Libro giornale e libro degli inventari: art. 2216-2217 c.c.
Le scritture contabili obbligatorie dell'imprenditore commerciale ex art. 2216 e 2217 c.c.: contenuto del libro giornale e redazione dell'inventario annuale
01/06/2026
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Le scritture contabili obbligatorie dell'imprenditore commerciale: contenuto del libro giornale e redazione dell'inventario annuale.
In sintesi
Gli articoli 2216 e 2217 del Codice Civile disciplinano i due libri contabili obbligatori per l'imprenditore commerciale. Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio dell'impresa (art. 2216): è il registro cronologico in cui ogni fatto di gestione viene annotato in ordine di data. Il libro degli inventari (art. 2217) si redige all'inizio dell'attività e poi ogni anno, e contiene l'indicazione e la valutazione delle attività e delle passività dell'impresa, oltre a quelle dell'imprenditore estranee alla medesima.
L'inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite; nelle valutazioni l'imprenditore deve attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili. L'inventario va sottoscritto dall'imprenditore entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Quando si applica
L'obbligo del libro giornale e del libro degli inventari grava su ogni imprenditore che esercita un'attività commerciale, in base all'art. 2214 c.c., con l'eccezione dei piccoli imprenditori. I due libri si affiancano alle altre scritture contabili richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa e alla conservazione ordinata della corrispondenza commerciale.
L'inventario va redatto all'inizio dell'attività e a ogni chiusura d'esercizio. La sottoscrizione entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi àncora la tenuta civilistica alle scadenze fiscali. Le imprese minori ammesse alla contabilità semplificata sono esonerate dalla tenuta del libro giornale e del libro degli inventari secondo la disciplina fiscale.
Come si applica nella pratica
I due libri assolvono funzioni complementari: cronologica il giornale, sistematica e valutativa l'inventario.
| Libro | Funzione (art. 2216-2217) |
|---|---|
| Libro giornale (art. 2216) | Registrazione cronologica, giorno per giorno, di tutte le operazioni dell'impresa |
| Libro degli inventari (art. 2217) | Indicazione e valutazione di attività e passività, all'avvio e a ogni fine esercizio |
| Chiusura dell'inventario | Si chiude con il bilancio e il conto dei profitti e delle perdite |
| Criteri di valutazione | Quelli dei bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili |
| Sottoscrizione | Entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi |
Il libro giornale registra le operazioni in ordine di data; l'inventario fotografa periodicamente la consistenza patrimoniale, valutando le poste secondo i criteri civilistici delle S.p.A. La corrispondenza tra le scritture e i documenti è presupposto della loro efficacia probatoria.
Esempi pratici
Esempio 1 — Annotazione cronologica nel giornale
Una S.r.l. il 12 marzo riceve una fattura di acquisto di 2.440,00 € (di cui 440,00 € di IVA). L'operazione va annotata nel libro giornale alla data del 12 marzo, in ordine cronologico rispetto agli altri fatti di gestione del giorno (art. 2216).
Esempio 2 — Redazione dell'inventario di fine esercizio
Al 31 dicembre la società rileva attività per 350.000,00 € e passività per 210.000,00 €. L'inventario (art. 2217) ne riporta indicazione e valutazione e si chiude con il bilancio, evidenziando un patrimonio netto di 140.000,00 €.
Esempio 3 — Sottoscrizione dell'inventario
Per l'esercizio 2025, con dichiarazione dei redditi da presentare entro il 31 ottobre 2026, l'inventario va sottoscritto dall'imprenditore entro tre mesi da tale termine, cioè entro fine gennaio 2027.
Errori comuni e come evitarli
- Annotare le operazioni in ordine non cronologico: il libro giornale richiede l'annotazione giorno per giorno, in ordine di data.
- Omettere i beni dell'imprenditore estranei all'impresa: l'inventario deve indicare anche le attività e passività dell'imprenditore estranee all'attività d'impresa.
- Valutare l'inventario con criteri arbitrari: le valutazioni seguono i criteri dei bilanci delle S.p.A., in quanto applicabili, non stime libere.
- Tardare la sottoscrizione dell'inventario: non rispettare il termine di tre mesi dalla scadenza di presentazione della dichiarazione dei redditi.
- Confondere libro giornale e registri IVA: i registri IVA non sostituiscono il libro giornale ai fini civilistici, salvo le semplificazioni previste per le imprese minori.
Riferimenti normativi
- Codice Civile, art. 2216, comma 1 — Contenuto del libro giornale (registrazione cronologica delle operazioni).
- Codice Civile, art. 2217, comma 1 — Redazione dell'inventario (contenuto, chiusura, criteri, sottoscrizione).
- Codice Civile, art. 2214, comma 1 — Libri obbligatori per l'imprenditore commerciale.
Risorse correlate
- Scritture contabili dell'imprenditore commerciale (art. 2214 c.c.)
- Tenuta e conservazione delle scritture contabili (art. 2219-2220 c.c.)
- Scritture contabili delle imprese (art. 14 DPR 600/1973)
- Registro dei beni ammortizzabili (art. 16 DPR 600/1973)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-01.
Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 01/06/2026.