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IRESUltimo aggiornamento: 01/06/2026

Spese di manutenzione e riparazione art. 102 TUIR: plafond 5%

L'art. 102 del TUIR rende deducibili le spese di manutenzione e riparazione nel limite del 5% del costo dei beni ammortizzabili, con eccedenza in cinque anni

Ultimo aggiornamento

01/06/2026

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3 min lettura

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In sintesi

L'art. 102, comma 6, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) disciplina la deduzione delle spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione che dal bilancio non risultino imputate ad incremento del costo dei beni cui si riferiscono (cioè le spese di natura ordinaria, non capitalizzate). Tali spese sono deducibili nel limite del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili, quale risulta all'inizio dell'esercizio dal registro dei beni ammortizzabili. L'eccedenza rispetto al plafond è deducibile per quote costanti nei cinque esercizi successivi. Restano invece deducibili per competenza, senza concorrere al plafond, i compensi periodici dovuti contrattualmente a terzi per la manutenzione di determinati beni (canoni di manutenzione).

Quando si applica

La regola del 5% riguarda i titolari di reddito d'impresa (IRES e imprenditori IRPEF) per le spese di manutenzione non capitalizzate. Va distinta:

  • la manutenzione ordinaria non capitalizzata → soggetta al plafond del 5%;
  • la manutenzione incrementativa capitalizzata (che aumenta valore o vita utile) → imputata a incremento del costo del bene e ammortizzata, fuori dal plafond;
  • i canoni periodici di manutenzione a terzi (contratti di manutenzione) → deducibili per competenza, esclusi dal plafond.

Come si applica nella pratica

Calcolo del plafond del 5%

Il limite si determina così:

PassaggioContenuto
Base di calcolocosto complessivo dei beni materiali ammortizzabili all'inizio dell'esercizio (registro dei beni ammortizzabili)
Plafond5% della base di calcolo
Spese entro il plafonddeducibili integralmente nell'esercizio
Eccedenzadeducibile per quote costanti nei cinque esercizi successivi

Per le imprese di nuova costituzione il limite, nel primo esercizio, si calcola sul costo complessivo risultante alla fine dell'esercizio.

Le spese escluse dal plafond

Non concorrono al limite del 5% e restano deducibili per competenza i compensi periodici dovuti contrattualmente a terzi per la manutenzione di determinati beni: il relativo costo dei beni non si conteggia nella base di calcolo del plafond.

Coordinamento con la capitalizzazione

Se la spesa è imputata in bilancio a incremento del costo del bene (manutenzione straordinaria capitalizzata), non rientra nel plafond del 5% ma segue l'ammortamento del bene (art. 102, commi 1 e 2): la scelta contabile di capitalizzazione o spesatura determina il trattamento fiscale.

Esempi pratici

Esempio 1 — Manutenzioni entro il plafond

Una S.r.l. ha beni materiali ammortizzabili per 400.000,00 € all'inizio dell'esercizio. Il plafond è 400.000 × 5% = 20.000,00 €. Sostiene 15.000,00 € di manutenzioni ordinarie non capitalizzate: sono interamente deducibili nell'esercizio (comma 6).

Esempio 2 — Eccedenza oltre il 5%

Con lo stesso plafond di 20.000,00 €, l'impresa sostiene 32.000,00 € di manutenzioni non capitalizzate. Deduce 20.000,00 € nell'anno; l'eccedenza di 12.000,00 € è deducibile per quote costanti di 2.400,00 € nei cinque esercizi successivi (comma 6).

Esempio 3 — Canone di manutenzione a terzi

L'impresa stipula un contratto annuale di manutenzione degli impianti per 8.000,00 €. Il canone è deducibile per competenza e non concorre al plafond del 5%; il costo degli impianti coperti dal contratto non entra nella base di calcolo (comma 6).

Errori comuni e come evitarli

  • Inserire nel plafond le manutenzioni capitalizzate: le spese imputate a incremento del costo del bene seguono l'ammortamento, non il limite del 5% (comma 6).
  • Calcolare il 5% sui beni di fine esercizio: per le imprese già operative la base è il costo all'inizio dell'esercizio (salvo il primo anno delle imprese di nuova costituzione).
  • Far concorrere i canoni periodici al plafond: i compensi contrattuali a terzi sono deducibili per competenza e restano fuori dal limite (comma 6).
  • Dedurre subito l'eccedenza: la parte oltre il 5% va ripartita in quote costanti nei cinque esercizi successivi.
  • Dimenticare il registro dei beni ammortizzabili: la base di calcolo si desume dal registro all'inizio dell'esercizio.

Riferimenti normativi

  • Art. 102, comma 6, DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) — spese di manutenzione e riparazione: plafond del 5% ed eccedenza in cinque anni
  • Art. 102, commi 1 e 2, TUIR — ammortamento dei beni materiali strumentali (manutenzioni capitalizzate)
  • Art. 16, DPR 29 settembre 1973, n. 600 — registro dei beni ammortizzabili, base di calcolo del plafond

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-02.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 01/06/2026.