SIMEST Fondo 394/81: finanziamenti agevolati per l'export PMI
Lo strumento SIMEST sul Fondo rotativo 394/81 (DL 251/1981) per l'export: finanziamenti agevolati fino al 100% delle spese e cofinanziamento a fondo perduto
02/06/2026
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In sintesi
Il Fondo rotativo 394/81 è lo strumento pubblico per l'internazionalizzazione delle imprese: istituito dall'art. 2 del Decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251 presso il Mediocredito Centrale e oggi gestito da SIMEST, concede finanziamenti a tasso agevolato alle imprese che realizzano programmi di sviluppo sui mercati esteri. La disciplina vigente degli strumenti è fissata dal decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale del 1° giugno 2023 (di concerto con MEF e MIMIT), che individua sei linee di intervento e prevede finanziamenti fino al 100% delle spese ammissibili, con la possibilità di una quota di cofinanziamento a fondo perduto. Le agevolazioni sono concesse in regime «de minimis» o comunque in conformità alla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Quando si applica
Lo strumento si rivolge alle imprese con sede legale in Italia che vogliono crescere sui mercati internazionali. Il decreto MAECI del 1° giugno 2023 (art. 5) prevede sei tipologie di intervento agevolativo:
- Inserimento mercati: programmi di investimento per la presenza commerciale su mercati internazionali;
- Transizione digitale o ecologica: spese per l'innovazione digitale o la transizione ecologica connesse all'internazionalizzazione;
- Fiere ed eventi: partecipazione a fiere, mostre, eventi e missioni imprenditoriali;
- E-commerce: sviluppo del commercio elettronico di beni o servizi in Paesi esteri;
- Certificazioni e consulenze: consulenze specialistiche e studi di fattibilità;
- Temporary manager: inserimento temporaneo in azienda di figure manageriali specializzate.
Gli interventi non possono mai consistere in aiuti all'esportazione veri e propri: sono espressamente esclusi gli aiuti collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione all'estero o alle spese correnti dell'attività di esportazione.
Come si applica nella pratica
La domanda si presenta a SIMEST, soggetto gestore, tramite il portale dedicato, con una procedura valutativa a sportello: le domande sono istruite e finanziate nell'ordine di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili. Gli interventi possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili (art. 13 del decreto), individuate nelle circolari operative; sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda. L'agevolazione del finanziamento consiste nel differenziale tra il tasso di mercato e il tasso agevolato applicato — calcolato sul tasso di attualizzazione e rivalutazione previsto dalla normativa UE — ed è concessa in regime «de minimis».
A questa componente di finanziamento si può aggiungere una quota distinta di cofinanziamento a fondo perduto, concessa dal Comitato agevolazioni a valere sulla quota di risorse del Fondo per la promozione integrata, nei limiti degli aiuti di Stato. I parametri puntuali di ciascuna linea (importi minimi e massimi, percentuali di fondo perduto, garanzie richieste) sono definiti dalle circolari operative di SIMEST e dal tasso agevolato, che è aggiornato periodicamente e pubblicato dalla stessa SIMEST.
A titolo di esempio, la linea E-commerce (circolare 2/PNRR/394/2022, aggiornata nel 2024) prevede questi parametri.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Beneficiari | PMI o Mid Cap (fino a 1.500 dipendenti) con sede legale in Italia |
| Anzianità richiesta | Società di capitali da almeno due esercizi, due bilanci depositati |
| Importo minimo | 10.000 € |
| Importo massimo (piattaforma propria) | minore tra 300.000 € e il 15% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci |
| Importo massimo (piattaforma di terzi) | minore tra 200.000 € e il 15% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci |
| Plafond massimo sulla linea progettuale | 1.000.000 € |
Esempi pratici
Esempio 1 — Inserimento su un nuovo mercato extra-UE
Una PMI manifatturiera del settore alimentare vuole aprire una struttura commerciale negli Stati Uniti. Presenta a SIMEST una domanda sulla linea «Inserimento mercati» per finanziare le spese del programma di penetrazione commerciale. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% delle spese ammissibili a un tasso nettamente inferiore a quello di mercato, con un'eventuale quota a fondo perduto entro i limiti del «de minimis».
Esempio 2 — Sviluppo di una piattaforma e-commerce all'estero
Una S.r.l. del settore moda con ricavi medi di 1.800.000 € intende vendere all'estero tramite un proprio sito di commercio elettronico. Sulla linea «E-commerce» l'importo massimo richiedibile è il minore tra 300.000 € e il 15% dei ricavi medi (270.000 €): l'impresa può quindi ottenere fino a 270.000 € di finanziamento agevolato, con un importo minimo di 10.000 €.
Esempio 3 — Partecipazione a una fiera internazionale
Una microimpresa artigiana partecipa a una fiera di settore in Germania. Sulla linea «Fiere ed eventi» finanzia a tasso agevolato le spese di partecipazione (allestimento dello stand, trasporto dei campionari, servizi connessi), riducendo l'esborso finanziario di un'iniziativa promozionale altrimenti onerosa.
Errori comuni e come evitarli
- Confondere il Fondo 394/81 con un contributo a fondo perduto puro: si tratta in primo luogo di un finanziamento agevolato (da restituire); il fondo perduto è solo una quota eventuale di cofinanziamento, non l'intero importo.
- Sostenere le spese prima della domanda: sono ammissibili solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda (o dalla diversa data fissata dalla circolare operativa); anticipare gli acquisti fa perdere l'agevolazione su quelle voci.
- Chiedere aiuti vietati all'esportazione: non sono finanziabili gli aiuti collegati ai quantitativi esportati o alla gestione di una rete di vendita all'estero; il programma deve riguardare investimenti e sviluppo, non la spesa corrente di export.
- Assumere un tasso o un massimale fisso: importi, percentuali e tasso agevolato variano per linea e sono fissati dalle circolari operative SIMEST e dal tasso pubblicato periodicamente; vanno verificati alla data della domanda.
- Trascurare i requisiti soggettivi: alcune linee richiedono forma di società di capitali, un numero minimo di bilanci depositati e una quota di produzione in Italia; verificarli prima di impostare il progetto evita l'archiviazione della domanda.
Riferimenti normativi
- Decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, art. 2 — istituzione presso il Mediocredito Centrale del Fondo rotativo per finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici (Fondo 394/81)
- Decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale 1° giugno 2023 (di concerto con MEF e MIMIT) — disciplina degli strumenti finanziari a sostegno dell'internazionalizzazione a valere sul Fondo 394/81: linee di intervento (art. 5), finanziamento fino al 100% delle spese (art. 13), cofinanziamento a fondo perduto (art. 12), procedura a sportello e gestione SIMEST (art. 14)
- Circolare SIMEST n. 2/PNRR/394/2022 «Sviluppo del commercio elettronico» — parametri operativi della linea E-commerce (importi, beneficiari, plafond)
Risorse correlate
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- Stabile organizzazione — TUIR art. 162: sede fissa, agente dipendente e presenza digitale
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-02.
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