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InternazionalizzazioneUltimo aggiornamento: 02/06/2026

SIMEST 394/81: finanziamento e-commerce per le PMI

Il finanziamento agevolato SIMEST per il commercio elettronico all'estero: importo fino a 300.000 euro, durata 4 anni e quota a fondo perduto

Ultimo aggiornamento

02/06/2026

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5 min lettura

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In sintesi

L'intervento «Sviluppo del commercio elettronico» del Fondo 394/81, gestito da SIMEST, finanzia a tasso agevolato i progetti delle PMI italiane per vendere all'estero attraverso una piattaforma e-commerce propria o un market place di terzi. È disciplinato dalla Circolare SIMEST n. 2/PNRR/394/2022 ed è alimentato da risorse del PNRR (NextGenerationEU).

L'importo dell'intervento è il minore tra 300.000,00 € (200.000,00 € per le piattaforme di terzi) e il 15% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci, con un minimo di 10.000,00 €. La durata del finanziamento è di 4 anni (1 anno di preammortamento e 3 di rimborso) e una quota può essere riconosciuta come cofinanziamento a fondo perduto. È uno strumento adatto alle PMI strutturate che vogliono costruire o potenziare il canale digitale verso i mercati esteri.

Quando si applica

L'intervento si applica ai progetti di sviluppo del commercio elettronico verso l'estero, in tre finalità alternative:

  • creazione di una nuova piattaforma e-commerce propria;
  • miglioramento di una piattaforma propria già esistente;
  • accesso a un nuovo spazio o store su una piattaforma di terzi (market place).

Possono accedere le imprese che, alla data della domanda:

  • sono PMI o Mid Cap (impresa con non più di 1.500 dipendenti) con sede legale in Italia;
  • hanno la forma di società di capitali da almeno due esercizi e hanno depositato due bilanci relativi a esercizi completi;
  • hanno un fatturato (voce A1) rappresentato per almeno il 50% da produzione in Italia, oppure commercializzano per almeno il 50% prodotti con marchio italiano;
  • non sono coinvolte in procedure concorsuali.

Come si applica nella pratica

La domanda si presenta tramite il portale SIMEST, con sottoscrizione digitale del legale rappresentante. La delibera è adottata dal Comitato agevolazioni ed è subordinata alla disponibilità delle risorse.

Condizioni economiche dell'intervento:

ParametroValore
Importo massimo (piattaforma propria)il minore tra 300.000,00 € e il 15% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci
Importo massimo (piattaforma di terzi/market place)il minore tra 200.000,00 € e il 15% dei ricavi medi
Importo minimo10.000,00 €
Plafond massimo per impresa sulla linea progettuale1.000.000,00 €
Durata del finanziamento4 anni (1 di preammortamento + 3 di rimborso)
Tassoagevolato SIMEST (vigente alla data della delibera)

Una quota dell'importo può essere riconosciuta come cofinanziamento a fondo perduto a valere su una sezione dedicata del Fondo, nei limiti del plafond disponibile in regime «de minimis» o di Temporary Framework.

Sono spese ammissibili la creazione e lo sviluppo della piattaforma o del market place, l'hosting, i componenti software (gestione ordini, pagamenti, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI), gli investimenti in sicurezza dei dati e la tutela del marchio. Le spese devono essere sostenute dalla data di ricezione dell'esito della domanda (con CUP assegnato) ed entro 12 mesi dalla data di stipula. Sono escluse le spese connesse all'esportazione, quelle correnti e quelle già oggetto di altra agevolazione pubblica (divieto di doppio finanziamento).

A garanzia del Fondo possono essere richieste una garanzia autonoma a prima richiesta (bancaria, assicurativa o di un intermediario affidato) oppure un pegno su un conto SIMEST. L'intervento è revocato, in tutto o in parte, se mancano i requisiti, la documentazione è incompleta o irregolare, le spese non sono rendicontate o la piattaforma risulta inesistente o non attiva.

Esempi pratici

Esempio 1 — Piattaforma propria di una PMI manifatturiera

Una S.r.l. con ricavi medi di 1.500.000,00 € chiede l'intervento per realizzare una piattaforma e-commerce propria. L'importo massimo è il minore tra 300.000,00 € e il 15% dei ricavi medi (225.000,00 €): l'impresa può quindi ottenere fino a 225.000,00 €, con durata di 4 anni.

Esempio 2 — Accesso a un market place

Una piccola impresa con ricavi medi di 800.000,00 € intende vendere su un market place estero. Per le piattaforme di terzi l'importo massimo è il minore tra 200.000,00 € e il 15% dei ricavi medi (120.000,00 €): l'intervento massimo è quindi 120.000,00 €.

Esempio 3 — Cofinanziamento a fondo perduto

Una S.r.l. ottiene un intervento di 100.000,00 € per la propria piattaforma. In presenza di plafond «de minimis» disponibile, una quota dell'importo viene riconosciuta a titolo di cofinanziamento a fondo perduto a valere sulle risorse PNRR, riducendo la parte da rimborsare.

Errori comuni e come evitarli

  • Non avere la forma di società di capitali da due esercizi: l'intervento e-commerce richiede società di capitali con due bilanci depositati; le imprese più giovani o di altra forma non sono ammissibili.
  • Mancare il requisito del 50% di produzione/marchio italiano: il fatturato deve provenire per almeno il 50% da produzione in Italia o riguardare prodotti con marchio italiano.
  • Sostenere le spese prima dell'esito della domanda: le spese sono ammissibili solo a partire dalla ricezione dell'esito con CUP ed entro 12 mesi dalla stipula.
  • Rendicontare spese connesse all'esportazione o già agevolate: sono escluse le spese connesse ai quantitativi esportati e quelle oggetto di altra agevolazione (divieto di doppio finanziamento).
  • Trascurare l'attivazione effettiva della piattaforma: se la piattaforma o lo store risultano inesistenti o non attivi, l'intervento è revocato.

Riferimenti normativi

  • Circolare SIMEST n. 2/PNRR/394/2022 «Sviluppo del commercio elettronico delle PMI e Mid Cap in Paesi esteri» (aggiornamento del 26 giugno 2024), par. 2.2 — condizioni di ammissibilità (PMI o Mid Cap, società di capitali da due esercizi, requisito del 50% di produzione o marchio italiano).
  • Circolare SIMEST n. 2/PNRR/394/2022, par. 3.1 — importo dell'intervento (minore tra 300.000,00 €, ovvero 200.000,00 € per le piattaforme di terzi, e il 15% dei ricavi medi; minimo 10.000,00 €; plafond 1.000.000,00 €).
  • Circolare SIMEST n. 2/PNRR/394/2022, par. 3.3 — durata del finanziamento di 4 anni (1 di preammortamento e 3 di rimborso).
  • Circolare SIMEST n. 2/PNRR/394/2022, par. 5 — spese ammissibili, termini di sostenimento e divieto di doppio finanziamento.
  • Circolare SIMEST n. 2/PNRR/394/2022, par. 6 — obblighi dell'impresa e cause di revoca dell'intervento.
  • DL 28 maggio 1981, n. 251, art. 2 (convertito dalla L. 29 luglio 1981, n. 394) — Fondo rotativo 394/81 alla base dell'intervento.

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-01.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 02/06/2026.