Documenti IVA precompilati: registri, LIPE e dichiarazione
Bozze precompilate dei registri IVA, della liquidazione periodica e della dichiarazione annuale ex art. 4 D.Lgs. 127/2015 ed esonero dalla tenuta dei registri
16/09/2026
16/09/2026
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In sintesi
L'art. 4 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127 prevede che l'Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati delle fatture elettroniche, delle operazioni transfrontaliere e dei corrispettivi telematici, metta a disposizione dei soggetti passivi IVA residenti e stabiliti le bozze precompilate dei principali documenti IVA: i registri delle fatture emesse e degli acquisti (artt. 23 e 25 DPR 633/1972), la liquidazione periodica dell'IVA e, dal 2022, la dichiarazione annuale IVA. Chi convalida o integra le bozze dei registri è esonerato dall'obbligo di tenuta dei registri stessi. I documenti sono disponibili in un'area riservata del sito dell'Agenzia, direttamente o tramite intermediario delegato. Dal 1° gennaio 2027 l'art. 4 è abrogato e le stesse regole si leggono nell'art. 89 del testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10) e nell'art. 76 del testo unico degli adempimenti e dell'accertamento (D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141).
Quando si applica
- Soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia, per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2021 (registri e liquidazione periodica) e dal 1° gennaio 2022 (dichiarazione annuale IVA).
- Operatori che gestiscono la fatturazione elettronica direttamente o tramite intermediario delegato (art. 3, comma 3, DPR 322/1998).
- Programma di assistenza on line basato sui dati già in possesso dell'anagrafe tributaria.
Si tratta di un percorso sperimentale di semplificazione: l'adesione non è obbligatoria, ma chi convalida le bozze ottiene l'esonero dalla tenuta dei registri.
Come si applica nella pratica
| Documento precompilato | Effetto |
|---|---|
| Registri delle fatture emesse e degli acquisti (artt. 23 e 25 DPR 633/1972) | Convalida o integrazione delle bozze; chi convalida o integra è esonerato dalla tenuta dei registri (comma 2) |
| Liquidazione periodica dell'IVA | Bozza messa a disposizione per il controllo e il versamento periodico |
| Dichiarazione annuale IVA | Bozza disponibile dal 1° gennaio 2022 a supporto della dichiarazione |
L'esonero dalla tenuta dei registri non riguarda il registro degli incassi e pagamenti dell'art. 18, comma 2, DPR 600/1973, che resta dovuto per i contribuenti semplificati, e non opera per chi ha optato per la tenuta dei registri secondo le modalità dell'art. 18, comma 5, DPR 600/1973. Il comma 3-bis dell'art. 4, che prevedeva una piattaforma telematica per la compensazione dei crediti e dei debiti commerciali risultanti da fatture elettroniche fra operatori privati, è stato abrogato dall'art. 7, comma 4, del DL 7 agosto 2026, n. 144, in vigore dall'8 agosto 2026: quella previsione oggi non è più nell'ordinamento. Una disposizione di contenuto corrispondente è scritta nell'art. 76, comma 5, del D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141, che si applica dal 1° gennaio 2027, e il testo non chiarisce il coordinamento fra le due; il DL 144/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 agosto 2026, è ancora in corso di conversione.
Esempi pratici
Esempio 1 — Convalida dei registri precompilati
Una piccola impresa controlla nell'area riservata le bozze dei registri delle fatture emesse e degli acquisti, le trova complete e le convalida: per quel periodo è esonerata dall'obbligo di tenere i registri IVA degli artt. 23 e 25.
Esempio 2 — Integrazione dei dati mancanti
Un professionista trova nella bozza del registro acquisti alcune fatture estere non presenti. Le integra nel dettaglio: la convalida con integrazione produce comunque l'esonero dalla tenuta del registro per il periodo considerato.
Esempio 3 — Bozza della liquidazione periodica
Una società utilizza la bozza della liquidazione periodica IVA come base di controllo del saldo a debito di 2.500,00 €, lo verifica con la propria contabilità e procede al versamento entro il termine ordinario.
Errori comuni e come evitarli
- Pensare che l'adesione sia automatica: l'esonero dalla tenuta dei registri spetta solo a chi convalida o integra effettivamente le bozze proposte.
- Non integrare le operazioni mancanti: le bozze si basano sui dati disponibili; operazioni non presenti (ad esempio alcune transfrontaliere) vanno integrate prima della convalida.
- Trascurare il registro degli incassi e pagamenti: l'esonero non riguarda il registro dell'art. 18, comma 2, DPR 600/1973 per i semplificati.
- Affidarsi alla sola bozza senza controllo: i documenti precompilati vanno verificati con la contabilità aziendale prima della convalida e del versamento.
- Ignorare la delega all'intermediario: l'uso dei servizi richiede la delega all'utilizzo della fatturazione elettronica per l'intermediario.
Riferimenti normativi
- Art. 4, commi 1, 1.1 e 2, D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127 — documenti IVA precompilati ed esonero dalla tenuta dei registri.
- Art. 7, comma 4, DL 7 agosto 2026, n. 144 — abrogazione del comma 3-bis dell'art. 4, che prevedeva la piattaforma di compensazione dei crediti commerciali.
- Artt. 23 e 25 DPR 26 ottobre 1972, n. 633 — registri delle fatture emesse e degli acquisti.
- Art. 18, commi 2 e 5, DPR 29 settembre 1973, n. 600 — registri dei contribuenti semplificati.
- Art. 367, comma 1, lettera iii), e art. 368, comma 1, D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141 — abrogazione dell'art. 4 D.Lgs. 127/2015 con decorrenza dal 1° gennaio 2027.
- Art. 89 D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 e art. 76 D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141 — le stesse regole nei testi unici, dal 1° gennaio 2027.
Risorse correlate
- Fattura elettronica obbligatoria via SdI (art. 1 D.Lgs. 127/2015)
- Corrispettivi telematici e registratore telematico (art. 2 D.Lgs. 127/2015)
- Registrazione delle fatture emesse (art. 23 DPR 633/1972)
- Liquidazioni e versamenti periodici IVA (art. 27 DPR 633/1972)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 16 settembre 2026.
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