Regimi IVA monofase dell'art. 74: chi versa per tutta la filiera
Editoria, tabacchi, telefonia, biglietti e parcheggi: l'imposta la versa un solo soggetto sul prezzo al pubblico, e le cessioni successive restano fuori
16/09/2026
16/09/2026
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In sintesi
In cinque settori l'IVA non segue la catena delle cessioni: la versa per intero un solo soggetto, all'inizio della filiera, calcolandola sul prezzo di vendita al pubblico. È il meccanismo monofase dell'art. 74 del DPR 26 ottobre 1972 n. 633, che riguarda sali e tabacchi, fiammiferi, editoria, mezzi tecnici per le telecomunicazioni, biglietti dei trasporti pubblici urbani e documenti di sosta. Chi rivende resta fuori dal versamento, e le sue operazioni sono equiparate per ogni effetto alle operazioni non imponibili del terzo comma dell'art. 2, quindi non gli tolgono il diritto alla detrazione sugli acquisti. Nello stesso articolo convivono però tre discipline che monofase non sono: l'inversione contabile su rottami e cascami, la liquidazione trimestrale per alcune categorie e il forfait di detrazione per gli intrattenimenti.
Un solo versamento per cinque filiere
L'articolo apre in deroga ai titoli primo e secondo del decreto e indica, settore per settore, chi è il debitore dell'imposta e su quale base la calcola. Il tratto comune è che la base imponibile non è il corrispettivo pattuito fra i due operatori, ma il prezzo che il consumatore finale pagherà.
| Voce | Editoria (lettera c) | Telecomunicazioni (lettera d) | Trasporti urbani e soste (lettera e) | Sali, tabacchi e fiammiferi (lettere a e b) |
|---|---|---|---|---|
| Chi è debitore dell'imposta | L'editore | Il titolare della concessione o autorizzazione al servizio | L'esercente il trasporto o la gestione dell'autoparcheggio | L'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, oggi Agenzia delle dogane e dei monopoli, e il Consorzio industrie fiammiferi |
| Base imponibile | Prezzo di vendita al pubblico, per copie vendute o consegnate al netto della resa forfetaria | Corrispettivo dovuto dall'utente, o prezzo mediamente praticato al pubblico | Prezzo di vendita al pubblico del titolo di viaggio o di sosta | Prezzo di vendita al pubblico |
| Chi rivende | Edicole e librerie non versano imposta su quelle cessioni | Rivenditori e distributori non versano, ma ricevono il documento con la partita IVA di chi ha assolto l'imposta | Rivenditori autorizzati primari e secondari non versano | Le rivendite di generi di monopolio non versano |
| Intermediazioni con rappresentanza | Escluse dal regime: restano imponibili | Non escluse dalla norma | Comprese nel regime | Escluse dal regime: restano imponibili |
Sui sali e tabacchi la lettera a) indica come debitore l'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, per i generi che importa o fabbrica e che vengono ceduti attraverso le rivendite: il testo del 1972 non è stato coordinato, perché dal 1° dicembre 2012 quell'amministrazione è incorporata nell'Agenzia delle dogane e dei monopoli per effetto dell'art. 23-quater del DL 6 luglio 2012 n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012 n. 135. Sui fiammiferi il debitore è il Consorzio industrie fiammiferi, e lo stesso regime vale per chi effettua la prima immissione al consumo di fiammiferi di provenienza comunitaria. Sui mezzi tecnici per le telecomunicazioni, comprese le ricariche e i codici di accesso, versa il titolare della concessione o autorizzazione a esercitare il servizio, sulla base del corrispettivo dovuto dall'utente o, se non ancora determinato, del prezzo mediamente praticato al pubblico in rapporto al traffico messo a disposizione; per le vendite successive a soggetti che agiscono nell'esercizio di imprese, arti o professioni il cedente rilascia un documento che indica denominazione e partita IVA di chi ha assolto l'imposta, e la stessa indicazione va riportata sull'eventuale supporto fisico.
Una differenza da non trascurare riguarda le intermediazioni. Per i biglietti dei trasporti pubblici urbani e per i documenti di sosta la norma tira dentro il regime anche le prestazioni di intermediazione con rappresentanza e tutte le compravendite dei rivenditori autorizzati, primari o secondari; per sali e tabacchi, fiammiferi ed editoria, invece, l'ultimo comma dell'articolo esclude espressamente le intermediazioni con rappresentanza, che tornano quindi imponibili secondo le regole ordinarie e con l'aliquota propria della prestazione.
Dal 1° gennaio 2027 i settori non saranno più cinque. L'art. 139 del testo unico IVA conserva il regime monofase per i soli tabacchi lavorati, senza i sali e senza il richiamo all'amministrazione dei monopoli, per l'editoria, per i mezzi tecnici delle telecomunicazioni e per i titoli di viaggio e di sosta: la lettera sui fiammiferi non viene riprodotta.
L'editoria e la forfetizzazione della resa
Per giornali quotidiani, periodici, libri, relativi supporti integrativi e cataloghi l'imposta è dovuta dagli editori sul prezzo di vendita al pubblico, in relazione al numero delle copie vendute. In alternativa può essere applicata in relazione al numero delle copie consegnate o spedite, diminuito a titolo di forfetizzazione della resa del 70 per cento per i libri e dell'80 per cento per i quotidiani e i periodici, esclusi quelli pornografici e quelli ceduti insieme a beni diversi dai supporti integrativi.
| Mese e copie consegnate | Corrispettivo su cui scorporare l'imposta |
|---|---|
| Gennaio: 10.000 copie consegnate, resa forfetizzata all'80 per cento | 10.000,00 € |
| Febbraio: 12.000 copie consegnate, resa forfetizzata all'80 per cento | 12.000,00 € |
| Marzo: 9.000 copie consegnate, resa forfetizzata all'80 per cento | 9.000,00 € |
| Corrispettivo del trimestre | 31.000,00 € |
Un editore consegna nel trimestre copie di un periodico con prezzo di copertina di 5,00 €: nel primo mese ne consegna 10.000, per un valore al pubblico di 50.000 €, e la resa forfetaria dell'80 per cento porta a 10.000 € il corrispettivo su cui l'editore calcola l'imposta. Il metodo va scelto e mantenuto, perché è alternativo a quello delle copie effettivamente vendute, non cumulabile.
Il totale del trimestre non è però un imponibile, perché il prezzo di copertina comprende già l'imposta: la risposta a interpello n. 207 del 22 aprile 2022 ricorda che l'imposta a carico dell'editore «si determina scorporandola dai corrispettivi diminuiti dalla percentuale di resa forfetaria». Sui 31.000 € del trimestre, con l'aliquota del 4 per cento che il numero 18) della Tabella A, parte II, allegata al decreto riserva a giornali quotidiani, periodici e libri, l'imponibile è 29.807,69 € e l'imposta da versare 1.192,31 €.
Due limiti circoscrivono il perimetro. I supporti integrativi sono soltanto i nastri, i dischi, le videocassette e gli altri supporti sonori, videomagnetici o digitali ceduti, anche gratuitamente, in unica confezione insieme ai libri per le scuole di ogni ordine e grado e per le università, dizionari compresi, e ai libri fruibili dai disabili visivi, a condizione che il prezzo sia indistinto e che i beni non siano commercializzabili separatamente. Quando la pubblicazione è ceduta con beni diversi dai supporti integrativi, a prezzo indistinto e in unica confezione, il regime resta applicabile solo se il costo del bene abbinato non supera il cinquanta per cento del prezzo dell'intera confezione, e l'imposta si applica comunque con l'aliquota propria di ciascuno dei beni ceduti.
La percentuale di resa è già stata modificata in via temporanea: l'art. 187 del decreto Rilancio, in vigore dal 19 maggio 2020, l'ha portata al 95 per cento per i giornali quotidiani e i periodici, e con la stessa risposta n. 207 del 2022 l'Agenzia delle entrate ha riconosciuto che la misura del 95 per cento, prorogata dal decreto Sostegni bis, si applica all'intero anno 2021 e non alla sola frazione successiva alla sua entrata in vigore. Chi ricostruisce quelle annualità deve tenerne conto; per gli anni successivi valgono le percentuali del decreto.
Rottami e cascami: l'imposta la versa chi compra
Il settimo e l'ottavo comma dell'articolo non sono un regime monofase: sono un'inversione contabile. Per le cessioni di rottami, cascami e avanzi di metalli ferrosi e dei relativi lavori, di carta da macero, di stracci, di scarti di ossa, pelli, vetri, gomma e plastica, e di bancali in legno recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo, al pagamento dell'imposta è tenuto il cessionario, se soggetto passivo nel territorio dello Stato. L'ottavo comma estende la regola ai metalli non ferrosi e ai semilavorati elencati per voce doganale, dal rame raffinato alle barre di ottone.
Il cedente emette fattura senza addebito dell'imposta, con l'annotazione «inversione contabile»; il cessionario la integra indicando aliquota e imposta e la annota nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi entro il mese di ricevimento, ovvero anche dopo ma comunque entro quindici giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese, e la annota anche nel registro degli acquisti ai fini della detrazione. Ai fini del limite del terzo comma dell'art. 30 quelle cessioni contano come operazioni imponibili. Il meccanismo generale, con gli altri casi di inversione, sta nella scheda sul reverse charge.
L'elenco dei beni è tassativo, e la qualificazione merceologica decide. Nella risposta a interpello n. 86 dell'8 febbraio 2021, su una materia prima secondaria ottenuta da rifiuti di demolizione e costruzione e destinata al riempimento di una ex cava, l'Agenzia delle entrate ha applicato l'aliquota ordinaria del 22 per cento tanto alla cessione quanto al servizio di stesura e compattazione, escludendo l'inversione contabile del settimo comma, il cui perimetro è «riferito alle cessioni dei rottami ivi indicate».
Chi liquida l'IVA per trimestri, e chi detrae a forfait
Il quarto comma consente di essere autorizzati, con decreto ministeriale, a eseguire le liquidazioni periodiche e i relativi versamenti per trimestri anziché per mesi: possono ottenerlo gli enti e le imprese che prestano servizi al pubblico con caratteri di uniformità, frequenza e diffusione tali da comportare l'addebito dei corrispettivi per periodi superiori al mese, gli esercenti impianti di distribuzione di carburante per autotrazione e gli autotrasportatori di cose per conto terzi iscritti all'albo. Su nessuna di queste liquidazioni trimestrali grava la maggiorazione che pesa invece su chi opta volontariamente per il trimestre: la norma la esclude rinviando all'art. 33 del decreto del 1972, articolo soppresso dal DPR 14 ottobre 1999 n. 542, che disciplina in proprio la liquidazione trimestrale dei contribuenti minori e all'art. 7, comma 3, fissa gli interessi nella misura dell'1 per cento. Gli autotrasportatori possono inoltre emettere una sola fattura per più operazioni rese allo stesso committente nel trimestre solare e annotarla entro il trimestre successivo a quello di emissione. La risposta a interpello n. 621 del 24 dicembre 2020 ha invece escluso che i compensi per la gestione di un network di trasportatori rientrino in questa liquidazione trimestrale: quell'attività, ha osservato l'Agenzia delle entrate richiamando il giudizio di merito, non è una «mera prestazione accessoria inerente a contratti di trasporto di merci per conto terzi». Il quinto comma aggiunge una facoltà diversa: nei contratti di subfornitura con termine di pagamento successivo alla consegna, il subfornitore può versare con cadenza trimestrale senza interessi.
Il sesto comma riguarda intrattenimenti, giochi e altre attività della tariffa allegata al DPR 26 ottobre 1972 n. 640. L'IVA si applica sulla stessa base imponibile dell'imposta sugli intrattenimenti e si riscuote con le stesse modalità, e la detrazione è forfettizzata nella misura del cinquanta per cento dell'imposta relativa alle operazioni imponibili; scende a un terzo per le cessioni o concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica connesse a quelle attività. Chi svolge attività incluse nella tariffa è esonerato dalla fatturazione, salvo che per sponsorizzazioni, diritti di ripresa e prestazioni pubblicitarie, e dagli obblighi di registrazione e dichiarazione, fermo restando il registro degli acquisti dell'art. 25. L'opzione per l'applicazione dell'imposta nei modi ordinari si comunica al concessionario competente prima dell'inizio dell'anno solare e vincola per un quinquennio. Va ricordato che per queste attività l'art. 36 impone l'applicazione separata dell'imposta rispetto alle altre esercitate. Il regime del margine delle agenzie di viaggio, che sta nell'articolo successivo dello stesso ceppo, è trattato nella scheda sull'art. 74-ter.
Le domande di chi ci arriva
Come funziona il versamento dell'IVA per la vendita di giornali e libri?
Versa l'editore, sul prezzo di vendita al pubblico e in base alle copie vendute, oppure in base alle copie consegnate ridotte della resa forfetaria del 70 per cento per i libri e dell'80 per cento per quotidiani e periodici. Edicolanti e librai non versano nulla su quelle cessioni.
Come devo gestire l'IVA se vendo rottami ferrosi a un'altra azienda?
Con l'inversione contabile: fattura senza addebito e annotazione «inversione contabile», mentre l'imposta la assolve il cessionario integrando il documento, se è soggetto passivo in Italia (art. 74, settimo comma). L'elenco dei beni è tassativo.
Come autotrasportatore, posso emettere un'unica fattura per le prestazioni fatte allo stesso cliente nel trimestre?
Sì, nel rispetto del termine dell'art. 21, quarto comma, primo periodo. Le fatture così emesse possono essere annotate entro il trimestre solare successivo a quello di emissione (art. 74, quarto comma).
Chi gestisce attività di intrattenimento è sempre obbligato a emettere fattura?
No. L'esonero dalla fatturazione copre le attività della tariffa allegata al DPR 640/1972, ma non le sponsorizzazioni, le cessioni di diritti di ripresa televisiva e radiofonica e le prestazioni pubblicitarie, che restano da fatturare.
Come si calcola l'IVA sulla vendita di schede telefoniche o codici di ricarica?
La versa il titolare della concessione o autorizzazione al servizio, sul corrispettivo dovuto dall'utente o, se non ancora determinato, sul prezzo mediamente praticato al pubblico. I passaggi successivi non comportano un nuovo versamento, ma richiedono il documento con la partita IVA di chi ha assolto l'imposta.
Riferimenti normativi
- DPR 26 ottobre 1972 n. 633, art. 74, primo e secondo comma — regimi monofase dei cinque settori ed equiparazione alle operazioni non imponibili dell'art. 2, terzo comma
- DPR 26 ottobre 1972 n. 633, art. 74, quarto e quinto comma — liquidazioni trimestrali e versamento nei contratti di subfornitura
- DPR 26 ottobre 1972 n. 633, art. 74, sesto comma — intrattenimenti, detrazione forfettizzata ed esoneri
- DPR 26 ottobre 1972 n. 633, art. 74, settimo e ottavo comma — inversione contabile su rottami, cascami e metalli non ferrosi
- DPR 26 ottobre 1972 n. 633, art. 19, c. 3 — detraibilità dell'imposta sugli acquisti per le operazioni non soggette dell'art. 74, primo comma
- DPR 26 ottobre 1972 n. 633, art. 17 — debitore dell'imposta e inversione contabile
- DPR 26 ottobre 1972 n. 633, art. 36 — applicazione separata dell'imposta per le attività del sesto comma
- DPR 26 ottobre 1972 n. 640 — imposta sugli intrattenimenti e relativa tariffa
- DPR 26 ottobre 1972 n. 633, Tabella A, parte II, numero 18) — aliquota del 4 per cento per giornali quotidiani, periodici e libri
- DPR 14 ottobre 1999 n. 542, art. 7, comma 3 — interessi dell'1 per cento sui versamenti trimestrali dei contribuenti minori, dopo la soppressione dell'art. 33 del decreto del 1972
- DL 6 luglio 2012 n. 95, art. 23-quater — incorporazione dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato nell'Agenzia delle dogane
- D.Lgs. 19 gennaio 2026 n. 10, art. 139 — testo unico IVA, corrispondente dell'art. 74 dal 1° gennaio 2027
- Agenzia delle entrate, risposta a interpello n. 207 del 22 aprile 2022 — forfetizzazione della resa al 95 per cento per l'intero 2021
- Agenzia delle entrate, risposta a interpello n. 86 dell'8 febbraio 2021 — materia prima secondaria fuori dall'inversione contabile
- Agenzia delle entrate, risposta a interpello n. 621 del 24 dicembre 2020 — gestione di un network di trasportatori esclusa dalla liquidazione trimestrale
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 16 settembre 2026.
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