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BilancioUltimo aggiornamento: 01/06/2026

Rendiconto finanziario: flussi e struttura art. 2425-ter c.c.

Il quarto documento obbligatorio del bilancio ordinario ex art. 2425-ter c.c.: i flussi di cassa per attività operativa, di investimento e di finanziamento

Ultimo aggiornamento

01/06/2026

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Il quarto documento obbligatorio del bilancio ordinario, che espone i flussi di cassa dell'esercizio per attività operativa, di investimento e di finanziamento.

In sintesi

L'art. 2425-ter del Codice Civile disciplina il rendiconto finanziario, documento che dal 2016 (D.Lgs. 139/2015) è parte obbligatoria del bilancio in forma ordinaria. Dal rendiconto risultano, per l'esercizio di riferimento e per quello precedente, l'ammontare e la composizione delle disponibilità liquide all'inizio e alla fine dell'esercizio, e i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, dall'attività di investimento e dall'attività di finanziamento, con autonoma indicazione delle operazioni con i soci.

Il rendiconto finanziario completa l'informativa di stato patrimoniale e conto economico spiegando come si sono generate e impiegate le risorse liquide: è lo strumento che collega il risultato economico alla variazione effettiva della cassa. La sua struttura tecnica è dettagliata dal principio contabile OIC 10, che ammette il metodo diretto e quello indiretto di costruzione del flusso operativo.

Quando si applica

Il rendiconto finanziario è obbligatorio per le società che redigono il bilancio in forma ordinaria. Sono esonerate dalla sua redazione le società che redigono il bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis) e le micro-imprese (art. 2435-ter), in ragione delle minori dimensioni.

Le grandezze di riferimento sono le disponibilità liquide, cioè i depositi bancari e postali, gli assegni e il denaro e i valori in cassa. La variazione complessiva di tali disponibilità tra inizio e fine esercizio deve trovare spiegazione nella somma algebrica dei tre flussi (operativo, di investimento, di finanziamento), garantendo la quadratura del documento.

Come si applica nella pratica

Il rendiconto riclassifica i movimenti di cassa in tre aree gestionali, partendo dalle disponibilità liquide iniziali per arrivare a quelle finali.

Area di flusso (art. 2425-ter)Contenuto
Attività operativaFlussi della gestione caratteristica (incassi da clienti, pagamenti a fornitori e dipendenti, imposte)
Attività di investimentoAcquisti e dismissioni di immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie
Attività di finanziamentoAccensione e rimborso di finanziamenti, apporti e rimborsi di capitale
Operazioni con i sociIndicate autonomamente (apporti, dividendi, rimborsi)
Disponibilità liquideComposizione e ammontare all'inizio e alla fine dell'esercizio

Per il flusso dell'attività operativa, l'OIC 10 ammette il metodo indiretto (che rettifica l'utile o la perdita d'esercizio degli elementi non monetari) e il metodo diretto (che evidenzia direttamente incassi e pagamenti). La somma dei tre flussi deve coincidere con la variazione delle disponibilità liquide.

Esempi pratici

Esempio 1 — Quadratura del rendiconto

Una S.r.l. ha disponibilità liquide iniziali per 50.000,00 € e finali per 70.000,00 €. Il rendiconto deve spiegare la variazione di 20.000,00 € come somma dei flussi: ad esempio 60.000,00 € dall'attività operativa, −30.000,00 € dall'attività di investimento e −10.000,00 € dall'attività di finanziamento.

Esempio 2 — Operazione di investimento

La società acquista un macchinario per 30.000,00 €. L'uscita di cassa si rappresenta come flusso negativo dell'attività di investimento, distinto dal flusso operativo, così da non confondere la gestione corrente con la spesa per immobilizzazioni.

Esempio 3 — Operazioni con i soci

Nell'esercizio la società distribuisce dividendi per 15.000,00 € e riceve un versamento in conto capitale di 20.000,00 €. Entrambi i movimenti sono esposti nell'attività di finanziamento con autonoma indicazione, in quanto operazioni con i soci.

Errori comuni e come evitarli

  • Omettere il rendiconto nel bilancio ordinario: ritenerlo facoltativo. Dal 2016 è obbligatorio per chi redige il bilancio in forma ordinaria.
  • Non far quadrare i flussi: presentare un rendiconto in cui la somma dei tre flussi non coincide con la variazione delle disponibilità liquide.
  • Confondere area operativa e di investimento: classificare l'acquisto di immobilizzazioni tra i flussi operativi anziché tra quelli di investimento.
  • Trascurare le operazioni con i soci: non indicare autonomamente apporti, dividendi e rimborsi di capitale.
  • Includere poste non liquide tra le disponibilità: considerare disponibilità liquide elementi diversi da depositi, assegni e cassa.

Riferimenti normativi

  • Codice Civile, art. 2425-ter, comma 1 — Rendiconto finanziario (flussi operativi, di investimento e di finanziamento).
  • Codice Civile, art. 2435-bis, comma 1 — Esonero dal rendiconto per le società in forma abbreviata.
  • Codice Civile, art. 2435-ter, comma 1 — Esonero dal rendiconto per le micro-imprese.

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-01.

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