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BilancioUltimo aggiornamento: 16/09/2026Verificato su Normattiva il 16/09/2026

OIC 12 schemi di bilancio: quali documenti, quanto dettaglio

Il principio che monta stato patrimoniale e conto economico civilistici: quali voci si possono accorpare e che cosa resta nello schema abbreviato

Ultimo aggiornamento

16/09/2026

Verificato su Normattiva

16/09/2026

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In sintesi

OIC 12 governa la forma del bilancio d'esercizio civilistico: quali documenti lo compongono, con quale schema si presentano lo stato patrimoniale e il conto economico, quanta libertà resta nel maneggiare le singole voci. I criteri di valutazione delle poste non stanno qui, e il principio rinvia agli altri documenti della serie voce per voce.

Il bilancio è «un insieme unitario e inscindibile di documenti» (OIC 12, paragrafo 4) e i documenti sono quattro: stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario, nota integrativa. Lo stato patrimoniale ha forma a sezioni contrapposte; il conto economico ha forma scalare, con i costi classificati per natura. L'ordine di presentazione delle voci è vincolante, il livello di dettaglio no.

Chi redige il bilancio in forma abbreviata o come micro-impresa resta dentro lo stesso principio, ma ne applica solo una parte: nello stato patrimoniale abbreviato compaiono le classi e le sottoclassi, non le voci precedute da numeri arabi, e le regole su raggruppamento e adattamento restano riservate al conto economico.

Che cosa dice OIC 12 e che cosa lascia ad altri principi

Il paragrafo 4 fissa la composizione del bilancio richiamando l'art. 2423 del codice civile. I paragrafi successivi distribuiscono la materia, e sapere dove finisce OIC 12 evita di cercarci dentro risposte che non contiene.

Documento o contenutoNorma civilisticaDove sta la disciplina di dettaglio
Struttura dello stato patrimonialeart. 2424 c.c.OIC 12, paragrafi 24-38
Struttura del conto economicoart. 2425 c.c.OIC 12, paragrafi 39-105
Rendiconto finanziarioart. 2425-ter c.c.OIC 10
Nota integrativaartt. 2427 e 2427-bis c.c.OIC 12, paragrafi 106-151
Contenuto delle singole voci di attivo e passivoart. 2424-bis c.c.i principi contabili dedicati a ciascuna posta

La riga più importante è l'ultima. Il paragrafo 28 chiude la sezione sullo stato patrimoniale rinviando ai principi di ciascuna voce: quanto valga una rimanenza, quando un credito vada svalutato, come si ammortizzi un cespite sono domande che OIC 12 non affronta. I criteri di valutazione stanno nell'art. 2426 del codice civile e nei principi che lo applicano; la lettura articolo per articolo dello schema patrimoniale sta nella scheda sullo stato patrimoniale, quella del conto economico nella scheda sul conto economico.

Dal conto economico civilistico parte anche il calcolo del reddito d'impresa: l'art. 83 del TUIR determina il reddito complessivo «apportando all'utile o alla perdita risultante dal conto economico» le variazioni in aumento e in diminuzione. La stessa formula apre l'art. 92 del testo unico dei redditi allegato al D.Lgs. 19 giugno 2026 n. 117, che subentra all'articolo del TUIR dal 1° gennaio 2027: lo schema civilistico resta il punto di partenza anche nel nuovo impianto.

Raggruppare due voci senza uscire dallo schema

Lo schema è rigido nell'ordine e flessibile nel dettaglio, e OIC 12 precisa dove passa la linea. Il paragrafo 13 osserva che «nella redazione dello schema di stato patrimoniale e del conto economico non è obbligatoria l'indicazione delle lettere e dei numeri (sia romani che arabi)»: le appostazioni formali servono al legislatore per richiamare le voci dentro il testo di legge, non a chi legge il bilancio. Obbligatori restano la sequenza e il contenuto.

Il margine di manovra dipende dal livello della voce, e non è lo stesso per tutti.

VoceClassi (lettere maiuscole) e sottoclassi (numeri romani)Voci precedute da numeri arabi
Suddividere in maggior dettaglioNon previsto dalla normaAmmesso, senza eliminare la voce complessiva e il suo importo; OIC 12 estende la facoltà alle sotto-voci con lettere minuscole
Raggruppare con un'altra voceVietatoAmmesso per importo irrilevante o per chiarezza, solo fra voci della stessa classe o sottoclasse
Aggiungere una voce non previstaObbligatorio quando il contenuto non rientra in nessuna voce degli artt. 2424 e 2425Obbligatorio alle stesse condizioni
Adattare la denominazioneNon previsto dalla normaObbligatorio quando lo esige la natura dell'attività esercitata
Presenza nello stato patrimoniale in forma abbreviataSempre esposteNon esposte: la sezione si ferma alle sottoclassi
Che cosa si può fare a una voce, secondo il livello che occupa nello schemaFonte: Elaborazione SamBooks su OIC 12, paragrafi 13-17, e art. 2423-ter del codice civile

Due precisazioni del paragrafo 14 sono quelle che in pratica si sbagliano più spesso. La prima: «il raggruppamento riguarda solo voci appartenenti alla stessa classe (o sottoclasse) e non a classi (o sottoclassi) diverse», quindi un credito dell'attivo circolante non si accorpa con un credito immobilizzato. La seconda: la voce nata dal raggruppamento prende una denominazione formata combinando quelle delle voci accorpate, e la nota integrativa espone distintamente le voci raggruppate quando il raggruppamento è stato scelto per chiarezza.

L'ordine e i limiti sono quelli dell'art. 2423-ter del codice civile, letto nella scheda sulla struttura degli schemi.

Nell'abbreviato metà di quelle regole non si applica

Il bilancio in forma abbreviata non è lo schema ordinario con meno numeri: è uno schema che si ferma a un livello più alto. Il paragrafo 20 dice che nello stato patrimoniale abbreviato «le voci sono soltanto quelle precedute da lettere maiuscole dell'alfabeto e da numeri romani». Le voci con numeri arabi spariscono dalla pagina, e con loro spariscono le sotto-voci con lettere minuscole.

Voce dello schema ordinarioSaldo al 31/12
C.II.1 Crediti verso clienti entro l'esercizio successivo148.500,00 €
C.II.5-bis Crediti tributari entro l'esercizio successivo9.200,00 €
C.II.5-quater Crediti verso altri entro l'esercizio successivo3.300,00 €
C.II Crediti, riga unica dello schema abbreviato161.000,00 €
Crediti dell'attivo circolante: tre voci nello schema ordinario, una nell'abbreviatoFonte: Elaborazione SamBooks su art. 2424 e art. 2435-bis, comma 2 del codice civile e OIC 12, paragrafo 20Scarica i dati in CSVScarica il foglio di calcolo

Una S.r.l. che chiude l'esercizio con 148.500,00 € di crediti verso clienti, 9.200,00 € di crediti tributari e 3.300,00 € di crediti verso altri, tutti esigibili entro l'esercizio successivo, nello schema ordinario espone tre voci distinte sotto la sottoclasse C.II. Nello schema abbreviato la sottoclasse resta e le tre voci no: la riga unica C.II Crediti vale 161.000,00 €, e la separata indicazione degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo continua comunque a essere dovuta.

Cambia anche quali regole di struttura restano in piedi. Suddivisione, raggruppamento e adattamento delle voci con numeri arabi, secondo il paragrafo 21, «si applicano soltanto allo schema di conto economico in forma abbreviata»: nello stato patrimoniale abbreviato non hanno un oggetto su cui operare. Restano invece per entrambi gli schemi l'obbligo di aggiungere voci non previste, l'indicazione dell'importo corrispondente dell'esercizio precedente e il divieto di compensi di partite (paragrafo 22). I paragrafi 19-22 valgono anche per le micro-imprese (paragrafo 23).

Sul fronte dei documenti, l'art. 2435-bis del codice civile esonera dal rendiconto finanziario chi redige il bilancio abbreviato; l'art. 2435-ter aggiunge per le micro-imprese l'esonero dalla nota integrativa, a condizione che in calce allo stato patrimoniale figurino le informazioni dell'art. 2427, comma 1, numeri 9) e 16). Soglie, esoneri e meccanismo di uscita dal regime sono trattati nella scheda sul bilancio abbreviato e le micro-imprese.

Le domande di chi ci arriva

Il rendiconto finanziario è obbligatorio anche per chi redige il bilancio in forma abbreviata?

No. L'art. 2435-bis del codice civile esonera dal rendiconto finanziario le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, e lo stesso esonero vale per le micro-imprese ai sensi dell'art. 2435-ter (OIC 12, paragrafi 8 e 10). Resta obbligatorio per chi redige il bilancio in forma ordinaria.

Si può cambiare la sequenza delle voci nel conto economico?

No: l'ordine di presentazione è vincolante e le voci vanno iscritte separatamente e nella sequenza degli artt. 2424 e 2425 del codice civile. Resta possibile, entro i limiti descritti nella sezione sul raggruppamento, suddividere, accorpare, aggiungere o adattare le voci precedute da numeri arabi.

Le lettere e i numeri romani dello schema di bilancio vanno indicati?

Non è obbligatorio. Il paragrafo 13 di OIC 12 chiarisce che l'indicazione delle lettere e dei numeri, sia romani sia arabi, non è richiesta: sono riferimenti che il legislatore usa per richiamare le voci nel testo di legge. Obbligatori restano la struttura complessiva e il contenuto delle voci.

Superati i limiti per due esercizi consecutivi si passa al bilancio ordinario?

Sì. Le società che applicano l'art. 2435-bis del codice civile redigono il bilancio in forma ordinaria quando per il secondo esercizio consecutivo hanno superato due dei limiti del primo comma; la regola simmetrica dell'art. 2435-ter vale per l'uscita dal regime delle micro-imprese (OIC 12, paragrafi 9 e 11).

Riferimenti normativi

  • OIC 12 «Composizione e schemi del bilancio d'esercizio», paragrafi 4-5 (composizione), 8-11 (abbreviato e micro-imprese), 13-14 (ordine e raggruppamento), 20-22 (struttura degli schemi abbreviati)
  • Codice civile, art. 2423, comma 1 — documenti che compongono il bilancio d'esercizio
  • Codice civile, art. 2423-ter, comma 1 — ordine e iscrizione separata delle voci
  • Codice civile, art. 2424 e art. 2425 — contenuto dello stato patrimoniale e del conto economico
  • Codice civile, art. 2435-bis, comma 1 e art. 2435-ter, comma 1 — limiti del bilancio abbreviato e delle micro-imprese, elevati dall'art. 16 del D.Lgs. 6 settembre 2024 n. 125 in attuazione della direttiva delegata (UE) 2023/2775
  • DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 83, comma 1 — derivazione del reddito dal risultato di conto economico; dal 1° gennaio 2027 art. 92 del testo unico dei redditi allegato al D.Lgs. 19 giugno 2026 n. 117

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 16 settembre 2026.

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