Resto al Sud: incentivo giovani imprenditori (DL 91/2017)
Contributo a fondo perduto e prestito a tasso zero per nuove imprese al Sud: requisiti d'età, importi fino a 200.000 euro e settori ammessi
31/05/2026
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In sintesi
L'art. 1 del DL 91/2017 istituisce Resto al Sud, la misura che sostiene la nascita di nuove imprese e attività libero-professionali nel Mezzogiorno e in alcune aree del Centro Italia. È rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 55 anni che avviano un'attività nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, oltre ai comuni delle aree del cratere sismico di Lazio, Marche e Umbria (art. 1 c. 1-2).
L'agevolazione consiste in un finanziamento fino a 60.000 euro per ciascun richiedente (fino a 200.000 euro per le società, nel limite di 50.000 euro a socio), così articolato: 50% a fondo perduto e 50% come prestito a tasso zero rimborsabile in otto anni (di cui due di pre-ammortamento), assistito da contributo in conto interessi e garanzia pubblica (art. 1 c. 7-9). La misura è gestita da Invitalia tramite piattaforma dedicata (art. 1 c. 3), nei limiti delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
Quando si applica
Possono accedere i soggetti di 18-55 anni che (art. 1 c. 2):
- siano residenti in una delle regioni ammesse al momento della domanda, oppure vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dall'esito positivo dell'istruttoria (120 giorni se residenti all'estero);
- non siano già titolari di un'attività d'impresa in esercizio, né abbiano beneficiato nell'ultimo triennio di altre misure nazionali a favore dell'autoimprenditorialità.
Sono finanziabili le attività di produzione di beni (artigianato, industria, pesca e acquacoltura), la fornitura di servizi (compresi i servizi turistici) e le attività di commercio (art. 1 c. 10). Per accedere è obbligatorio costituirsi in impresa individuale o in società, anche cooperativa (salvo le attività libero-professionali), entro i termini previsti (art. 1 c. 6). Nelle società possono entrare anche soci privi dei requisiti anagrafici, ma non oltre un terzo della compagine e senza accesso ai finanziamenti (art. 1 c. 12).
Come si applica nella pratica
| Elemento | Regola dell'art. 1 DL 91/2017 |
|---|---|
| Età dei beneficiari | Da 18 a 55 anni (c. 2) |
| Importo per richiedente | Fino a 60.000 € (c. 7) |
| Importo per società | 50.000 € per socio, fino a 200.000 € complessivi (c. 7) |
| Composizione | 50% contributo a fondo perduto + 50% prestito a tasso zero (c. 8) |
| Durata del prestito | 8 anni, di cui 2 di pre-ammortamento (c. 8) |
| Gestore | Invitalia, tramite piattaforma dedicata (c. 3) |
| Istruttoria | Entro 60 giorni dalla domanda (c. 5) |
1. Domanda a Invitalia. L'istanza, corredata del progetto imprenditoriale, si presenta sulla piattaforma di Invitalia, soggetto gestore per conto della Presidenza del Consiglio (art. 1 c. 3). L'istruttoria, comprensiva della valutazione di sostenibilità tecnico-economica, si conclude entro 60 giorni (art. 1 c. 5).
2. Costituzione dell'impresa. In caso di esito positivo, il beneficiario deve costituirsi in impresa individuale o società entro 60 giorni (120 se all'estero) e, ove richiesto, trasferire la residenza (art. 1 c. 6).
3. Erogazione e rimborso. Il finanziamento è erogato per il 50% a fondo perduto dal gestore e per il 50% come prestito a tasso zero dalle banche convenzionate; il prestito si rimborsa in otto anni, con i primi due di pre-ammortamento, e gode del contributo in conto interessi e della garanzia di una sezione specializzata del Fondo centrale di garanzia PMI (art. 1 c. 8-9). I fondi vanno impiegati esclusivamente per l'attività d'impresa; sono escluse spese di progettazione, consulenze ed emolumenti agli organi e ai dipendenti (art. 1 c. 11).
Esempi pratici
Esempio 1 — Impresa individuale in Calabria
Un giovane di 30 anni residente in Calabria avvia un'impresa individuale artigiana e ottiene un finanziamento di 60.000,00 €: 30.000,00 € a fondo perduto e 30.000,00 € come prestito a tasso zero da rimborsare in otto anni, con i primi due di pre-ammortamento (art. 1 c. 7-8).
Esempio 2 — Società tra più soci
Quattro giovani con i requisiti costituiscono una società in Campania. L'importo massimo è di 50.000,00 € per socio, fino a un tetto complessivo di 200.000,00 €, nel rispetto dei limiti europei sugli aiuti de minimis (art. 1 c. 7).
Esempio 3 — Attività turistica con spese non ammissibili
Un'impresa avvia un servizio turistico, settore ammesso (art. 1 c. 10). Le spese di consulenza e di progettazione, però, non possono essere coperte dai fondi Resto al Sud, che vanno destinati esclusivamente all'attività d'impresa (art. 1 c. 11).
Errori comuni e come evitarli
- Sbagliare i requisiti soggettivi: l'accesso richiede età 18-55 anni, residenza (anche da trasferire nei termini) e l'assenza di una precedente attività d'impresa o di altre agevolazioni all'autoimprenditorialità nell'ultimo triennio (art. 1 c. 2).
- Non costituire l'impresa nei termini: la costituzione in impresa individuale o società è obbligatoria entro 60 giorni (120 dall'estero) dall'esito positivo, pena la perdita del beneficio (art. 1 c. 6).
- Confondere il limite individuale con quello societario: ciascun richiedente accede fino a 60.000 €, ma nelle società il tetto è di 50.000 € a socio fino a 200.000 € complessivi (art. 1 c. 7).
- Usare i fondi per spese escluse: progettazione, consulenze ed emolumenti a organi e dipendenti non sono finanziabili (art. 1 c. 11).
- Mantenere un lavoro a tempo indeterminato: per tutta la durata del rimborso il beneficiario non deve essere titolare di un contratto a tempo indeterminato presso altri, pena la decadenza (art. 1 c. 12-bis).
Riferimenti normativi
- Art. 1, comma 1, DL 91/2017 — Istituzione della misura «Resto al Sud» per le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (ed estensione ad alcune aree di Lazio, Marche e Umbria).
- Art. 1, comma 2, DL 91/2017 — Beneficiari di età 18-55 anni, requisiti di residenza e assenza di precedente attività d'impresa o di altre misure di autoimprenditorialità nel triennio.
- Art. 1, comma 6, DL 91/2017 — Forme giuridiche ammesse (impresa individuale o società, anche cooperativa) e obbligo di costituzione nei termini.
- Art. 1, comma 7, DL 91/2017 — Finanziamento fino a 60.000 € per richiedente; 50.000 € per socio fino a 200.000 € per le società, nei limiti del de minimis.
- Art. 1, comma 8, DL 91/2017 — Articolazione 50% a fondo perduto e 50% a prestito a tasso zero, rimborsabile in otto anni con due di pre-ammortamento.
- Art. 1, comma 9, DL 91/2017 — Contributo in conto interessi e garanzia tramite sezione specializzata del Fondo centrale di garanzia PMI.
- Art. 1, commi 10-12, DL 91/2017 — Settori finanziabili, spese escluse e regole sulla compagine societaria.
Risorse correlate
- ZES unica Mezzogiorno: istituzione e sportello unico (DL 124/2023)
- Credito d'imposta investimenti nella ZES unica (art. 16 DL 124/2023)
- Nuova Sabatini: finanziamenti per beni strumentali PMI (art. 2 DL 69/2013)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-05-31.
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