Riserva legale art. 2430 c.c.: accantonamento e limite
L'art. 2430 del codice civile impone di accantonare a riserva legale almeno la ventesima parte degli utili netti fino al quinto del capitale sociale
01/06/2026
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In sintesi
L'art. 2430 del codice civile impone di destinare a riserva legale una quota degli utili netti annuali. Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte (il 5%) di essi, fino a che la riserva non abbia raggiunto il quinto (il 20%) del capitale sociale. Se la riserva legale è diminuita per qualsiasi ragione, deve essere reintegrata con lo stesso meccanismo. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. La riserva legale è una riserva indisponibile, posta a tutela dell'integrità del capitale: ha funzione di garanzia patrimoniale e non è liberamente distribuibile ai soci.
Quando si applica
L'art. 2430 si applica alle società di capitali in sede di destinazione dell'utile d'esercizio, per:
- determinare la quota minima da accantonare a riserva legale (5%);
- verificare il raggiungimento del limite (un quinto del capitale);
- gestire il reintegro in caso di utilizzo della riserva.
Come si applica nella pratica
Accantonamento minimo del 5%
In sede di approvazione del bilancio e destinazione dell'utile, va accantonata a riserva legale una somma almeno pari al 5% dell'utile netto dell'esercizio. È un minimo di legge: l'assemblea può accantonare di più, non di meno.
Il limite di un quinto del capitale
L'obbligo di accantonamento permane fino a che la riserva legale raggiunge il quinto (20%) del capitale sociale. Raggiunta tale soglia, l'accantonamento annuale obbligatorio cessa; se il capitale viene aumentato, l'obbligo riprende fino a ricostituire il 20% del nuovo capitale.
Reintegro obbligatorio
Se la riserva legale è diminuita per qualsiasi ragione (ad esempio per copertura di perdite), deve essere reintegrata riprendendo l'accantonamento del 5% degli utili fino al limite del quinto.
Indisponibilità e coordinamento con la destinazione degli utili
La riserva legale è indisponibile e concorre alla tutela del capitale: confluisce nel patrimonio netto (voce A.IV dello stato patrimoniale ex art. 2424) e la sua costituzione precede la distribuzione degli utili ai soci (art. 2433). Trattandosi di destinazione di utili già tassati, non produce effetti fiscali autonomi.
Esempi pratici
Esempio 1 — Accantonamento minimo
Una S.r.l. consegue un utile netto di 100.000,00 €. Deve accantonare a riserva legale almeno il 5%, cioè 5.000,00 € (art. 2430), prima di destinare il residuo.
Esempio 2 — Raggiungimento del limite
La società ha capitale sociale di 100.000,00 €. Quando la riserva legale raggiunge 20.000,00 € (un quinto del capitale), l'obbligo di accantonamento annuale cessa (art. 2430).
Esempio 3 — Reintegro dopo copertura perdite
La riserva legale, pari a 20.000,00 €, è utilizzata per 8.000,00 € a copertura di una perdita. Negli esercizi successivi va reintegrata con l'accantonamento del 5% degli utili fino a tornare a 20.000,00 € (art. 2430).
Errori comuni e come evitarli
- Accantonare meno del 5% degli utili netti: è il minimo di legge (art. 2430).
- Interrompere l'accantonamento prima del quinto del capitale: l'obbligo permane fino al raggiungimento del 20% del capitale sociale.
- Non reintegrare la riserva diminuita: dopo l'utilizzo va ricostituita con lo stesso meccanismo.
- Distribuire la riserva legale come fosse disponibile: è indisponibile e a tutela del capitale.
- Confondere la riserva legale con le altre riserve: solo la legale ha il vincolo del 5% fino a un quinto del capitale.
Riferimenti normativi
- Art. 2430 del codice civile — riserva legale: accantonamento del 5%, limite di un quinto del capitale, reintegro
- Art. 2433 del codice civile — destinazione degli utili e distribuzione, successiva all'accantonamento a riserva legale
- Art. 2424 del codice civile — collocazione della riserva legale nel patrimonio netto
- Art. 2478-bis del codice civile — distribuzione degli utili nella S.r.l.
Risorse correlate
- Destinazione degli utili, riserva legale e distribuzione art. 2433 c.c.: la disciplina della destinazione degli utili che segue l'accantonamento a riserva legale.
- Principio contabile OIC 28 — patrimonio netto: la rappresentazione contabile delle riserve nel patrimonio netto.
- Bilancio d'esercizio civilistico art. 2423 c.c.: il quadro generale del bilancio in cui si forma il risultato da destinare.
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-02.
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