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AdempimentiUltimo aggiornamento: 30/05/2026

Altre violazioni imposte dirette e IVA art. 11 D.Lgs. 471/97

Art. 11 D.Lgs. 471/1997: sanzioni per comunicazioni omesse (250-2.000 €), esterometro, LIPE e Intrastat, le violazioni formali di imposte dirette e IVA

Ultimo aggiornamento

30/05/2026

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In sintesi

L'art. 11 del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471 disciplina le sanzioni amministrative per le altre violazioni in materia di imposte dirette e IVA, prevalentemente formali: l'omissione di comunicazioni prescritte, la mancata restituzione di questionari e l'inottemperanza agli inviti dell'ufficio sono punite da 250 € a 2.000 €. Sono inoltre previste sanzioni specifiche per l'esterometro (2 € a fattura, fino a 400 € mensili), per la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (da 500 € a 2.000 €) e per gli elenchi Intrastat (da 500 € a 1.000 €). Si tratta di violazioni che non incidono direttamente sull'imposta dovuta.

Quando si applica

L'art. 11 raccoglie un insieme eterogeneo di violazioni che non rientrano nella dichiarazione né nella documentazione delle operazioni imponibili, ma riguardano obblighi strumentali e comunicativi:

  • comunicazioni e questionari (comma 1): omissione o invio con dati incompleti o non veritieri di comunicazioni prescritte, mancata restituzione di questionari, inottemperanza all'invito a comparire;
  • comunicazione dati delle fatture transfrontaliere — esterometro (comma 2-quater);
  • comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA — LIPE (comma 2-ter);
  • elenchi Intrastat ex art. 50 del D.L. 331/1993 (comma 4);
  • omessa installazione o manomissione degli strumenti di memorizzazione dei corrispettivi (commi 5 e 5-bis).

I soggetti destinatari sono contribuenti e terzi tenuti agli adempimenti comunicativi. La natura formale di queste violazioni si riflette nella misura, spesso fissa o per singolo documento.

Come si applica nella pratica

Le misure edittali vigenti sono le seguenti.

ViolazioneMisuraLimiteFonte
Omessa comunicazione, questionari, inottemperanzada 250 € a 2.000 €art. 11 c. 1
Esterometro (operazioni transfrontaliere)2 € per fatturamax 400 € mensiliart. 11 c. 2-quater
Esterometro, trasmissione corretta entro 15 giorni1 € per fatturamax 200 € mensiliart. 11 c. 2-quater
Comunicazione liquidazioni periodiche (LIPE)da 500 € a 2.000 €ridotta a metà se entro 15 giorniart. 11 c. 2-ter
Corrispettivi telematici (senza effetto sul tributo)100 € per trasmissionemax 1.000 € a trimestreart. 11 c. 2-quinquies
Elenchi Intrastat omessi o irregolarida 500 € a 1.000 € ciascunoridotta a metà se entro 30 giorniart. 11 c. 4
Omessa installazione registratore telematicoda 1.000 € a 4.000 €art. 11 c. 5
Manomissione strumenti corrispettivida 3.000 € a 12.000 €art. 11 c. 5-bis

Per l'esterometro del comma 2-quater, relativamente alle operazioni effettuate dal 1° luglio 2022, la sanzione è di 2 € per fattura entro il limite massimo di 400 € mensili; se la trasmissione (o la sua correzione) avviene entro i quindici giorni successivi alla scadenza, la sanzione è ridotta alla metà entro il limite di 200 € mensili. A queste violazioni non si applica il cumulo giuridico del concorso e continuazione, per espressa previsione di norma.

La sanzione LIPE del comma 2-ter (da 500 € a 2.000 €) è ridotta alla metà se la trasmissione corretta avviene entro i quindici giorni dalla scadenza. Le sanzioni dell'art. 11, in quanto violazioni prevalentemente formali, sono regolarizzabili con il ravvedimento operoso.

Esempi pratici

Esempio 1 — Esterometro tardivo

Una S.r.l. trasmette in ritardo i dati di 60 fatture relative ad acquisti da fornitori UE. La sanzione è 2 € × 60 = 120,00 €, entro il limite mensile di 400 € (comma 2-quater). Se la trasmissione corretta avviene entro quindici giorni, la sanzione si dimezza a 60,00 €.

Esempio 2 — Comunicazione LIPE omessa

Un'impresa omette la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA di un trimestre. La sanzione è compresa tra 500 € e 2.000 € (comma 2-ter): regolarizzando la trasmissione entro quindici giorni dalla scadenza, la sanzione minima si riduce alla metà, scendendo a 250,00 €.

Esempio 3 — Elenchi Intrastat irregolari

Una società presenta gli elenchi Intrastat con dati incompleti. La sanzione è da 500 € a 1.000 € per ciascun elenco (comma 4); regolarizzando entro trenta giorni dalla richiesta dell'ufficio la sanzione si dimezza, e non si applica affatto se i dati mancanti vengono integrati anche su richiesta. In quest'ultimo caso la sanzione è pari a 0,00 €.

Errori comuni e come evitarli

  • Applicare il cumulo giuridico all'esterometro: per le violazioni dei commi 2-quater e 2-quinquies la legge esclude espressamente il concorso e la continuazione; la sanzione resta per singolo documento o trasmissione, entro i tetti.
  • Confondere LIPE e dichiarazione IVA: la comunicazione delle liquidazioni periodiche è una violazione formale (comma 2-ter), distinta dalla dichiarazione annuale IVA punita dall'art. 5.
  • Ignorare le riduzioni per tempestività: esterometro, LIPE e Intrastat prevedono riduzioni se la regolarizzazione avviene entro quindici o trenta giorni dalla scadenza o dalla richiesta.
  • Trascurare i limiti massimi: l'esterometro è soggetto al tetto di 400 € mensili (200 € se tempestivo); i corrispettivi telematici al tetto di 1.000 € trimestrali.
  • Sottovalutare la manomissione degli strumenti: alterare i registratori telematici è punito con sanzioni elevate (da 3.000 € a 12.000 €, comma 5-bis) e può integrare ipotesi di reato.
  • Non regolarizzare le comunicazioni: l'integrazione dei dati mancanti, anche su richiesta, può azzerare la sanzione negli elenchi Intrastat (comma 4).

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, art. 11, comma 1 — omessa comunicazione, questionari, inottemperanza: da 250 € a 2.000 €.
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, art. 11, comma 2-ter — comunicazione liquidazioni periodiche IVA: da 500 € a 2.000 €, ridotta a metà se entro 15 giorni.
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, art. 11, comma 2-quater — esterometro: 2 € per fattura, max 400 € mensili (1 €/200 € se entro 15 giorni) per le operazioni dal 1° luglio 2022.
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, art. 11, comma 2-quinquies — corrispettivi telematici senza effetto sul tributo: 100 € per trasmissione, max 1.000 € a trimestre.
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, art. 11, comma 4 — elenchi Intrastat omessi o irregolari: da 500 € a 1.000 € ciascuno, ridotta a metà se entro 30 giorni.
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, art. 11, commi 5 e 5-bis — omessa installazione (da 1.000 € a 4.000 €) e manomissione (da 3.000 € a 12.000 €) degli strumenti.

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Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-05-30.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 30/05/2026.