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IRESUltimo aggiornamento: 13/06/2026

PEX art. 87 TUIR: plusvalenze su partecipazioni esenti al 95%

Regime PEX ex art. 87 TUIR: i quattro requisiti (holding period, immobilizzazione, residenza, commercialità) per l'esenzione al 95%

Ultimo aggiornamento

13/06/2026

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In sintesi

L'art. 87 del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) disciplina la participation exemption (PEX): le plusvalenze realizzate dai soggetti IRES sulla cessione di partecipazioni non concorrono a formare il reddito imponibile in quanto esenti nella misura del 95% (concorre quindi solo il 5%), al ricorrere congiunto di quattro requisiti: (a) possesso ininterrotto dal primo giorno del dodicesimo mese precedente la cessione (holding period); (b) classificazione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio del periodo di possesso; (c) residenza della partecipata in uno Stato non a fiscalità privilegiata; (d) esercizio da parte della partecipata di un'impresa commerciale (art. 55). I requisiti (a) e (b) sono soggettivi (riguardano il socio cedente), i requisiti (c) e (d) sono oggettivi (riguardano la partecipata) e devono sussistere da più tempo (comma 2). La PEX rende speculare, in capo al cedente, l'indeducibilità delle relative minusvalenze.

Quando si applica

La PEX si applica alle plusvalenze (determinate ai sensi dell'art. 86, commi 1, 2 e 3) su azioni o quote di partecipazione in società ed enti di cui agli artt. 5 (escluse società semplici) e 73, anche non rappresentate da titoli, e — alle stesse condizioni — agli strumenti finanziari similari alle azioni (comma 3). I quattro requisiti del comma 1:

  • a) Holding period: possesso ininterrotto dal primo giorno del dodicesimo mese precedente la cessione (criterio LIFO: si considerano cedute per prime le partecipazioni acquisite più di recente).
  • b) Immobilizzazione finanziaria: classificazione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso.
  • c) Residenza "white list": la partecipata non risiede in uno Stato a regime fiscale privilegiato (art. 47-bis), o ne è dimostrata l'esimente. Deve sussistere ininterrottamente sin dal primo periodo di possesso (comma 2).
  • d) Commercialità: la partecipata esercita un'impresa commerciale (art. 55). Deve sussistere almeno dall'inizio del terzo periodo d'imposta anteriore al realizzo (comma 2). Presunzione assoluta di assenza per le società il cui patrimonio è prevalentemente costituito da immobili diversi da quelli strumentali o merce.

Come si applica nella pratica

I quattro requisiti della participation exemption e la loro decorrenza minima sono i seguenti:

Requisito (comma 1)TipoDecorrenza minima
a) Holding period: possesso dal 1° giorno del 12° mese precedente la cessionesoggettivo12 mesi
b) Iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio del possessosoggettivoprimo bilancio
c) Residenza in Stato non a fiscalità privilegiataoggettivodal primo periodo di possesso (comma 2)
d) Esercizio di impresa commerciale (art. 55)oggettivodall'inizio del 3° periodo d'imposta anteriore (comma 2)

Verificati i requisiti, la plusvalenza è esente al 95% e concorre al reddito solo per il 5%; specularmente, le minusvalenze su partecipazioni con i requisiti PEX sono indeducibili.

Effetto dell'esenzione

Verificati i quattro requisiti, la plusvalenza concorre al reddito solo per il 5% del suo ammontare; il restante 95% è esente. Specularmente, le minusvalenze su partecipazioni con i requisiti PEX sono indeducibili (regime di simmetria).

Requisiti soggettivi vs oggettivi

I requisiti (a) holding period e (b) immobilizzazione finanziaria si verificano in capo al socio cedente; i requisiti (c) residenza e (d) commercialità riguardano la partecipata e hanno una "anzianità" minima più lunga (rispettivamente dal primo periodo di possesso e dall'inizio del terzo periodo anteriore).

Holding e quotate (commi 4 e 5)

Per le società quotate il requisito di commercialità (d) non rileva (comma 4). Per le holding (società la cui attività consiste prevalentemente nell'assunzione di partecipazioni), i requisiti (c) e (d) si verificano sulle società indirettamente partecipate che rappresentano la maggior parte del valore del patrimonio (comma 5).

Separazione tra immobilizzazioni e circolante (comma 1-bis)

Le cessioni di partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie e quelle iscritte nell'attivo circolante vanno considerate separatamente per ciascuna categoria.

Esempi pratici

Esempio 1 — Plusvalenza PEX su partecipazione qualificata

Una S.p.A. cede una partecipazione (posseduta da tre anni, iscritta tra le immobilizzazioni finanziarie, in società commerciale italiana) realizzando una plusvalenza di 1.000.000,00 €.

  • Tutti e quattro i requisiti sono soddisfatti → PEX applicabile.
  • Concorre al reddito solo il 5%: 50.000,00 €; 950.000,00 € sono esenti (comma 1).

Esempio 2 — Partecipazione priva del requisito di commercialità

Una S.r.l. cede una partecipazione in una società il cui patrimonio è prevalentemente costituito da immobili non strumentali (immobiliare di mero godimento).

  • Scatta la presunzione assoluta di assenza del requisito di commercialità (comma 1, lett. d).
  • La PEX non si applica: la plusvalenza concorre integralmente al reddito ex art. 86.

Esempio 3 — Minusvalenza su partecipazione PEX (indeducibile)

La stessa S.p.A. dell'esempio 1, in un altro caso, realizza una minusvalenza di 200.000,00 € su una partecipazione con i requisiti PEX.

  • Per simmetria, la minusvalenza è indeducibile: non riduce il reddito imponibile.

Errori comuni e come evitarli

  • Ritenere esente il 100% della plusvalenza: la PEX esenta il 95%; il 5% concorre comunque al reddito (comma 1).
  • Dedurre minusvalenze su partecipazioni PEX: il regime è simmetrico — se la plusvalenza sarebbe stata esente, la minusvalenza è indeducibile.
  • Trascurare la classificazione in immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio: senza il requisito (b) la PEX non spetta, anche se gli altri requisiti sono soddisfatti.
  • Ignorare la "anzianità" più lunga dei requisiti oggettivi: residenza (c) sin dal primo periodo di possesso e commercialità (d) dall'inizio del terzo periodo anteriore (comma 2).
  • Applicare la PEX a società immobiliari di mero godimento: la presunzione assoluta della lett. d) esclude le società con patrimonio prevalentemente immobiliare non strumentale.
  • Non verificare i requisiti sulle partecipate indirette nelle holding: per le holding (c) e (d) si valutano sulle società indirettamente partecipate prevalenti (comma 5).

Riferimenti normativi

  • Art. 87, DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) — participation exemption: requisiti soggettivi e oggettivi, esenzione al 95%, holding, quotate
  • Art. 87, comma 1, TUIR — quattro requisiti (holding period, immobilizzazione finanziaria, residenza white list, commercialità) ed esenzione al 95%
  • Art. 87, comma 2, TUIR — decorrenza minima dei requisiti di residenza e commercialità
  • Art. 86, commi 1, 2 e 3, TUIR — determinazione della plusvalenza cui si applica l'esenzione
  • Art. 55 TUIR — nozione di impresa commerciale rilevante per il requisito di commercialità
  • Art. 47-bis TUIR — individuazione degli Stati a regime fiscale privilegiato (requisito di residenza)
  • Art. 101, comma 1, TUIR — indeducibilità delle minusvalenze su partecipazioni con i requisiti PEX per i soggetti IRES (regime di simmetria)

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-05-28.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 13/06/2026.