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AdempimentiUltimo aggiornamento: 14/06/2026

Codice tributo 3944 TARI: cos'è e versamento con F24

Il codice tributo 3944 versa la TARI (tassa rifiuti) nell'F24, sezione «IMU e altri tributi locali», con codice del Comune, anno e numero immobili

Ultimo aggiornamento

14/06/2026

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In sintesi

Il codice tributo 3944 identifica nel modello F24 il versamento della TARI – tassa sui rifiuti, il tributo comunale dovuto da chiunque possieda o detenga locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. Va indicato nella sezione "IMU e altri tributi locali" del modello F24, insieme al codice catastale del Comune, all'anno di riferimento e al numero degli immobili. La TARI è disciplinata dall'art. 1, comma 639, della L. 147/2013; il codice 3944 è stato ridenominato "TARI" dalla Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 45/E del 24 aprile 2014 (in origine istituito per la TARES dalla Risoluzione n. 37/E del 2013).

Quando si applica

Il codice 3944 si usa per versare la TARI con il modello F24. È dovuta da chiunque, a qualsiasi titolo, possiede o detiene locali o aree scoperte che possono produrre rifiuti urbani: di fatto ogni impresa o professionista con una sede operativa — un negozio, un ufficio, un laboratorio, un magazzino o un capannone — oltre che le famiglie per le abitazioni.

Molti Comuni inviano un proprio avviso di pagamento con bollettino o PagoPA; il codice 3944 si usa quando il Comune adotta l'F24 oppure per i versamenti spontanei e i ravvedimenti. La TARI ha codici "fratelli" dedicati, anch'essi nella sezione "IMU e altri tributi locali":

  • 3944 — TARI (tassa);
  • 3945 — TARI, interessi;
  • 3946 — TARI, sanzioni;
  • 3950 — Tariffa corrispettiva sui rifiuti (art. 1, comma 668, della L. 147/2013), usata dai Comuni che hanno istituito la tariffa puntuale al posto del tributo.

Come si applica nella pratica

Gli importi vanno esposti nella sezione "IMU e altri tributi locali" del modello F24, compilando: il codice catastale del Comune destinatario, la casella "Acc." o "Saldo" (o entrambe per il pagamento in unica soluzione), il numero degli immobili, l'anno di riferimento e l'importo a debito.

La TARI è un tributo comunale: importo, numero e scadenze delle rate sono stabiliti dal singolo Comune con proprio regolamento e delibera tariffaria. Non esiste quindi una scadenza nazionale unica: occorre verificare il piano di riscossione pubblicato dal Comune di competenza.

CodiceVoceSezione F24
3944TARI — tassaIMU e altri tributi locali
3945TARI — interessiIMU e altri tributi locali
3946TARI — sanzioniIMU e altri tributi locali
3950Tariffa corrispettiva (art. 1, c. 668)IMU e altri tributi locali

In caso di versamento tardivo è possibile il ravvedimento operoso: a differenza dell'IMU, la TARI dispone di codici dedicati per gli interessi (3945) e per le sanzioni (3946), da indicare separatamente dal 3944, ciascuno con il proprio importo e con l'anno di riferimento del tributo non versato.

Esempi pratici

Esempio 1 — Saldo TARI di un negozio

Una ditta individuale gestisce un negozio in un Comune che riscuote la TARI tramite F24. Per il saldo dovuto di 480,00 € compila la sezione "IMU e altri tributi locali" con il codice 3944, casella "Saldo", numero immobili 1, anno 2026, importo 480,00 €, indicando il codice catastale del Comune.

Esempio 2 — Rata di acconto di una S.r.l. con capannone

Una S.r.l. con un capannone versa la prima rata TARI deliberata dal Comune. Indica il codice 3944, casella "Acc.", numero immobili 1, anno 2026, per l'importo richiesto dall'avviso comunale, con il codice catastale del Comune.

Esempio 3 — Ravvedimento di una TARI versata in ritardo

Un ufficio paga in ritardo la TARI di 300,00 €. Con il ravvedimento operoso versa, nello stesso F24: il tributo con il codice 3944 (300,00 €), gli interessi legali con il codice 3945 e la sanzione ridotta con il codice 3946, tutti con anno di riferimento 2026 e il codice catastale del Comune.

Errori comuni e come evitarli

  • Indicare la TARI nella sezione Erario: i codici 3944/3945/3946 vanno sempre nella sezione "IMU e altri tributi locali", con il codice catastale del Comune.
  • Dimenticare il codice catastale del Comune: senza, il versamento non è attribuito al Comune corretto.
  • Confondere il tributo (3944) con la tariffa corrispettiva (3950): il 3950 si usa solo nei Comuni che hanno adottato la tariffa puntuale al posto del tributo TARI.
  • Sommare interessi e sanzioni nel 3944 in caso di ravvedimento: a differenza dell'IMU, la TARI usa i codici dedicati 3945 (interessi) e 3946 (sanzioni), da indicare separatamente.
  • Cercare una scadenza nazionale: la TARI è comunale; le rate e i termini sono fissati dal singolo Comune.

Riferimenti normativi

  • Art. 1, comma 639, della L. 27 dicembre 2013, n. 147: istituzione dell'imposta unica comunale (IUC) e della relativa componente TARI.
  • Art. 1, comma 668, della L. 147/2013: facoltà del Comune di applicare la tariffa corrispettiva (codice 3950) in luogo del tributo.
  • Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 45/E del 24 aprile 2014: ridenominazione in "TARI" dei codici tributo per il modello F24 (3944 tassa, 3945 interessi, 3946 sanzioni).
  • Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 37/E del 27 maggio 2013: istituzione originaria dei codici per la TARES.

Risorse correlate

Disclaimer

Questo contenuto è puramente informativo e non sostituisce un parere professionale personalizzato. La materia tributaria è soggetta a frequenti modifiche normative e interpretative; verificare sempre la versione vigente delle norme citate e l'eventuale prassi più recente dell'Agenzia delle Entrate prima di assumere decisioni fiscali. Per casi concreti consultare un dottore commercialista o un esperto contabile abilitato.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 14/06/2026.