Scadenze fiscali dicembre: F24, IVA, ritenute e dichiarazioni
Le scadenze fiscali di dicembre per le PMI: i versamenti F24 del 16 (IVA, ritenute, INPS, addizionali) e gli adempimenti annuali e trimestrali del mese.
12/06/2026
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In sintesi
Lo scadenzario fiscale di dicembre chiude l'anno con l'acconto IVA (27 dicembre, codici 6013/6035) e il saldo IMU, oltre ai versamenti del 16 dicembre. Ogni mese, il 16 concentra i versamenti unitari tramite modello F24: l'IVA periodica dei contribuenti mensili (codici 6001-6012), le ritenute IRPEF su lavoro dipendente (1001) e autonomo (1040), i contributi INPS e le addizionali. Le date che cadono di sabato, domenica o in un giorno festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo; eventuali proroghe annuali (DM/DPCM) vanno verificate per l'anno in corso.
Quando si applica
Le scadenze di dicembre interessano profili diversi a seconda del regime:
- Contribuenti IVA mensili: liquidano e versano l'IVA del mese precedente entro il 16.
- Contribuenti IVA trimestrali per opzione: versano nei mesi di maggio, agosto, novembre e con il saldo annuale (marzo), con maggiorazione dell'1%.
- Sostituti d'imposta (datori di lavoro, committenti): versano ritenute e contributi entro il 16 e presentano CU e 770 nei termini annuali.
- Soggetti IRES/IRAP: versano saldo e acconti nei termini da dichiarazione (giugno e novembre).
Come si applica nella pratica
Scadenzario operativo di dicembre (salvo slittamento per giorni festivi e proroghe dell'anno):
| Data | Adempimento | Soggetti | Modello / codice tributo | Riferimento |
|---|---|---|---|---|
| 16 dicembre | IMU — versamento del saldo (2ª rata) | Possessori di immobili | F24 / bollettino | L. 160/2019 art. 1 |
| 16 dicembre | Versamento IVA periodica mensile (liquidazione del mese precedente) | Contribuenti IVA mensili | F24 — 6001-6012 | DPR 100/1998 art. 1 |
| 16 dicembre | Versamento addizionali regionale e comunale IRPEF | Sostituti d'imposta | F24 — 3802 / 3848 / 3847 | D.Lgs. 360/1998; L. 662/1996 |
| 16 dicembre | Versamento contributi INPS (dipendenti e gestione separata) | Datori di lavoro e committenti | F24 — sezione INPS | DPR 600/1973; DM contributivi |
| 16 dicembre | Versamento ritenute IRPEF su lavoro dipendente e autonomo | Sostituti d'imposta | F24 — 1001 / 1040 | DPR 600/1973 artt. 23, 25 |
| 27 dicembre | Acconto IVA di dicembre | Contribuenti IVA mensili e trimestrali | F24 — 6013 / 6035 | L. 405/1990 art. 6 |
Il versamento avviene con modello F24 (telematico per i titolari di partita IVA), che consente la compensazione orizzontale dei crediti disponibili. Per i versamenti omessi o tardivi si applica il ravvedimento operoso.
Esempi pratici
Esempio 1 — SRL ordinaria con dipendenti (regime IVA mensile)
A dicembre la SRL versa entro il 16 l'IVA del mese precedente (codice del mese), le ritenute IRPEF dei dipendenti (1001) e dei professionisti pagati (1040), i contributi INPS e le addizionali, tutto in un unico modello F24.
Esempio 2 — Ditta individuale in regime IVA trimestrale
La ditta individuale trimestrale non ha un versamento IVA fisso ogni 16: liquida l'IVA nei trimestri (16 maggio, agosto, novembre e saldo a marzo) con la maggiorazione dell'1%, e a dicembre cura gli altri adempimenti eventualmente in scadenza.
Esempio 3 — Professionista sostituto d'imposta
Il professionista con dipendenti o collaboratori versa entro il 16 le ritenute operate e i contributi, e rispetta nei mesi dedicati i termini annuali (CU a marzo, 770 a ottobre).
Errori comuni e come evitarli
- Confondere il regime mensile con il trimestrale: i trimestrali non versano l'IVA ogni 16, ma nei mesi dedicati con la maggiorazione dell'1%.
- Non far slittare le date festive: una scadenza che cade di sabato, domenica o festivo si sposta al primo giorno lavorativo successivo.
- Dimenticare LIPE e imposta di bollo: gli adempimenti trimestrali di fine mese sono distinti dai versamenti del 16.
- Ignorare le proroghe dell'anno: proroghe e differimenti (es. agosto, versamenti da dichiarazione) cambiano le date secche; verificarle per l'anno in corso.
- Trascurare gli acconti: gli acconti di giugno e novembre e l'acconto IVA di dicembre sono spesso dimenticati rispetto ai saldi.
- Versare oltre il termine senza ravvedimento: regolarizzare subito con sanzione ridotta e interessi prima del controllo automatizzato.
Riferimenti normativi
- DPR 23 marzo 1998, n. 100, art. 1 — termini delle liquidazioni e dei versamenti IVA periodici
- DPR 29 settembre 1973, n. 600, artt. 23 e 25 — ritenute alla fonte e relativi versamenti
- DPR 22 luglio 1998, n. 322 — termini di presentazione delle dichiarazioni (IVA, redditi, 770, CU)
- D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, art. 13 — sanzione per omesso o tardivo versamento (base del ravvedimento)
Risorse correlate
- Scadenze fiscali di novembre: lo scadenzario del mese precedente.
- Scadenze fiscali di gennaio: lo scadenzario del mese successivo.
- Codici tributo IVA periodica 6001-6034: i codici dei versamenti IVA del 16.
- Ravvedimento operoso e F24 art. 13 D.Lgs. 472/1997: come sanare un versamento tardivo.
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Le date possono variare per slittamenti festivi e proroghe annuali: verificare il calendario dell'anno in corso. Aggiornata al 2026-06-12.
Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 12/06/2026.