Codice tributo 1040: come si compila l'F24 delle ritenute
Sezione Erario, mese di pagamento e non di fattura, la soglia di cento euro che sposta la scadenza e il ravvedimento con la sanzione sull'8948
16/09/2026
16/09/2026
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In sintesi
Il codice tributo 1040 identifica nel modello F24 il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo, cioè sui compensi per l'esercizio di arti e professioni. Si espone nella sezione Erario, fra gli importi a debito versati, indicando come mese di riferimento quello in cui il compenso è stato pagato e non quello della fattura, e come anno di riferimento il periodo d'imposta. Il versamento è dovuto entro il giorno sedici del mese successivo, con una deroga: se l'importo complessivo delle ritenute degli articoli 25 e 25-bis del DPR 29 settembre 1973 n. 600 non supera 100 €, il pagamento si accorpa a quello del mese dopo. La misura della ritenuta, la base imponibile e gli obblighi del sostituto sono trattati nella scheda sulla ritenuta d'acconto sul lavoro autonomo; qui l'oggetto è la delega di pagamento.
Il rigo: sezione Erario, mese del pagamento, anno d'imposta
Il 1040 vive in una sola sezione del modello, quella denominata Erario, e in una sola colonna, quella degli importi a debito versati: non è un codice che si usa a credito. Gli altri campi del rigo si compilano così.
| Campo del rigo | Che cosa si scrive |
|---|---|
| Codice tributo | 1040 |
| Rateazione / regione / prov. / mese rif. | il mese in cui il compenso è stato pagato, nel formato 00MM: settembre è 0009 |
| Anno di riferimento | il periodo d'imposta, nel formato AAAA |
| Importi a debito versati | il totale delle ritenute operate in quel mese |
Il campo che genera più errori è il mese. Il presupposto del versamento è il pagamento del compenso, non l'emissione della fattura né la sua registrazione: una parcella datata 28 agosto e saldata il 4 settembre si versa scrivendo 0009 nel campo «rateazione/regione/prov./mese rif.», entro il 16 ottobre. Il rigo è unico e cumulativo: tutte le ritenute di lavoro autonomo operate in quel mese, verso quanti professionisti si vuole, confluiscono in un solo importo. Il dettaglio per percipiente non sta nell'F24 ma nella Certificazione Unica e nel modello 770.
Il versamento avviene con le regole del versamento unitario del D.Lgs. 9 luglio 1997 n. 241, il cui articolo 18, comma 1, dispone che le somme di cui all'articolo 17 «devono essere versate entro il giorno sedici del mese di scadenza»; se il sedici cade di sabato o in un giorno festivo il pagamento è tempestivo se eseguito il primo giorno lavorativo successivo. Sull'uso di crediti nella stessa delega si veda la scheda sulla compensazione dei crediti in F24.
Quando il versamento slitta, e quando il codice è un altro
La regola del giorno sedici ha una deroga pensata per i sostituti con pochi professionisti. L'articolo 9, comma 4, del D.Lgs. 8 gennaio 2024 n. 1 prevede che, se l'importo dovuto per le ritenute degli articoli 25 e 25-bis del DPR 600/1973 non supera 100 €, il versamento si esegue insieme a quello del mese successivo e comunque entro il 16 dicembre dello stesso anno. Due dettagli contano nella pratica: la soglia è unica e si misura sull'insieme delle due ritenute, non su ciascun codice separatamente; le ritenute operate nel mese di dicembre restano fuori dal rinvio e vanno versate comunque entro il 16 gennaio.
L'altro errore ricorrente è di codice, non di data. Il 1040 copre i compensi di lavoro autonomo; per le provvigioni di agenzia, mediazione e rappresentanza il codice è il 1038, che segue l'articolo 25-bis e ha una base imponibile diversa; per le retribuzioni si usa il 1001; per la ritenuta del 4 per cento che il condominio opera sui corrispettivi degli appalti il codice è 1019 se il percipiente è soggetto IRPEF e 1020 se è soggetto IRES.
- Domanda: Il compenso è per prestazioni di lavoro autonomo o per l'esercizio di arti e professioni?
- sì → Codice 1040, sezione Erario, mese del pagamento
- no → Si tratta di provvigioni di commissione, agenzia, mediazione o rappresentanza?
- Domanda: Si tratta di provvigioni di commissione, agenzia, mediazione o rappresentanza?
- sì → Codice 1038: ritenuta sulle provvigioni dell'art. 25-bis DPR 600/1973
- no, è un'altra categoria di reddito → Codice 1001 per le retribuzioni, 1019 o 1020 per la ritenuta del 4% del condominio
- Esito: Codice 1040, sezione Erario, mese del pagamento
- Esito: Codice 1038: ritenuta sulle provvigioni dell'art. 25-bis DPR 600/1973
- Esito: Codice 1001 per le retribuzioni, 1019 o 1020 per la ritenuta del 4% del condominio
Un versamento fatto con il codice sbagliato non è un versamento omesso, ma va corretto: l'imputazione errata si sana con l'istanza di correzione del modello F24 presso l'Agenzia delle entrate, mentre il debito verso l'erario resta quello originario.
Ravvedimento: gli interessi nel 1040, la sanzione nell'8948
Un versamento tardivo si regolarizza con il ravvedimento operoso, e qui la compilazione della delega segue una regola che le fonti anteriori alla risoluzione 18/E riportano diversamente. La sanzione base per l'omesso o tardivo versamento è il 25 per cento dell'importo non versato, ridotta alla metà per i ritardi non superiori a novanta giorni e ulteriormente ridotta a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo entro i primi quindici giorni (art. 13, comma 1, del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471). Su quella misura si applica poi la frazione del ravvedimento, che è un decimo del minimo quando il pagamento avviene entro trenta giorni dalla violazione (art. 13, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472).
Con la risoluzione n. 18/E del 28 aprile 2023 l'Agenzia delle entrate ha riorganizzato i codici delle sanzioni da ravvedimento dei sostituti d'imposta: ha istituito l'8948, «Sanzione per ravvedimento su ritenute erariali - redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e locazioni brevi», da esporre nella sezione Erario con lo stesso mese e lo stesso anno di riferimento del tributo ravveduto, e ha soppresso il codice 8906, che fino ad allora veniva usato come codice generico del sostituto. Gli interessi, invece, non hanno un codice proprio: la stessa risoluzione dispone che «gli interessi dovuti sono cumulati al tributo che si intende ravvedere», quindi si sommano all'importo esposto sul 1040.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ritenuta del 20% su 2.000 € di compenso, codice 1040 | 400,00 € |
| Interessi legali all'1,60% per dieci giorni, cumulati sul codice 1040 | 0,18 € |
| Sanzione dell'8,33% ridotta a un decimo, codice 8948 | 3,33 € |
| Totale della delega F24 | 403,51 € |
Nell'esempio la ritenuta del 20 per cento su un compenso di 2.000 € è di 400,00 €, versata con dieci giorni di ritardo. La sanzione ridotta vale l'8,33 per cento, cioè il 12,5 per cento rapportato a dieci quindicesimi, e il ravvedimento la porta a un decimo: 3,33 € sul codice 8948. Gli interessi si calcolano al tasso legale, che per il 2026 è dell'1,60 per cento in ragione d'anno (decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 10 dicembre 2025, in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025), e valgono 0,18 € per dieci giorni su 400,00 €: si sommano al 1040, che diventa 400,18 €. Il conto complessivo della delega è 403,51 €. Il meccanismo delle frazioni è approfondito nella scheda sul ravvedimento operoso e il modello F24, quello dei codici sanzione nella scheda sui codici 8901-8911.
Le domande di chi ci arriva
Quale mese devo indicare nel campo di riferimento dell'F24?
Quello in cui il compenso è stato pagato al professionista, scritto nel campo «rateazione/regione/prov./mese rif.» nel formato 00MM, non quello della data della fattura. Se la parcella è di agosto ma il bonifico parte a settembre, quel campo vale 0009 e il versamento scade il 16 ottobre. Il dettaglio dei campi è nella sezione «Il rigo: sezione Erario, mese del pagamento, anno d'imposta».
Se le ritenute del mese sono meno di cento euro devo versare lo stesso?
No: se l'importo dovuto per le ritenute degli articoli 25 e 25-bis del DPR 600/1973 non supera 100 €, il versamento si fa insieme a quello del mese successivo e comunque entro il 16 dicembre (art. 9, comma 4, del D.Lgs. 1/2024). Le ritenute operate a dicembre restano escluse dal rinvio.
Con quale codice pago la sanzione se verso il 1040 in ritardo?
Con il codice 8948, istituito dalla risoluzione n. 18/E del 28 aprile 2023 per le sanzioni da ravvedimento sulle ritenute erariali di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e locazioni brevi. Il codice 8906 è soppresso. Gli interessi non hanno un codice separato: si cumulano all'importo esposto sul 1040.
Il codice 1040 cambia con il testo unico dei versamenti?
No, i codici tributo non sono materia di legge: li istituisce e li ridenomina l'Agenzia delle entrate con propri provvedimenti. Cambia il riferimento normativo sottostante, perché dal 1° gennaio 2027 la ritenuta sui redditi di lavoro autonomo è disciplinata dall'articolo 38 del testo unico in materia di versamenti e di riscossione approvato con il D.Lgs. 24 marzo 2025 n. 33, e il termine del giorno sedici dall'articolo 32 dello stesso testo.
Riferimenti normativi
- DPR 29 settembre 1973 n. 600, art. 25, c. 1: ritenuta del 20 per cento a titolo di acconto sui compensi di lavoro autonomo.
- D.Lgs. 9 luglio 1997 n. 241, art. 17: versamento unitario delle imposte e compensazione tramite modello F24.
- D.Lgs. 9 luglio 1997 n. 241, art. 18, c. 1: versamento delle somme dell'articolo 17 entro il giorno sedici del mese di scadenza.
- D.Lgs. 8 gennaio 2024 n. 1, art. 9, c. 4: soglia di 100 € per il rinvio del versamento delle ritenute degli artt. 25 e 25-bis.
- D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, art. 13, c. 1: sanzione per omesso o tardivo versamento e riduzioni per i ritardi brevi.
- D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472, art. 13, c. 1: frazioni del ravvedimento operoso.
- D.Lgs. 24 marzo 2025 n. 33, artt. 32 e 38 del testo unico allegato: termini del versamento diretto e ritenuta sui redditi di lavoro autonomo dal 1° gennaio 2027.
- Agenzia delle entrate, risoluzione n. 18/E del 28 aprile 2023: istituzione del codice 8948 e soppressione del codice 8906.
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 16 settembre 2026.
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