Salta al contenuto
AdempimentiUltimo aggiornamento: 13/06/2026

Codici tributo IRAP 3800, 3812, 3813: saldo e acconti

I codici tributo 3800, 3812 e 3813 per saldo e acconti IRAP nella sezione Regioni del modello F24, con codice regione e scadenze a giugno e novembre

Ultimo aggiornamento

13/06/2026

Tempo di lettura

4 min lettura

Scarica PDF

In sintesi

I codici tributo 3800, 3812 e 3813 identificano nel modello F24, sezione Regioni, il versamento dell'IRAP: 3800 è il saldo, 3812 la prima rata di acconto, 3813 la seconda rata (o l'acconto in unica soluzione). Trattandosi di un tributo regionale, vanno indicati nella sezione "Regioni" del modello insieme al codice della regione destinataria e all'anno di riferimento. L'IRAP si riscuote con le stesse modalità e gli stessi termini delle imposte sui redditi: saldo e prima rata entro il 30 giugno, seconda rata di acconto entro il 30 novembre.

Quando si applica

I tre codici si usano nel modello F24 quando un soggetto passivo IRAP versa l'imposta regionale sulle attività produttive:

  • 3800 — IRAP saldo: il conguaglio dell'imposta dovuta per il periodo d'imposta chiuso, al netto degli acconti. L'anno di riferimento è l'anno d'imposta a cui il saldo si riferisce.
  • 3812 — IRAP acconto prima rata: il 40% dell'acconto dovuto per il periodo in corso, versato a giugno insieme al saldo; anno di riferimento l'anno in corso.
  • 3813 — IRAP acconto seconda rata o in unica soluzione: il restante 60% dell'acconto, versato a novembre; lo stesso codice si usa quando l'acconto è dovuto in unica soluzione.

Sono soggetti passivi IRAP le società di capitali e di persone, gli imprenditori individuali, i professionisti con autonoma organizzazione e gli enti, secondo gli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 446/1997. In tutti i casi il versamento confluisce nella sezione Regioni dell'F24, mai nella sezione Erario.

Come si applica nella pratica

L'imposta è riscossa "con le modalità e nei termini stabiliti per le imposte sui redditi" (art. 30 del D.Lgs. 446/1997): valgono quindi le stesse scadenze e lo stesso meccanismo di acconto dell'IRES e dell'IRPEF. L'acconto IRAP è pari al 100% dell'imposta del periodo precedente (metodo storico) o di quella presunta (metodo previsionale) e si versa in due rate, il 40% con il codice 3812 e il 60% con il codice 3813. Se la prima rata non supera 103,00 €, l'acconto si versa in unica soluzione a novembre con il codice 3813.

CodiceTributoSezione F24Scadenza ordinariaDato obbligatorio
3800IRAP — saldoRegioni30 giugnocodice regione + anno d'imposta
3812IRAP — acconto prima rata (40%)Regioni30 giugnocodice regione + anno in corso
3813IRAP — acconto seconda rata (60%)Regioni30 novembrecodice regione + anno in corso

L'aliquota IRAP ordinaria è del 3,90% sul valore della produzione netta (art. 16 del D.Lgs. 446/1997), salvo le aliquote speciali per banche, assicurazioni e amministrazioni pubbliche e le maggiorazioni o riduzioni deliberate dalle singole regioni. Il versamento di saldo e prima rata può essere differito al 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,40%; entrambi possono essere rateizzati, con interessi da rateazione esposti con il codice 1668.

Esempi pratici

Esempio 1 — Saldo IRAP di una S.r.l. del Lazio

Una S.r.l. con sede nel Lazio chiude il 2025 con IRAP dovuta di 8.000 € e acconti versati per 6.800 €. A giugno 2026 versa il saldo con il codice 3800, sezione Regioni, codice regione 08 (Lazio), anno 2025, importo a debito 1.200,00 €.

Esempio 2 — Acconto IRAP 2026 in due rate

La stessa società determina un acconto IRAP 2026 di 8.000 €. Versa la prima rata con il codice 3812 (40% = 3.200,00 €, anno 2026) entro il 30 giugno e la seconda con il codice 3813 (60% = 4.800,00 €, anno 2026) entro il 30 novembre, sempre nella sezione Regioni con codice regione 08.

Esempio 3 — Professionista con acconto in unica soluzione

Un professionista con autonoma organizzazione ha un acconto IRAP 2026 di 250 €. La prima rata teorica (40% = 100 €) non supera i 103,00 €: l'acconto si versa in unica soluzione il 30 novembre 2026 con il codice 3813, importo 250,00 €.

Errori comuni e come evitarli

  • Inserire l'IRAP nella sezione Erario: i codici 3800/3812/3813 vanno sempre nella sezione Regioni, con il codice della regione; nella sezione Erario l'F24 verrebbe scartato o imputato in modo errato.
  • Dimenticare il codice regione: la sezione Regioni richiede obbligatoriamente il codice regionale; senza, il versamento non è correttamente attribuito.
  • Confondere l'anno di riferimento: il saldo (3800) riporta l'anno d'imposta chiuso, gli acconti (3812/3813) l'anno in corso.
  • Invertire le rate di acconto: il 3812 è la prima rata (40%, giugno), il 3813 la seconda (60%, novembre) o l'unica soluzione.
  • Applicare l'aliquota statale ignorando le maggiorazioni regionali: molte regioni deliberano aliquote superiori al 3,90%; verificare sempre la misura vigente nella regione di competenza.

Riferimenti normativi

  • Art. 16 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446: aliquota IRAP ordinaria del 3,90% e aliquote speciali.
  • Art. 30 del D.Lgs. 446/1997: riscossione dell'IRAP con modalità e termini delle imposte sui redditi, acconti.
  • Artt. 2 e 3 del D.Lgs. 446/1997: presupposto e soggetti passivi.
  • Art. 17 del D.P.R. 435/2001: termini di versamento e differimento con maggiorazione 0,40%.
  • Codici tributo 3800 (saldo IRAP), 3812 (acconto prima rata), 3813 (acconto seconda rata o in unica soluzione), sezione Regioni del modello F24.

Risorse correlate

Disclaimer

Questo contenuto è puramente informativo e non sostituisce un parere professionale personalizzato. La materia tributaria è soggetta a frequenti modifiche normative e interpretative; verificare sempre la versione vigente delle norme citate e l'eventuale prassi più recente dell'Agenzia delle Entrate prima di assumere decisioni fiscali. Per casi concreti consultare un dottore commercialista o un esperto contabile abilitato.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 13/06/2026.