ETS e attività di interesse generale art. 5 D.Lgs. 117/2017
Definizione di ente del Terzo settore, requisiti e iscrizione al RUNTS: le attività di interesse generale dell'art. 5 del Codice (D.Lgs. 117/2017)
30/05/2026
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In sintesi
L'art. 4 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (Codice del Terzo settore) definisce gli enti del Terzo settore (ETS) come gli enti privati diversi dalle società, costituiti senza scopo di lucro per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, che svolgono in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale e sono iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). L'art. 5 elenca le attività di interesse generale qualificanti, articolate nelle lettere da a) a z). Sono requisiti congiunti: forma giuridica privata non societaria, assenza di lucro, attività di interesse generale e iscrizione al RUNTS.
Quando si applica
La qualifica di ETS riguarda organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozione sociale (APS), enti filantropici, imprese sociali (incluse le cooperative sociali), reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni riconosciute e non riconosciute, fondazioni e altri enti privati diversi dalle società.
Per qualificarsi come ETS un ente deve soddisfare, congiuntamente, quattro requisiti: essere un ente privato diverso dalle società; perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale senza scopo di lucro; svolgere in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale dell'art. 5; risultare iscritto nel RUNTS.
L'art. 4, comma 2 esclude espressamente dal perimetro ETS le amministrazioni pubbliche, le formazioni e associazioni politiche, i sindacati, le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche, le associazioni di datori di lavoro, nonché gli enti da questi controllati o diretti. Gli enti religiosi civilmente riconosciuti possono accedere alla disciplina del Codice limitatamente alle attività degli artt. 5 e 6, a condizione di adottare un apposito regolamento e costituire un patrimonio destinato con scritture contabili separate (art. 4, comma 3).
Come si applica nella pratica
Le attività di interesse generale dell'art. 5, comma 1, sono elencate dalle lettere a) a z) e si possono raggruppare per ambito operativo:
| Ambito | Esempi di attività (lettere art. 5, c. 1) |
|---|---|
| Sociale e socio-sanitario | Interventi e servizi sociali; prestazioni sanitarie; prestazioni socio-sanitarie (lett. a, b, c) |
| Istruzione e formazione | Educazione, istruzione, formazione professionale; formazione universitaria; ricerca scientifica; formazione extra-scolastica (lett. d, g, h, l) |
| Ambiente e territorio | Salvaguardia dell'ambiente e delle risorse naturali; tutela degli animali; energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (lett. e) |
| Cultura, paesaggio, sport | Tutela del patrimonio culturale e del paesaggio; attività culturali, artistiche, ricreative; attività turistiche di interesse sociale; attività sportive dilettantistiche (lett. f, i, k, t) |
| Inclusione e cooperazione | Cooperazione allo sviluppo; commercio equo e solidale; inserimento lavorativo; accoglienza dei migranti; agricoltura sociale (lett. n, o, p, r, s) |
| Diritti, legalità, solidarietà | Promozione della cultura della legalità e della pace; tutela dei diritti umani e civili; beneficenza e sostegno a distanza (lett. u, v, w) |
L'elenco è tassativo, ma aggiornabile con D.P.C.M. ai sensi dell'art. 5, comma 2. Lo svolgimento delle attività diverse, residuali e strumentali, è regolato dall'art. 6. La scelta della sezione del RUNTS dipende dalla forma e dalla missione dell'ente; per le condizioni di iscrizione si rinvia alla scheda dedicata, mentre il regime fiscale agevolato è subordinato all'effettiva iscrizione.
Esempi pratici
Esempio 1 — Associazione culturale che diventa APS
Un'associazione che organizza corsi di musica, mostre e laboratori per la diffusione della cultura svolge un'attività riconducibile alla lett. i) dell'art. 5. Adeguando lo statuto al Codice e iscrivendosi nella sezione APS del RUNTS, acquisisce la qualifica di ETS e accede alle agevolazioni fiscali riservate al Terzo settore.
Esempio 2 — Ente filantropico erogatore di contributi
Una fondazione che eroga contributi a sostegno di persone svantaggiate (lett. u) si iscrive nella sezione «enti filantropici». Eroga, ad esempio, 25.000,00 € l'anno in borse di studio: l'attività rientra tra quelle di interesse generale e qualifica l'ente come ETS.
Esempio 3 — Associazione sportiva dilettantistica
Una società sportiva dilettantistica che gestisce corsi e tornei svolge l'attività della lett. t). Se opta per l'iscrizione al RUNTS come ETS, deve verificare l'assenza di scopo di lucro e l'adeguamento statutario; in alternativa resta nel solo regime delle associazioni sportive ex art. 148 TUIR.
Errori comuni e come evitarli
- Confondere «assenza di lucro» con «divieto di attività economica»: un ETS può svolgere attività commerciali, anche in forma d'impresa, purché senza distribuzione di utili e nel rispetto delle finalità di interesse generale.
- Ritenere che la sola natura non profit basti: senza iscrizione al RUNTS l'ente non è un ETS e non accede al regime agevolato del Codice.
- Iscriversi in più sezioni del RUNTS: salvo le reti associative, un ente non può essere iscritto contemporaneamente in due o più sezioni.
- Includere soggetti esclusi: partiti, sindacati e associazioni di categoria non possono qualificarsi come ETS (art. 4, c. 2).
- Trascurare l'adeguamento statutario degli enti religiosi: senza regolamento depositato e patrimonio destinato, l'ente religioso non accede alla disciplina del Codice.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, art. 4 — Enti del Terzo settore (definizione, requisiti, esclusioni).
- D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, art. 5 — Attività di interesse generale (elenco lett. a-z, aggiornamento con D.P.C.M.).
- D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, art. 6 — Attività diverse.
- D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, art. 8 — Destinazione del patrimonio e assenza di scopo di lucro.
Risorse correlate
- RUNTS: iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore
- Regime fiscale delle imposte dirette degli ETS
- Enti associativi e regime di non commercialità (art. 148 TUIR)
- Soggetti passivi IRES e residenza (art. 73 TUIR)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-05-30.
Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 30/05/2026.