Bonus colonnine domestiche: contributo ricarica elettrica
Bonus colonnine domestiche: contributo MIMIT all'80% per privati e condomini su acquisto e posa di wall box e colonnine di ricarica
22/06/2026
4 min lettura
In sintesi
Il Bonus colonnine domestiche è l'intervento del MIMIT che sostiene privati e condomini nell'acquisto e nell'installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, nella forma di un contributo pari all'80% del prezzo di acquisto e posa. La misura non è rivolta alle imprese, ma ai cittadini e ai condomini. Lo sportello per la concessione ed erogazione del contributo si è chiuso il 27 maggio 2025: la finestra non è più attiva e occorre attendere l'eventuale riapertura con nuove risorse. Il tetto massimo del contributo è di 1.500,00 € per gli utenti privati e fino a 8.000,00 € in caso di installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Quando si applica
La misura riguarda l'infrastruttura di ricarica privata, cioè le colonnine o i wall box installati per uso domestico, non le stazioni di ricarica pubbliche o ad accesso commerciale.
Sul piano soggettivo i destinatari sono due categorie:
- gli utenti privati, ossia le persone fisiche che acquistano e installano un punto di ricarica per uso domestico;
- i condomini, quando l'infrastruttura è installata sulle parti comuni dell'edificio condominiale.
È importante sottolineare che si tratta di una misura per privati e condomini, non per le imprese: un'attività economica che voglia dotarsi di punti di ricarica deve guardare ad altre linee di incentivo dedicate ai soggetti imprenditoriali.
Casistiche concrete: il proprietario di un box auto che installa un wall box per la propria autovettura elettrica; un condominio che delibera l'installazione di colonnine sulle parti comuni a servizio dei condòmini.
Come si applica nella pratica
La forma dell'aiuto è un contributo pari all'80% del prezzo di acquisto e posa delle infrastrutture di ricarica (ad esempio colonnine o wall box), entro i tetti massimi previsti. Le spese ammissibili comprendono in via generale l'acquisto e l'installazione dell'infrastruttura; il dettaglio delle voci agevolabili e le condizioni di ammissibilità sono fissati dal provvedimento attuativo.
| Beneficiario | Intensità | Tetto massimo |
|---|---|---|
| Utenti privati | 80% di acquisto e posa | 1.500,00 € |
| Condomini (parti comuni) | 80% di acquisto e posa | fino a 8.000,00 € |
La procedura prevista era a sportello, con concessione ed erogazione del contributo nella finestra di apertura; lo sportello si è chiuso il 27 maggio 2025. Le modalità operative di presentazione della domanda, la documentazione richiesta e gli eventuali requisiti tecnici delle infrastrutture sono quelli indicati dal bando; le regole di cumulo con altre agevolazioni e con eventuali detrazioni vanno verificate nel testo ufficiale, perché non sono parametri da assumere a priori.
Esempi pratici
Esempio 1 — Wall box per uso privato
Un privato installa un wall box domestico con un costo complessivo di acquisto e posa pari a 1.600,00 €. Il contributo all'80% sarebbe 1.280,00 €, importo inferiore al tetto di 1.500,00 €: il privato può quindi ottenere l'intero 80%, fermo restando il rispetto delle condizioni del bando.
Esempio 2 — Privato oltre il tetto massimo
Un altro privato sostiene 2.200,00 € tra acquisto e posa. L'80% sarebbe 1.760,00 €, ma il contributo è limitato al tetto massimo di 1.500,00 € per gli utenti privati: la parte eccedente resta a carico del beneficiario.
Esempio 3 — Condominio sulle parti comuni (sportello chiuso)
Un condominio valuta nel 2026 di installare colonnine sulle parti comuni con spesa di 10.000,00 €: l'80% sarebbe 8.000,00 €, in linea con il tetto condominiale. La domanda però non è presentabile, perché lo sportello si è chiuso il 27 maggio 2025: occorre attendere un'eventuale nuova edizione della misura.
Errori comuni e come evitarli
- Pensare che sia una misura per imprese: il bonus è destinato a privati e condomini, non ai soggetti imprenditoriali.
- Ignorare il tetto massimo: il contributo è l'80% ma non può superare 1.500,00 € per i privati e 8.000,00 € sulle parti comuni condominiali.
- Confondere ricarica privata e pubblica: la misura riguarda l'infrastruttura domestica (colonnine o wall box), non le stazioni pubbliche.
- Trascurare lo stato dello sportello: la finestra si è chiusa il 27 maggio 2025; presentare oggi una domanda è inutile finché non riapre un nuovo sportello.
- Dare per scontata la cumulabilità con altre agevolazioni: verificare nel bando le regole di cumulo con eventuali detrazioni o altri incentivi.
Riferimenti normativi
- Scheda incentivo MIMIT — Bonus colonnine domestiche, con sportello per la concessione ed erogazione del contributo chiuso il 27 maggio 2025.
- Il decreto e i provvedimenti attuativi che definiscono percentuale (80%), tetti (1.500,00 € privati / fino a 8.000,00 € parti comuni condominiali) e requisiti tecnici sono richiamati nella scheda ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Risorse correlate
- Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI (FER)
- Bonus decoder
- Fondo per la transizione industriale (PNRR)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-22.
Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 22/06/2026.