Fondo transizione industriale PNRR: contributi green
Il Fondo MIMIT (III bando PNRR) agevola le imprese con contributi per investimenti in efficientamento energetico e uso efficiente delle risorse
22/06/2026
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In sintesi
Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale è l'intervento del MIMIT che agevola programmi di investimento per la tutela ambientale a favore delle imprese che operano sul territorio nazionale, nella forma di contributi a sostegno dell'adeguamento del sistema produttivo alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici. Il III bando, a valere sulle risorse della Misura M2C2 – Investimento 5.1 del PNRR, dispone di una dotazione di 134.018.568,13 €. Lo sportello, aperto il 17 settembre 2025, opera attraverso una procedura valutativa a graduatoria; al termine dell'istruttoria è stata pubblicata la graduatoria di ammissione delle domande. Le finestre del Fondo si riaprono periodicamente con nuovi bandi e nuove dotazioni.
Quando si applica
Il Fondo si rivolge alle imprese che realizzano programmi di investimento finalizzati alla tutela ambientale, coerenti con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di transizione ecologica del sistema produttivo.
Sul piano oggettivo, i programmi ammissibili riguardano in particolare:
- l'efficientamento energetico dei processi e degli impianti produttivi;
- l'uso efficiente delle risorse, con riduzione dei consumi e dei rifiuti;
- interventi diretti a ridurre l'impatto ambientale dell'attività e ad allineare l'impresa alle politiche UE sui cambiamenti climatici.
L'agevolazione è pensata per accompagnare il tessuto industriale italiano nella riconversione verso modelli produttivi più sostenibili, in coerenza con la Misura M2C2 – Investimento 5.1, sottoinvestimento 1, del PNRR.
Come si applica nella pratica
L'aiuto è erogato sotto forma di contributo a sostegno dei programmi di investimento per la tutela ambientale, nei limiti e con le intensità fissati dal bando e dalla normativa europea sugli aiuti di Stato applicabile. Le spese ammissibili sono quelle riconducibili alla realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e di uso efficiente delle risorse, secondo il perimetro definito dal decreto attuativo; gli importi, le percentuali di copertura e i massimali per impresa sono quelli indicati nel bando di riferimento.
La procedura è valutativa a graduatoria: a differenza dello sportello a esaurimento, le domande presentate entro la finestra vengono istruite e ordinate in graduatoria sulla base dei criteri di valutazione, e l'ammissione segue la posizione utile fino a capienza della dotazione.
| Elemento | Dato del III bando |
|---|---|
| Dotazione | 134.018.568,13 € |
| Fonte risorse | PNRR, Misura M2C2 – Investimento 5.1, sottoinvestimento 1 |
| Apertura sportello | 17 settembre 2025 |
| Tipo procedura | Valutativa a graduatoria |
| Stato | Graduatoria di ammissione pubblicata |
Sulla cumulabilità con altre agevolazioni e sul regime di aiuto applicabile valgono le condizioni stabilite dal bando: vanno verificate caso per caso, in particolare rispetto alle misure 4.0/5.0 e agli altri incentivi sulla sostenibilità.
Esempi pratici
Esempio 1 — Efficientamento energetico di uno stabilimento
Un'impresa manifatturiera presenta un programma di sostituzione di un impianto termico obsoleto con una soluzione ad alta efficienza, per un investimento di 1.200.000 €. La domanda viene istruita e collocata in graduatoria; rientrando nelle posizioni utili alla capienza, ottiene il contributo nella misura prevista dal bando.
Esempio 2 — Uso efficiente delle risorse
Un'azienda chimica investe 800.000 € in tecnologie per il recupero e il riuso delle acque di processo, riducendo prelievi e scarichi. Il progetto, coerente con l'obiettivo di uso efficiente delle risorse, concorre in graduatoria sulla base dei criteri di valutazione ambientale.
Esempio 3 — Domanda fuori graduatoria
Un'impresa presenta una domanda ammissibile ma, per il punteggio ottenuto, si colloca oltre la capienza della dotazione e non viene finanziata in questa finestra. Monitora le riaperture: il Fondo è rifinanziato periodicamente con nuovi bandi, ai quali potrà ripresentarsi rivedendo il progetto.
Errori comuni e come evitarli
- Errore: trattare il Fondo come uno sportello a esaurimento "primo arrivato, primo servito". È una procedura valutativa a graduatoria: conta il punteggio, non solo la tempestività.
- Errore: presentare programmi non riconducibili alla tutela ambientale. Sono ammessi solo investimenti su efficientamento energetico e uso efficiente delle risorse coerenti con gli obiettivi UE.
- Errore: ipotizzare percentuali di contributo "standard". Intensità, massimali e spese ammissibili sono quelli del bando: vanno letti prima di costruire il piano finanziario.
- Errore: ignorare i vincoli di cumulo con altre agevolazioni green o 4.0/5.0, rischiando il superamento delle intensità massime di aiuto.
- Errore: considerare la misura definitivamente chiusa dopo una graduatoria. Le finestre si riaprono con nuove dotazioni: conviene presidiare gli avvisi MIMIT.
Riferimenti normativi
- Scheda incentivo MIMIT — Fondo per il sostegno alla transizione industriale (III bando, risorse PNRR).
- Decreto ministeriale 21 ottobre 2022 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il MEF e il Ministro della transizione ecologica, che disciplina l'operatività del Fondo.
- Decreto direttoriale 18 luglio 2025 e decreto direttoriale 23 dicembre 2024, che definiscono termini e modalità di presentazione delle domande.
Risorse correlate
- Credito d'imposta Transizione 5.0
- Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per le PMI
- Credito d'imposta beni strumentali Transizione 4.0
- Contratti di sviluppo (Invitalia)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-22.
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