Contratti di sviluppo: agevolazioni grandi investimenti
Strumento MIMIT gestito da Invitalia per grandi programmi di investimento industriale, ambientale e turistico, con contributi e finanziamenti agevolati
22/06/2026
5 min lettura
In sintesi
I Contratti di sviluppo sono lo strumento del MIMIT, gestito da Invitalia come soggetto gestore, che agevola i grandi programmi di investimento industriale, di tutela ambientale, turistico e per la trasformazione dei prodotti agricoli, a favore di imprese italiane ed estere, nella forma di un mix di contributi e finanziamenti agevolati. Sono dedicati ai progetti di dimensione rilevante che la singola impresa non riuscirebbe a sostenere con i soli incentivi automatici, e operano per sportelli tematici alimentati di volta in volta da regimi di aiuto e dotazioni dedicate. Negli ultimi mesi si sono susseguite finestre legate alla transizione verde e alle tecnologie critiche europee: lo sportello "Net Zero e Rinnovabili e Batterie", quello legato al Regolamento STEP e quello "Sottoinvestimento 7.1 PNRR". Le condizioni di accesso (soglia minima di investimento, intensità di aiuto, spese ammissibili) sono fissate dal decreto ministeriale 9 dicembre 2014 e dai singoli bandi: vanno sempre verificate prima di presentare l'istanza.
Quando si applica
I Contratti di sviluppo si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione — italiane ed estere — che intendono realizzare un programma di investimento di rilevante entità, da sole o in forma aggregata con altre imprese (rete di contratto), individuando un soggetto proponente.
Sul piano oggettivo, i programmi ammissibili riguardano in via principale:
- programmi di sviluppo industriale, comprese le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
- programmi di sviluppo per la tutela ambientale;
- programmi di sviluppo di attività turistiche.
A questo perimetro generale si affiancano gli sportelli tematici recenti, ciascuno con finalità e platea propria:
- lo sportello "Net Zero e Rinnovabili e Batterie", il cui ventaglio di tecnologie ammissibili è stato ampliato in coerenza con la sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), "Aiuti volti a garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite";
- lo sportello dedicato alle tecnologie critiche del Regolamento (UE) 2024/795 (Regolamento STEP) e alla relativa catena del valore, riservato alle Regioni meno sviluppate;
- lo sportello "Sottoinvestimento 7.1 PNRR", per gli investimenti in autoproduzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo e per la trasformazione sostenibile dei processi produttivi.
Come si applica nella pratica
Il soggetto gestore è Invitalia, che riceve le domande, le istruisce e gestisce l'erogazione delle agevolazioni. L'aiuto si compone tipicamente di una combinazione di contributi (in conto impianti, alla spesa o in conto interessi) e di finanziamento agevolato; la composizione esatta e l'intensità dipendono dal regime di aiuto applicato e dalla localizzazione dell'investimento, e sono definite dal bando di riferimento. Le spese ammissibili riguardano in genere gli investimenti produttivi (immobilizzazioni materiali e immateriali) e, dove previsto, i costi connessi a ricerca, sviluppo e innovazione: l'elenco puntuale e i massimali sono fissati dal singolo sportello.
L'accesso avviene tramite presentazione delle istanze a sportello, secondo l'ordine cronologico e fino a esaurimento delle risorse stanziate. La cumulabilità con altre agevolazioni è ammessa nei limiti dei massimali di intensità di aiuto previsti dalla normativa europea e dal bando.
Gli sportelli tematici recenti possono essere così sintetizzati:
| Sportello | Ambito | Dotazione | Stato / date |
|---|---|---|---|
| Net Zero e Rinnovabili e Batterie (CISAF) | Tecnologie pulite ex sezione 6 CISAF; regime SA.120488 | Da bando | Tecnologie ammissibili ampliate con DM 15 gennaio 2026 a seguito della decisione UE C(2025) 8433 final del 9 dicembre 2025; modalità ex DM 24 novembre 2025 |
| STEP — PN RIC 2021-2027 | Tecnologie critiche ex Reg. (UE) 2024/795 e catena del valore; Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna) | 497.825.000 € | Aperto: istanze dalle ore 12.00 del 15 aprile 2025 |
| Sottoinvestimento 7.1 PNRR | Autoproduzione energia da fonte rinnovabile per autoconsumo e trasformazione sostenibile dei processi (M2C2 Inv. 5.1 PNRR); regime SA.109439 | Da bando | Chiusura termini dal 21 aprile 2026 (decreto direttoriale 15 gennaio 2026); circolare direttoriale 18 ottobre 2024 n. 42927; regime SA.109439 in scadenza al 31 dicembre 2025 |
Esempi pratici
Esempio 1 — Programma industriale nel Mezzogiorno con sportello STEP
Una PMI campana attiva nella componentistica per semiconduttori intende avviare una nuova linea di produzione rientrante nelle tecnologie critiche del Regolamento STEP, con un investimento da 8.500.000 €. Trovandosi in una Regione meno sviluppata, presenta istanza sullo sportello STEP del PN RIC 2021-2027 aperto dal 15 aprile 2025. L'impresa verifica sul bando l'intensità di aiuto effettivamente riconosciuta e la composizione tra contributo e finanziamento agevolato prima di definire il piano finanziario.
Esempio 2 — Capacità produttiva di tecnologie pulite (Net Zero/CISAF)
Un'impresa che produce moduli per accumulo energetico programma un investimento da 20.000.000 € per ampliare la capacità produttiva di batterie. Grazie all'ampliamento delle tecnologie ammissibili disposto dal DM 15 gennaio 2026, il programma può rientrare nello sportello "Net Zero e Rinnovabili e Batterie", coerente con la sezione 6 del CISAF. L'impresa imposta il programma sui requisiti del regime SA.120488 e rinvia al bando per percentuali e massimali.
Esempio 3 — Autoconsumo rinnovabile con sportello in chiusura
Un'azienda manifatturiera del Nord aveva pianificato un impianto fotovoltaico per l'autoconsumo da 1.200.000 € nell'ambito dello sportello "Sottoinvestimento 7.1 PNRR" (M2C2 Investimento 5.1). Poiché i termini per la presentazione delle domande chiudono dal 21 aprile 2026, l'impresa che non riesce a presentare in tempo deve monitorare la riapertura di finestre analoghe con nuovi bandi, anziché considerare la misura ancora disponibile.
Errori comuni e come evitarli
- Errore: considerare aperta una finestra ormai chiusa. Verificare sempre lo stato dello sportello: ad esempio il "Sottoinvestimento 7.1 PNRR" chiude i termini dal 21 aprile 2026, mentre nuove finestre si riaprono periodicamente con bandi successivi.
- Errore: ipotizzare percentuali e massimali di aiuto a memoria. Intensità di aiuto, soglia minima di investimento e spese ammissibili non sono fisse e vanno lette nel DM 9 dicembre 2014 e nel bando del singolo sportello.
- Errore: presentare un programma su uno sportello tematico errato. Ogni sportello ha un perimetro tecnologico preciso (CISAF, tecnologie critiche STEP, autoconsumo rinnovabile): inquadrare il progetto nel regime corretto prima dell'istanza.
- Errore: sottovalutare la dimensione minima del programma. I Contratti di sviluppo nascono per i grandi investimenti; un progetto di importo modesto può non raggiungere le soglie e va eventualmente indirizzato verso altri strumenti.
- Errore: trascurare i limiti di cumulo con altre agevolazioni. Il cumulo è ammesso solo nei limiti dei massimali di intensità fissati dalla normativa europea e dal bando.
Riferimenti normativi
- Scheda incentivo "Contratti di sviluppo" del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e relativi sportelli.
- Decreto ministeriale 9 dicembre 2014 (disciplina dei Contratti di sviluppo).
- Decreto ministeriale 15 gennaio 2026 (ampliamento delle tecnologie ammissibili allo sportello "Net Zero e Rinnovabili e Batterie").
- Decisione della Commissione europea C(2025) 8433 final del 9 dicembre 2025 (regime di aiuti SA.120488, sezione 6 CISAF).
- Decreto ministeriale 24 novembre 2025 (modalità di applicazione dello sportello CISAF).
- Regolamento (UE) 2024/795 (Regolamento STEP) e risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PN RIC) 2021-2027.
- Decreto direttoriale 15 gennaio 2026 e circolare direttoriale 18 ottobre 2024 n. 42927 (sportello "Sottoinvestimento 7.1 PNRR", Misura M2C2 Investimento 5.1 del PNRR, regime SA.109439).
Risorse correlate
- Fondo per la crescita sostenibile — STEP e PN RIC
- Fondo per la transizione industriale (PNRR)
- Accordi per l'innovazione: ricerca e sviluppo
- Aree di crisi industriale (Legge 181/1989)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-22.
Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 22/06/2026.