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Finanza agevolataUltimo aggiornamento: 22/06/2026

Aree di crisi industriale: incentivi legge 181/1989

Regime di aiuto MIMIT ex L. 181/1989 per imprese che investono nelle aree di crisi industriale: Accordi di Programma, Avvisi pubblici e gestione Invitalia

Ultimo aggiornamento

22/06/2026

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6 min lettura

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In sintesi

Il regime della legge n. 181/1989 è l'intervento del MIMIT che sostiene il rilancio dei territori colpiti da crisi industriale a favore delle imprese che vi realizzano nuovi investimenti produttivi, nella forma di un regime di aiuto attivato tramite Avvisi pubblici per la selezione di iniziative imprenditoriali. La misura opera all'interno di Accordi di Programma sottoscritti per ciascuna area (di crisi complessa o non complessa) e ha come finalità il rafforzamento del tessuto produttivo locale e l'attrazione di nuovi investimenti. Soggetto gestore è Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti. Gli sportelli si aprono e si chiudono per singolo territorio: alcune finestre recenti (Brindisi, Salentino-Leccese) si sono chiuse il 29 gennaio 2026, mentre altri Avvisi (Termini Imerese, Trieste) sono stati pubblicati nel corso del 2025.

Quando si applica

La legge n. 181/1989 si applica nelle aree riconosciute come territori di crisi industriale, distinte in due categorie:

  • Aree di crisi industriale complessa: territori interessati da crisi di particolare gravità, con rilevante impatto sull'occupazione e sul tessuto economico locale, per i quali è approvato un Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI).
  • Aree di crisi industriale non complessa: territori colpiti da situazioni di crisi che non raggiungono la soglia della complessità ma che necessitano comunque di un sostegno mirato.

Beneficiari sono le imprese (di norma di qualsiasi dimensione, secondo quanto fissato dal singolo Avviso) che intendono realizzare programmi di investimento produttivo nel territorio dell'area di crisi: nuovi impianti, ampliamenti, riconversioni o riqualificazioni di unità produttive. Le casistiche concrete spaziano dall'azienda manifatturiera che apre una nuova linea in un'area dismessa, all'impresa che rileva e rilancia uno stabilimento in difficoltà, fino al nuovo investitore attratto sul territorio per generare occupazione.

L'ammissibilità è sempre circoscritta ai Comuni e ai settori individuati dall'Accordo di Programma e dall'Avviso pubblico di riferimento.

Come si applica nella pratica

L'intervento si concretizza attraverso un regime di aiuto rivolto ai programmi di investimento produttivo nelle aree perimetrate. Le agevolazioni e le spese ammissibili (immobili, impianti, macchinari, attivi immateriali e relative voci) sono concesse nei limiti e con le percentuali fissati dal singolo Avviso pubblico: la scheda non riporta intensità o massimali che non risultino dall'atto ufficiale, che resta la fonte da consultare.

La procedura segue questo schema:

  1. Sottoscrizione dell'Accordo di Programma tra MIMIT, Regione, enti locali e Invitalia, che perimetra l'area e gli obiettivi.
  2. Pubblicazione, tramite circolare direttoriale, dell'Avviso pubblico per la selezione delle iniziative imprenditoriali.
  3. Presentazione delle domande allo sportello gestito da Invitalia entro i termini fissati.
  4. Istruttoria e valutazione delle proposte; concessione delle agevolazioni alle iniziative ammesse.
FaseAtto/SoggettoContenuto
PerimetrazioneAccordo di Programma (MIMIT, Regione, enti locali, Invitalia)Comuni, settori e obiettivi dell'area
AttivazioneCircolare direttorialeApertura dell'intervento ex L. 181/1989
SelezioneAvviso pubblicoCriteri e termini per le domande
GestioneInvitaliaSportello, istruttoria, concessione

La cumulabilità con altre agevolazioni è ammessa nei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato e dalle regole del singolo Avviso.

Aree con bandi recenti

AreaAccordo di ProgrammaStato / scadenza
BrindisiNuovo Accordo del 10 luglio 2025 (prosecuzione del precedente del 4 gennaio 2018, scaduto); intervento attivato con circolare direttoriale n. 2409 del 10 ottobre 2025Termini chiusi il 29 gennaio 2026
Termini Imerese (crisi complessa)Accordo del 22 luglio 2015, novellato con Accordo del 15 maggio 2023 (MIMIT, ANPAL, Regione Siciliana, Comune di Termini Imerese, Invitalia)Avviso pubblicato con circolare direttoriale 22 settembre 2025 n. 0002201
Salentino-Leccese (Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero, P.I.T. n. 9)Nuovo Accordo del 10 luglio 2025 (prosecuzione del precedente del 4 gennaio 2018)Termini chiusi il 29 gennaio 2026
Trieste (polo industriale)Nuovo Accordo del 1° agosto 2025 (conferma il PRRI approvato con Accordo del 27 luglio 2017)Avviso pubblicato con circolare direttoriale 16 dicembre 2025 n. 3327

Quando una finestra si chiude, il territorio non resta scoperto in via definitiva: le risorse residue e i nuovi Accordi consentono la riapertura periodica degli sportelli, da monitorare sul sito del MIMIT e di Invitalia.

Misura collegata: il Fondo indotto ILVA (L. 207/2024)

Per le aree di crisi siderurgica esiste una misura distinta dalla legge n. 181/1989, da non confondere con essa: il Fondo a sostegno delle imprese dell'indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria. È istituito dall'articolo 1, comma 201, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), e non discende dal regime delle aree di crisi industriale. Il Fondo sostiene le PMI che operano a supporto degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, attraverso un contributo a fondo perduto in regime de minimis. Si tratta di un canale dedicato alle imprese fornitrici dell'indotto, complementare rispetto agli interventi territoriali ex L. 181/1989. Importi, intensità e modalità di accesso sono quelli stabiliti dal provvedimento attuativo del Fondo.

Esempi pratici

Esempio 1 — Nuovo stabilimento a Termini Imerese

Una società manifatturiera valuta l'apertura di una nuova unità produttiva nell'area di crisi complessa di Termini Imerese, con un programma di investimento di 4.500.000,00 €. Verifica che il proprio settore rientri tra quelli ammessi dall'Avviso pubblicato con la circolare 22 settembre 2025 n. 0002201 e predispone la domanda allo sportello Invitalia, con agevolazioni nei limiti fissati dal bando.

Esempio 2 — Rilancio nel polo di Trieste

Un'impresa che intende riqualificare uno stabilimento nel polo industriale di Trieste presenta domanda a valere sull'Avviso pubblicato con circolare direttoriale 16 dicembre 2025 n. 3327, nell'ambito del nuovo Accordo di Programma del 1° agosto 2025. Il programma da 2.800.000,00 € prevede macchinari e riconversione di linee esistenti, coerenti con gli obiettivi del PRRI.

Esempio 3 — Sportello chiuso a Brindisi

Una PMI del settore meccanico avrebbe voluto investire 1.200.000,00 € nell'area di Brindisi, ma la finestra dell'intervento attivato con la circolare n. 2409 del 10 ottobre 2025 si è chiusa il 29 gennaio 2026. L'impresa non può più presentare domanda su quella tornata, ma mantiene pronto il dossier per la riapertura di un nuovo sportello sullo stesso territorio.

Errori comuni e come evitarli

  • Errore: presumere che la misura sia sempre aperta. Correzione: gli sportelli sono per-territorio e a finestre; verificare lo stato dell'Avviso (Brindisi e Salentino-Leccese chiusi il 29 gennaio 2026) prima di pianificare la domanda.
  • Errore: confondere area di crisi complessa e non complessa. Correzione: la categoria determina il perimetro e gli atti applicabili; controllare la classificazione del Comune nell'Accordo di Programma.
  • Errore: investire fuori dai Comuni o dai settori perimetrati. Correzione: l'ammissibilità è limitata all'area e ai settori individuati dall'Avviso, non all'intera provincia o regione.
  • Errore: dare per scontate intensità e massimali. Correzione: percentuali di copertura e tetti per impresa sono quelli fissati dal singolo Avviso e dalla disciplina UE sugli aiuti di Stato; non assumere valori generici.
  • Errore: ignorare il soggetto gestore. Correzione: la domanda va presentata a Invitalia secondo le modalità dello sportello, non al Comune o alla Regione.

Riferimenti normativi

  • Scheda incentivo MIMIT — Brindisi, area di crisi industriale (2025): nuovo Accordo di Programma del 10 luglio 2025 e circolare direttoriale n. 2409 del 10 ottobre 2025.
  • Scheda incentivo MIMIT — Termini Imerese, area di crisi industriale complessa: Accordo del 22 luglio 2015, novellato con Accordo del 15 maggio 2023; circolare direttoriale 22 settembre 2025 n. 0002201.
  • Scheda incentivo MIMIT — Territorio Salentino-Leccese, area di crisi industriale (2025): nuovo Accordo di Programma del 10 luglio 2025 (P.I.T. n. 9, settore Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero).
  • Scheda incentivo MIMIT — Trieste, area di crisi industriale: nuovo Accordo di Programma del 1° agosto 2025; circolare direttoriale 16 dicembre 2025 n. 3327.
  • Legge 5 ottobre 1989, n. 181 — regime di aiuto per il rilancio delle aree di crisi industriale.

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-22.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 22/06/2026.