Sviluppo Competenze PMI Mezzogiorno: regime di aiuto MIMIT
Regime di aiuto MIMIT da 50 milioni per le PMI del Mezzogiorno: servizi per lo sviluppo delle competenze del personale verso transizione verde e digitale
22/06/2026
4 min lettura
In sintesi
Sviluppo Competenze è l'intervento del MIMIT che sostiene le PMI del Mezzogiorno nell'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del personale dipendente, nella forma di un regime di aiuto. La misura è destinata alle PMI localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per affrontare l'innovazione tecnologica e la transizione verde e digitale, anche in ottica di rafforzamento delle filiere. La dotazione finanziaria complessiva è di 50 milioni di euro, a valere sull'Azione 1.4.1 dell'Obiettivo Specifico 1.4 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 (PN RIC 2021-2027). Le precisazioni operative sono state fornite con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese n. 716 del 20 marzo 2026.
Quando si applica
La misura si rivolge alle PMI localizzate nelle sette regioni del Mezzogiorno individuate dalla normativa: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L'ambito territoriale è quindi un requisito di accesso qualificante, coerente con la fonte di finanziamento (PN RIC 2021-2027).
L'oggetto dell'agevolazione è l'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del personale dipendente, per affrontare l'innovazione tecnologica e la transizione verde e digitale, anche in ottica di rafforzamento delle filiere.
Casistiche concrete:
- PMI manifatturiera che acquisisce servizi formativi per riqualificare il personale di produzione sull'uso di tecnologie digitali.
- PMI che sviluppa competenze interne sui temi della sostenibilità e della transizione verde dei processi.
- Rete di imprese che, in ottica di filiera, rafforza le competenze del personale per integrare nuove tecnologie lungo la catena del valore.
I requisiti soggettivi (dimensione di PMI, regolarità, condizioni di accesso) e oggettivi (tipologia di servizi ammissibili) sono quelli definiti dal decreto istitutivo e dalla circolare attuativa.
Come si applica nella pratica
L'aiuto è strutturato come regime di aiuto disciplinato dal decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 4 settembre 2025. Le spese ammissibili riguardano i servizi finalizzati allo sviluppo delle competenze del personale dipendente, nelle voci e nei limiti fissati dal regime. Le percentuali di copertura, i massimali per impresa e il regime di compatibilità con la disciplina UE sugli aiuti di Stato sono stabiliti dal decreto e dalla circolare attuativa e non vanno assunti a priori.
Le precisazioni operative per l'attuazione del regime sono state fornite con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese n. 716 del 20 marzo 2026, che annulla e sostituisce la precedente circolare n. 646 dell'11 marzo 2026: occorre quindi fare riferimento alla circolare n. 716 come testo vigente.
| Elemento | Contenuto |
|---|---|
| Beneficiari | PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia |
| Oggetto | Servizi per lo sviluppo delle competenze del personale dipendente |
| Finalità | Innovazione tecnologica, transizione verde e digitale, filiere |
| Dotazione | 50 milioni di euro |
| Fonte | Azione 1.4.1, O.S. 1.4, PN RIC 2021-2027 |
| Atto attuativo | Circolare DG incentivi n. 716 del 20 marzo 2026 (sostituisce n. 646 dell'11 marzo 2026) |
La procedura di presentazione delle domande, la piattaforma e il soggetto gestore sono quelli indicati dal decreto e dalla circolare attuativa. Per la cumulabilità con altre agevolazioni si rinvia alle regole specifiche del regime e ai vincoli derivanti dalla programmazione PN RIC 2021-2027.
Esempi pratici
Esempio 1 — Riqualificazione digitale
Una PMI manifatturiera con sede in Campania acquisisce servizi formativi per il personale di produzione, con investimento ammissibile di 60.000,00 €, finalizzati all'adozione di nuove tecnologie digitali. L'impresa imposta il progetto sui servizi per lo sviluppo delle competenze; l'importo agevolabile e la copertura sono quelli fissati dal regime.
Esempio 2 — Competenze per la transizione verde
Una PMI pugliese sviluppa competenze interne sulla sostenibilità dei processi, acquisendo servizi specialistici per 35.000,00 €. Verifica il rispetto dei requisiti territoriali e oggettivi e fa riferimento alla circolare n. 716 del 20 marzo 2026 per le modalità operative.
Esempio 3 — Circolare aggiornata
Un'impresa siciliana aveva impostato la domanda sulla base della circolare n. 646 dell'11 marzo 2026. Poiché tale circolare è stata annullata e sostituita dalla n. 716 del 20 marzo 2026, l'impresa rivede la documentazione allineandola al testo vigente prima della presentazione.
Errori comuni e come evitarli
- Errore: presentare domanda per una PMI fuori dalle regioni ammesse. Correzione: la misura riguarda solo Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
- Errore: fare riferimento alla circolare n. 646. Correzione: è stata annullata e sostituita dalla circolare n. 716 del 20 marzo 2026.
- Errore: dare per certe percentuali e massimali. Correzione: copertura e tetti per impresa sono fissati dal decreto e dalla circolare, non vanno inventati.
- Errore: includere spese non riconducibili allo sviluppo delle competenze del personale dipendente. Correzione: l'oggetto agevolabile sono i servizi per le competenze, nei limiti del regime.
- Errore: ignorare il vincolo di filiera e finalità. Correzione: i servizi devono essere coerenti con innovazione tecnologica e transizione verde e digitale.
- Errore: trascurare la cumulabilità. Correzione: verificare i vincoli con altre agevolazioni e con la programmazione PN RIC 2021-2027.
Riferimenti normativi
- Scheda incentivo MIMIT — Sviluppo Competenze.
- Decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 4 settembre 2025 — istituzione del regime di aiuto.
- Circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese n. 716 del 20 marzo 2026 (annulla e sostituisce la circolare n. 646 dell'11 marzo 2026).
Risorse correlate
- Resto al Sud: incentivo per i giovani imprenditori del Mezzogiorno
- Credito d'imposta ricerca e sviluppo
- Credito d'imposta Transizione 5.0
- Contratti di sviluppo (Invitalia)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-22.
Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 22/06/2026.