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AdempimentiUltimo aggiornamento: 08/09/2026

Codici tributo F24: come si leggono e come trovarli

Che cos'è un codice tributo del modello F24, in quale sezione va indicato e come trovare quello giusto fra i 1646 codici attivi, di cui 1579 in sezione Erario

Ultimo aggiornamento

08/09/2026

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3 min lettura

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In sintesi

Il codice tributo è la sigla numerica che identifica, dentro il modello F24, l'imposta o il contributo che si sta versando: senza il codice corretto il pagamento viene imputato al tributo sbagliato e la posizione resta scoperta. I codici attivi sono 1646, divisi fra sezione Erario (1579), Regioni (41) e tributi locali (26).

L'elenco completo e ricercabile — per numero del codice o per parole della descrizione — sta nel catalogo Codici tributo F24.

Quando si applica

Ogni riga del modello F24 richiede un codice tributo, l'anno di riferimento e, per i versamenti periodici, il mese o il trimestre. Il codice va scritto nella riga della sezione a cui appartiene: un codice Erario indicato in sezione Regioni produce un versamento formalmente eseguito ma imputato all'ente sbagliato.

La stessa delega può contenere righe di sezioni diverse — per esempio ritenute (Erario) e IMU (tributi locali) nello stesso F24 — e ammette la compensazione fra crediti e debiti tributari e contributivi ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 241/1997.

Come si applica nella pratica

I codici sono organizzati per famiglie: riconoscere la serie aiuta a individuare subito un codice fuori posto. Le famiglie più frequenti nell'operatività di una PMI, con i codici attivi a catalogo:

SerieDi cosa trattaCodici attivi
10xxRitenute su lavoro dipendente, pensioni e redditi assimilati41
16xxEccedenze di versamento di ritenute37
20xxIRES: saldo e acconti44
38xxIRAP e addizionali regionali39
39xxIMU e altri tributi comunali8
40xxIRPEF: saldo e acconti56
60xxIVA periodica: versamenti mensili e trimestrali28
89xxSanzioni da ravvedimento operoso40

La descrizione ufficiale di ogni codice è quella pubblicata dall'Agenzia delle Entrate nella risoluzione che lo istituisce: è il testo riportato nel catalogo, non una parafrasi.

Esempi pratici

Esempio 1 — Versamento IVA di gennaio

Il contribuente mensile versa l'IVA di gennaio entro il 16 febbraio: sezione Erario, codice 6001, anno di riferimento quello dell'imposta. Ogni mese ha il proprio codice (6002 febbraio, 6003 marzo e così via) e usare quello di un mese diverso imputa il versamento al periodo errato.

Descrizione ufficiale del codice 6001: VERSAMENTO IVA MENSILE GENNAIO

Esempio 2 — Ritenuta su una fattura di un professionista

Su un compenso di 1.000,00 € con ritenuta d'acconto del 20% il sostituto trattiene 200,00 € e li versa entro il 16 del mese successivo: sezione Erario, codice 1040, periodo di riferimento il mese in cui è avvenuto il pagamento, non quello della fattura.

Descrizione ufficiale del codice 1040: RITENUTE SU REDDITI DI LAVORO AUTONOMO COMPENSI PER L'ESERCIZIO DI ARTI E PROFESSIONI

Esempio 3 — Sanzione da ravvedimento operoso

Chi paga in ritardo regolarizza con il ravvedimento: nello stesso F24 convivono il codice dell'imposta dovuta, quello della sanzione ridotta (8901 per i tributi erariali) e quello degli interessi. Sono tre righe distinte, non un unico importo cumulato.

Descrizione ufficiale del codice 8901: SANZIONE PECUNIARIA IRPEF

Errori comuni e come evitarli

  • Codice giusto, sezione sbagliata: il versamento risulta eseguito ma imputato a un ente diverso. Va controllata sempre la sezione insieme al codice.
  • Anno di riferimento errato: è l'anno dell'imposta dovuta, non quello in cui si paga. Sbagliarlo lascia scoperta l'annualità corretta.
  • Acconto al posto del saldo: molte imposte hanno codici distinti per saldo e acconti. Sono importi con destinazione diversa, non sinonimi.
  • Codice abrogato: un codice non più attivo non va usato nemmeno per annualità arretrate, salvo diversa indicazione dell'Agenzia delle Entrate. Il catalogo mostra i soli codici attivi.
  • Sanzione e interessi accorpati all'imposta: nel ravvedimento vanno su righe separate, ciascuna con il proprio codice.
  • F24 già versato con codice errato: non si annulla e non si versa di nuovo. Si presenta un'istanza di correzione della delega a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, che riattribuisce l'importo al tributo giusto.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, art. 17 — versamento unitario e compensazione dei crediti e debiti tributari e contributivi.
  • Risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate istitutive dei singoli codici tributo, che ne fissano descrizione ufficiale e sezione di appartenenza.

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Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 8 settembre 2026.

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