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Finanza agevolataUltimo aggiornamento: 22/06/2026

Accordi per l'innovazione: agevolazioni R&S MIMIT

Accordi per l'innovazione MIMIT: agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo ad alto impatto tecnologico delle imprese, anche con organismi di ricerca

Ultimo aggiornamento

22/06/2026

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In sintesi

Gli Accordi per l'innovazione sono l'intervento del MIMIT che sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico realizzati dalle imprese, nella forma di agevolazioni concesse nell'ambito di accordi stipulati con il Ministero e con le Regioni, le Province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate. La disciplina, prevista dal decreto 31 dicembre 2021, è stata ridefinita nelle procedure di concessione ed erogazione dal decreto ministeriale 4 settembre 2025. Con il DM 4 settembre 2025 e il successivo DM 1° aprile 2026 sono state rese disponibili risorse complessivamente pari a 1.080.084.144,00 €. I termini per la presentazione delle domande si sono chiusi il 18 febbraio 2026; la graduatoria, già approvata con decreto direttoriale 6 marzo 2026, è stata aggiornata con decreto direttoriale 13 maggio 2026.

Quando si applica

La misura si rivolge alle imprese che intendono realizzare progetti di ricerca e sviluppo di grande impatto tecnologico, anche in forma congiunta tra loro e con organismi di ricerca. I progetti devono riguardare le aree di intervento individuate nell'allegato 2 al DM 4 settembre 2025.

Casistiche concrete:

  • l'impresa industriale che avvia un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale su una tecnologia abilitante ad alto contenuto innovativo;
  • il raggruppamento di più imprese che condividono un progetto comune di R&S, eventualmente con la partecipazione di un organismo di ricerca (università, ente pubblico di ricerca);
  • l'impresa che intende inserire il proprio progetto in un accordo sottoscritto fra MIMIT e l'amministrazione regionale competente, in modo da beneficiare anche del cofinanziamento territoriale.

Il sostegno è collegato alla stipula di un Accordo per l'innovazione fra l'impresa (o le imprese), il Ministero e le amministrazioni pubbliche interessate, che definisce contenuti, obiettivi e risorse messe a disposizione.

Come si applica nella pratica

L'aiuto è concesso sotto forma di agevolazione a fronte dei costi ammissibili di ricerca industriale e sviluppo sperimentale del progetto. Le spese ammissibili sono tipicamente quelle proprie dei progetti di R&S (personale dedicato, strumenti e attrezzature nei limiti dell'utilizzo per il progetto, ricerca contrattuale e consulenze, spese generali e altri costi di esercizio direttamente imputabili): l'esatto perimetro, le intensità di aiuto e i massimali sono fissati dal bando e dai decreti attuativi, all'interno dei limiti del regolamento UE in materia di aiuti di Stato per ricerca, sviluppo e innovazione.

La procedura è di tipo valutativo con formazione di una graduatoria: le domande, presentate entro i termini fissati, sono istruite e valutate, e l'ammissione segue la posizione in graduatoria fino a concorrenza delle risorse disponibili. La concessione è perfezionata con la sottoscrizione dell'Accordo per l'innovazione.

ElementoRiferimento
Disciplina di baseDecreto 31 dicembre 2021
Ridefinizione procedureDM 4 settembre 2025
Risorse complessive1.080.084.144,00 € (DM 4 settembre 2025 + DM 1° aprile 2026)
Chiusura domande18 febbraio 2026
GraduatoriaDD 6 marzo 2026, aggiornata con DD 13 maggio 2026

La cumulabilità con altre agevolazioni e gli eventuali obblighi di cofinanziamento sono regolati dal bando e dall'Accordo; vanno verificati caso per caso nei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Si tratta di uno strumento periodicamente rifinanziato: gli sportelli, una volta esauriti, vengono riaperti con nuovi bandi e nuove dotazioni.

Esempi pratici

Esempio 1 — Impresa manifatturiera, progetto R&S su area di intervento

Una PMI manifatturiera presenta nei termini un progetto di sviluppo sperimentale rientrante in una delle aree dell'allegato 2, con costi ammissibili per 2.500.000,00 €. Il progetto è valutato positivamente e ammesso in graduatoria; l'agevolazione effettiva è quella risultante dall'applicazione delle intensità di aiuto fissate dal bando ai costi riconosciuti.

Esempio 2 — Raggruppamento di imprese con organismo di ricerca

Tre imprese e un'università costituiscono un progetto congiunto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con costi complessivi per 6.000.000,00 €. La collaborazione effettiva con l'organismo di ricerca può consentire una maggiorazione dell'intensità di aiuto nei limiti previsti dal bando e dalla disciplina UE; la ripartizione dell'agevolazione segue i costi sostenuti da ciascun soggetto.

Esempio 3 — Sportello chiuso e nuova finestra

Un'impresa interessata nel giugno 2026 verifica che i termini per la presentazione delle domande relative all'apertura corrente si sono chiusi il 18 febbraio 2026 e che la graduatoria è stata aggiornata con DD 13 maggio 2026. La misura non è quindi accessibile in quel momento: l'impresa monitora i canali del MIMIT per la prossima riapertura, predisponendo nel frattempo la documentazione tecnica del progetto.

Errori comuni e come evitarli

  • Errore: presentare la domanda dopo la chiusura dello sportello. La finestra in corso si è chiusa il 18 febbraio 2026; presidiare le riaperture e preparare il progetto in anticipo.
  • Errore: ipotizzare un'intensità di aiuto fissa. Le percentuali di copertura e i massimali non sono uniformi e dipendono dal bando, dal tipo di attività (ricerca industriale o sviluppo sperimentale) e dalla dimensione d'impresa.
  • Errore: progettare interventi fuori dalle aree ammesse. Sono finanziabili solo i progetti nelle aree di intervento dell'allegato 2 al DM 4 settembre 2025.
  • Errore: trascurare il ruolo dell'Accordo. L'agevolazione si perfeziona con la sottoscrizione dell'Accordo per l'innovazione fra impresa, Ministero e amministrazioni interessate.
  • Errore: confondere progetti di R&S con investimenti in beni strumentali. Questo strumento finanzia ricerca e sviluppo, non l'acquisto di macchinari, coperto invece da altre misure.

Riferimenti normativi

  • Scheda incentivo MIMIT — Accordi per l'innovazione 2025
  • Decreto 31 dicembre 2021 (disciplina degli Accordi per l'innovazione)
  • Decreto ministeriale 4 settembre 2025 (ridefinizione delle procedure di concessione ed erogazione; allegato 2 con le aree di intervento)
  • Decreto ministeriale 1° aprile 2026 (ulteriori risorse)
  • Decreto direttoriale 6 marzo 2026 (approvazione graduatoria) e decreto direttoriale 13 maggio 2026 (aggiornamento graduatoria)

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-22.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 22/06/2026.