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Finanza agevolataUltimo aggiornamento: 22/06/2026

Confidi: fondi rischi e garanzie PMI (L. 147/2013)

Contributi MIMIT assegnati in gestione ai confidi per fondi rischi: garanzie e finanziamenti agevolati a PMI e professionisti e rafforzamento patrimoniale

Ultimo aggiornamento

22/06/2026

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In sintesi

Le misure per i confidi sono gli interventi del MIMIT che assegnano contributi in gestione ai consorzi di garanzia collettiva fidi a favore delle piccole e medie imprese e dei professionisti, nella forma di fondi rischi destinati alla concessione di garanzie e finanziamenti agevolati. In attuazione dell'articolo 1, comma 54, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il Ministero ha assegnato ai confidi risorse per costituire questi fondi: una prima tranche di 225.000.000,00 € con il DM 3 gennaio 2017 e le risorse residue con il DM 7 aprile 2021. A queste si affiancano le misure per la crescita dimensionale e il rafforzamento patrimoniale dei confidi, da ultimo disciplinate dal decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025 sulla proroga della gestione e sulla restituzione delle risorse del fondo rischi.

Quando si applica

I beneficiari diretti delle assegnazioni sono i confidi (consorzi e cooperative di garanzia collettiva dei fidi) destinatari del contributo. I beneficiari finali sono le piccole e medie imprese e i professionisti che accedono alle garanzie e ai finanziamenti agevolati erogati a valere sui fondi rischi costituiti con le risorse pubbliche.

Le casistiche concrete riguardano:

  • la PMI che, priva di garanzie reali sufficienti, ottiene dal confidi una garanzia sul finanziamento bancario, sostenuta dal fondo rischi pubblico;
  • il professionista che accede a un finanziamento agevolato grazie alla copertura del confidi;
  • il confidi che, a determinate condizioni e nei limiti previsti, eroga direttamente credito agevolato a valere sulle risorse assegnate in gestione (possibilità introdotta dal DM 9 dicembre 2022);
  • il confidi che partecipa a operazioni di crescita dimensionale o di rafforzamento patrimoniale, anche tramite fusione con altri confidi assegnatari.

L'accesso resta sempre subordinato alle condizioni e ai limiti fissati dai decreti attuativi e dalle convenzioni con i singoli confidi.

Come si applica nella pratica

Il meccanismo è quello dell'assegnazione in gestione: il MIMIT trasferisce ai confidi risorse pubbliche con cui questi costituiscono fondi rischi, utilizzabili per concedere garanzie e, nei casi ammessi, finanziamenti agevolati a PMI e professionisti. La gestione è regolata da decreti e circolari che ne fissano modalità, condizioni e limiti; importi, percentuali di copertura e tetti non riportati negli atti vanno verificati sul provvedimento e sulla convenzione applicabile.

Le tappe principali dell'intervento:

AttoDataContenuto
Legge n. 147/2013, art. 1, c. 5427 dicembre 2013Base normativa dell'assegnazione ai confidi
Circolare di chiarimenti24 novembre 2015Gestione del fondo rischi in caso di fusione tra confidi
DM (prima tranche)3 gennaio 2017Assegnazione in gestione di 225.000.000,00 €
DM (risorse residue)7 aprile 2021Assegnazione delle risorse residue dopo la chiusura del primo sportello
DM (credito agevolato)9 dicembre 2022Possibilità per i confidi di erogare credito agevolato a valere sulle risorse in gestione, a certe condizioni e nei limiti previsti
Decreto direttoriale n. 345822 dicembre 2025Modalità di proroga del termine di gestione e di restituzione delle risorse del fondo rischi (DM 3 gennaio 2017)

Per quanto riguarda il rafforzamento patrimoniale, le misure per la crescita dimensionale dei confidi accompagnano l'assegnazione dei fondi rischi con interventi sulla solidità patrimoniale dei consorzi; il decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025 disciplina la proroga del termine di gestione del contributo concesso ai sensi del DM 3 gennaio 2017 e la restituzione delle risorse del fondo rischi.

In caso di operazioni di fusione tra confidi assegnatari del contributo, la circolare 24 novembre 2015 fornisce i chiarimenti operativi sulla gestione del fondo rischi, così da garantire continuità nell'impiego delle risorse trasferite.

La cumulabilità delle garanzie e dei finanziamenti agevolati con altre agevolazioni segue le regole europee sugli aiuti di Stato e le condizioni dei singoli decreti.

Esempi pratici

Esempio 1 — Garanzia confidi su finanziamento PMI

Una PMI artigiana chiede alla banca un finanziamento di 80.000,00 € per acquisto di attrezzature ma non dispone di garanzie reali adeguate. Si rivolge a un confidi assegnatario delle risorse ex art. 1, c. 54, L. 147/2013: il confidi rilascia la garanzia a valere sul fondo rischi costituito con il contributo pubblico, agevolando l'erogazione del prestito.

Esempio 2 — Credito agevolato erogato dal confidi

Un confidi che ha ricevuto risorse in gestione, sfruttando la possibilità introdotta dal DM 9 dicembre 2022, eroga direttamente un finanziamento agevolato di 30.000,00 € a un professionista, nei limiti e alle condizioni fissati dal decreto, anziché concedere la sola garanzia.

Esempio 3 — Fusione tra confidi assegnatari

Due confidi territoriali, entrambi assegnatari del contributo del DM 3 gennaio 2017, deliberano una fusione per crescere dimensionalmente. Applicano le indicazioni della circolare 24 novembre 2015 per gestire il fondo rischi del confidi incorporato e, in vista della scadenza, valutano la proroga del termine di gestione secondo il decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025.

Errori comuni e come evitarli

  • Errore: confondere il beneficiario diretto con quello finale. Correzione: il contributo è assegnato al confidi; la PMI e il professionista beneficiano della garanzia o del finanziamento erogato a valere sul fondo rischi.
  • Errore: ritenere che il confidi possa sempre erogare credito diretto. Correzione: la concessione di credito agevolato è ammessa solo a certe condizioni e nei limiti del DM 9 dicembre 2022, non in via generale.
  • Errore: trascurare i termini di gestione e di restituzione. Correzione: il decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025 disciplina proroga e restituzione delle risorse; verificare scadenze e adempimenti.
  • Errore: gestire una fusione senza regole sul fondo rischi. Correzione: in caso di fusione tra confidi assegnatari si applica la circolare 24 novembre 2015 sulla gestione del fondo.
  • Errore: assumere importi o intensità non dichiarati. Correzione: salvo la tranche di 225.000.000,00 € del DM 3 gennaio 2017, gli altri importi e i limiti operativi vanno letti nei singoli decreti e convenzioni.

Riferimenti normativi

  • Scheda incentivo MIMIT — Fondi assegnati in gestione ai confidi: DM 3 gennaio 2017 (225 milioni di euro), DM 7 aprile 2021 (risorse residue), DM 9 dicembre 2022 (credito agevolato).
  • Scheda incentivo MIMIT — Misure per la crescita dimensionale e il rafforzamento patrimoniale dei confidi: decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025; circolare 24 novembre 2015 sulla fusione tra confidi.
  • Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), articolo 1, comma 54 — base normativa dell'assegnazione ai confidi.

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-22.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 22/06/2026.