Codici tributo addizionali IRPEF: 3802, 3848, 3847 F24
I codici tributo 3802, 3848 e 3847 per le addizionali regionale e comunale all'IRPEF trattenute dal sostituto d'imposta e versate con il modello F24
13/06/2026
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In sintesi
I codici tributo 3802, 3848 e 3847 identificano nel modello F24 il versamento, da parte del sostituto d'imposta, delle addizionali all'IRPEF trattenute in busta paga: 3802 è l'addizionale regionale (sezione Regioni), 3848 il saldo dell'addizionale comunale e 3847 il relativo acconto (entrambi nella sezione "IMU e altri tributi locali"). Il datore di lavoro le versa insieme alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, di norma entro il 16 del mese successivo alla trattenuta.
Quando si applica
Le addizionali regionale e comunale all'IRPEF sono trattenute dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico (il sostituto d'imposta) e riversate all'Erario con il modello F24:
- 3802 — Addizionale regionale all'IRPEF, sostituti d'imposta: si versa nella sezione Regioni, con il codice della regione di domicilio fiscale del lavoratore e l'anno di riferimento.
- 3848 — Addizionale comunale all'IRPEF, sostituti d'imposta, saldo: si versa nella sezione "IMU e altri tributi locali", con il codice catastale del comune.
- 3847 — Addizionale comunale all'IRPEF, sostituti d'imposta, acconto: stessa sezione del 3848, per l'acconto dell'anno in corso.
I codici 3802/3848/3847 riguardano le addizionali trattenute dal sostituto. Quando il contribuente versa le addizionali in autotassazione (ad esempio sulla dichiarazione delle persone fisiche) si usano codici distinti: 3844 (saldo) e 3843 (acconto) per la comunale.
Come si applica nella pratica
L'addizionale regionale dovuta sui redditi dell'anno si trattiene in un massimo di 11 rate a partire dal periodo di paga di marzo dell'anno successivo, fino a novembre. L'addizionale comunale si articola in un acconto (codice 3847), pari al 30% calcolato sull'aliquota dell'anno precedente, trattenuto in rate da marzo a novembre dell'anno in corso, e in un saldo (codice 3848) trattenuto dall'anno successivo. Ogni rata trattenuta si versa con l'F24 entro il giorno 16 del mese successivo.
| Codice | Tributo | Sezione F24 | Dato obbligatorio |
|---|---|---|---|
| 3802 | Addizionale regionale IRPEF — sostituti | Regioni | codice regione + anno |
| 3848 | Addizionale comunale IRPEF — sostituti, saldo | IMU e altri tributi locali | codice catastale comune + anno |
| 3847 | Addizionale comunale IRPEF — sostituti, acconto | IMU e altri tributi locali | codice catastale comune + anno |
Gli importi confluiscono nello stesso F24 con cui il sostituto versa le ritenute di lavoro dipendente (codice 1001), così da chiudere in un'unica delega tutti i tributi trattenuti nel mese.
Esempi pratici
Esempio 1 — Addizionale regionale trattenuta su una busta paga
Un datore di lavoro trattiene a un dipendente residente in Lombardia una rata di addizionale regionale 2025 di 45 €. La versa con il codice 3802, sezione Regioni, codice regione 10 (Lombardia), anno 2025, entro il 16 del mese successivo, insieme alle ritenute IRPEF.
Esempio 2 — Acconto e saldo dell'addizionale comunale
Per lo stesso dipendente, residente in un comune con addizionale comunale, il datore trattiene nel 2026 l'acconto (30%) in rate e lo versa con il codice 3847, sezione "IMU e altri tributi locali", codice catastale del comune, anno 2026. Dal 2027 trattiene il saldo dell'addizionale 2026 e lo versa con il codice 3848.
Esempio 3 — Versamento cumulativo nel modello F24 mensile
A febbraio, il sostituto compila un solo F24 con la ritenuta IRPEF dipendenti (codice 1001, sezione Erario), l'addizionale regionale (3802, sezione Regioni) e la rata di addizionale comunale (3847 o 3848, sezione "IMU e altri tributi locali"): tre sezioni diverse nella stessa delega, scadenza 16 del mese.
Errori comuni e come evitarli
- Mettere l'addizionale comunale nella sezione Regioni: il 3847 e il 3848 vanno nella sezione "IMU e altri tributi locali", con il codice catastale del comune; solo la regionale (3802) va nella sezione Regioni.
- Omettere il codice ente locale: senza il codice catastale del comune la trattenuta comunale non è attribuibile.
- Confondere i codici del sostituto con quelli dell'autotassazione: 3802/3848/3847 sono per il datore di lavoro; per le addizionali liquidate in dichiarazione dal contribuente si usano altri codici (es. 3844/3843 per la comunale).
- Scambiare acconto e saldo della comunale: il 3847 è l'acconto (anno in corso), il 3848 il saldo (anno successivo).
- Indicare un anno di riferimento errato: l'anno è quello d'imposta cui l'addizionale si riferisce, non il mese di versamento.
Riferimenti normativi
- Art. 50 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446: istituzione dell'addizionale regionale all'IRPEF.
- D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360: addizionale comunale all'IRPEF.
- Codici tributo 3802 (addizionale regionale, sostituti), 3848 (addizionale comunale, saldo), 3847 (addizionale comunale, acconto), modello F24 sezioni Regioni e "IMU e altri tributi locali".
Risorse correlate
- Codice tributo 1001: ritenute lavoro dipendente
- Aliquote e scaglioni IRPEF (art. 11 TUIR)
- Base imponibile IRPEF (art. 3 TUIR)
- Codici tributo IRPEF 4001, 4033, 4034: saldo e acconti
Disclaimer
Questo contenuto è puramente informativo e non sostituisce un parere professionale personalizzato. La materia tributaria è soggetta a frequenti modifiche normative e interpretative; verificare sempre la versione vigente delle norme citate e l'eventuale prassi più recente dell'Agenzia delle Entrate prima di assumere decisioni fiscali. Per casi concreti consultare un dottore commercialista o un esperto contabile abilitato.
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