Salta al contenuto
IRESUltimo aggiornamento: 30/05/2026

Costo del personale dipendente art. 95 TUIR: deduzione

Deducibilità delle spese per prestazioni di lavoro dipendente: retribuzioni, liberalità, trasferte fuori comune e limiti giornalieri di vitto e alloggio

Ultimo aggiornamento

30/05/2026

Tempo di lettura

6 min lettura

Scarica PDF

In sintesi

L'art. 95 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917) disciplina la deducibilità delle spese per prestazioni di lavoro dipendente nel reddito d'impresa. Le spese deducibili comprendono anche quelle sostenute in denaro o in natura a titolo di liberalità a favore dei lavoratori, salvo il limite dell'art. 100 c. 1 (comma 1). La norma pone vincoli sulle spese per strutture recettive e fabbricati concessi ai dipendenti (comma 2) e fissa limiti giornalieri per le trasferte fuori dal comune: 180,76 € in Italia e 258,23 € all'estero per vitto e alloggio (comma 3), con regole forfettarie per l'autotrasporto merci di 59,65 € e 95,80 € al giorno (comma 4). I compensi agli amministratori sono deducibili per cassa, nell'esercizio in cui sono corrisposti (comma 5).

Quando si applica

Soggetti

Imprese individuali, società di persone e società di capitali che determinano il reddito d'impresa (IRPEF o IRES) e sostengono spese per il personale dipendente e per i collaboratori.

Spese coperte dall'art. 95

  • Retribuzioni in denaro e in natura, comprese le liberalità in favore dei lavoratori, salvo il disposto dell'art. 100 c. 1 (comma 1).
  • Spese per strutture recettive, mense e alloggi per dipendenti, nei limiti del comma 2 (con piena deducibilità per i servizi di mensa rivolti alla generalità dei dipendenti e per gli alloggi in trasferta temporanea).
  • Spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto per le trasferte fuori dal territorio comunale (commi 3 e 3-bis).
  • Deduzioni forfettarie per le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci (comma 4).
  • Compensi agli amministratori (comma 5) e partecipazioni agli utili a dipendenti e associati (comma 6).

Condizioni oggettive

Le spese devono essere inerenti all'attività d'impresa (art. 109 c. 5 TUIR), risultare da documentazione certa (buste paga, F24, libro unico del lavoro) e rispettare i limiti specifici dell'art. 95. Per la corretta imputazione temporale dei costi di lavoro si applica il principio di competenza dell'art. 109 TUIR, salvo la deduzione per cassa dei compensi agli amministratori (comma 5).

Come si applica nella pratica

Liberalità e retribuzioni in natura (comma 1)

Le spese per prestazioni di lavoro deducibili comprendono anche quelle sostenute in denaro o in natura a titolo di liberalità a favore dei lavoratori, salvo il limite delle erogazioni a finalità sociali di cui all'art. 100 c. 1.

Strutture recettive e fabbricati ai dipendenti (comma 2)

Non sono deducibili i canoni di locazione, anche finanziaria, e le spese di funzionamento delle strutture recettive, salvo i servizi di mensa destinati alla generalità dei dipendenti e gli alloggi per dipendenti in trasferta temporanea. I canoni e le spese di manutenzione dei fabbricati concessi in uso ai dipendenti sono deducibili nel limite di quanto costituisce reddito per il dipendente ex art. 51 c. 4 lett. c); in caso di trasferimento della residenza per esigenze di lavoro, la deducibilità è integrale per l'anno del trasferimento e i due successivi.

Limiti giornalieri per le trasferte fuori comune (comma 3)

Spesa di trasferta fuori dal comuneLimite giornaliero deducibile
Vitto e alloggio — trasferte in Italia180,76 €
Vitto e alloggio — trasferte all'estero258,23 €

Se il dipendente è autorizzato a usare un autoveicolo proprio o a noleggio per una specifica trasferta, la spesa deducibile è limitata al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli fino a 17 cavalli fiscali (20 se a motore diesel). Le spese di trasferta e i relativi rimborsi analitici sono deducibili solo se pagati con strumenti tracciabili (comma 3-bis).

Forfait per l'autotrasporto di merci (comma 4)

Le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci possono dedurre, in luogo delle spese effettive per le trasferte del dipendente fuori dal comune, un importo forfettario di 59,65 € al giorno (Italia) o 95,80 € al giorno (estero), al netto delle spese di viaggio e trasporto.

Compensi agli amministratori e partecipazioni agli utili (commi 5 e 6)

I compensi agli amministratori delle società ed enti dell'art. 73 c. 1 sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti (principio di cassa); quelli erogati come partecipazione agli utili sono deducibili anche se non imputati a conto economico (comma 5). Le partecipazioni agli utili spettanti a lavoratori dipendenti e associati in partecipazione si computano in diminuzione del reddito dell'esercizio di competenza, indipendentemente dall'imputazione a CE (comma 6).

Esempi pratici

Esempio 1 — S.r.l. con tre dipendenti, costo del personale per competenza

Una S.r.l. ha tre dipendenti con retribuzione lorda annua media di 28.000,00 €.

  • Retribuzioni lorde complessive: 3 × 28.000,00 = 84.000,00 €.
  • A queste si aggiungono i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore e la quota di TFR maturata nell'esercizio (importi determinati dalla normativa previdenziale e contrattuale, non dall'art. 95).
  • Le retribuzioni e gli oneri maturati nell'esercizio sono deducibili per competenza ai fini IRES, anche se pagati nei primi giorni dell'esercizio successivo, in coerenza con l'art. 109 TUIR.

Esempio 2 — Trasferta del dipendente fuori comune (comma 3)

Un dipendente effettua una trasferta di lavoro in un'altra città. La nota spese riporta per la giornata: albergo 130,00 € e ristorante 70,00 €, totale 200,00 €.

  • Limite giornaliero di vitto e alloggio in Italia: 180,76 €.
  • La parte eccedente (200,00 − 180,76 = 19,24 €) è indeducibile per l'impresa.
  • Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili affinché la spesa e il rimborso analitico siano deducibili (comma 3-bis).

Esempio 3 — Compenso all'amministratore (comma 5)

Una S.r.l. delibera per l'esercizio 2024 un compenso all'amministratore di 36.000,00 €, ma ne corrisponde solo 30.000,00 € entro il 31/12/2024, saldando i restanti 6.000,00 € a febbraio 2025.

  • Deducibile nel 2024: 30.000,00 € (importo effettivamente corrisposto).
  • Deducibile nel 2025: 6.000,00 € (saldo corrisposto nel 2025), in applicazione del principio di cassa del comma 5.

Errori comuni e come evitarli

  • Dedurre il compenso amministratore per competenza: il comma 5 impone la deduzione per cassa, nell'esercizio in cui il compenso è effettivamente corrisposto. Imputarlo per competenza anticipa indebitamente la deduzione.
  • Superare i limiti giornalieri di trasferta: le spese di vitto e alloggio fuori comune sono deducibili entro 180,76 €/giorno in Italia e 258,23 €/giorno all'estero (comma 3); l'eccedenza va ripresa a tassazione.
  • Dedurre integralmente i fabbricati concessi ai dipendenti: fuori dall'ipotesi di trasferimento della residenza per esigenze di lavoro, la deduzione è limitata a quanto costituisce reddito per il dipendente ex art. 51 (comma 2).
  • Omettere la tracciabilità dei pagamenti di trasferta: dal comma 3-bis le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto e i relativi rimborsi analitici sono deducibili solo se pagati con strumenti bancari, postali o tracciabili.
  • Non documentare le liberalità ai lavoratori: le erogazioni in denaro o natura ai dipendenti sono deducibili come spese di lavoro (comma 1) ma vanno tenute distinte dalle erogazioni a finalità sociali soggette al limite dell'art. 100.

Riferimenti normativi

  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 95 c. 1 — Spese per prestazioni di lavoro dipendente, incluse le liberalità ai lavoratori.
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 95 c. 2 — Strutture recettive e fabbricati concessi in uso ai dipendenti.
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 95 c. 3 — Limiti giornalieri per le trasferte fuori comune (180,76 € Italia, 258,23 € estero).
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 95 c. 4 — Deduzione forfettaria per l'autotrasporto di merci (59,65 € e 95,80 € al giorno).
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 95 c. 5 — Compensi agli amministratori deducibili per cassa.
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 95 c. 6 — Partecipazioni agli utili a dipendenti e associati deducibili per competenza.
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 51 — Determinazione del reddito di lavoro dipendente (valore dei fringe benefit).
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 100 c. 1 — Limite alle erogazioni liberali a finalità sociali.

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-05-30.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 30/05/2026.