Reddito complessivo IRES enti commerciali art. 81 TUIR
L'art. 81 TUIR stabilisce che il reddito complessivo delle società ed enti commerciali IRES, da qualsiasi fonte provenga, è reddito d'impresa unitario
30/05/2026
4 min lettura
In sintesi
L'art. 81 del TUIR (D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917) stabilisce il principio di onnicomprensività e unitarietà del reddito delle società e degli enti commerciali soggetti a IRES: il reddito complessivo delle società ed enti commerciali di cui all'art. 73, comma 1, lettere a) e b), da qualsiasi fonte provenga, è considerato reddito d'impresa ed è determinato secondo le disposizioni della sezione I del capo II del titolo II (artt. 81 e seguenti). Non esistono quindi, per questi soggetti, distinte categorie reddituali: ogni provento, qualunque sia la sua natura economica, confluisce nell'unico reddito d'impresa, fatto salvo quanto stabilito dall'art. 56-bis, comma 4. È la norma di apertura della disciplina IRES delle società di capitali ed enti commerciali residenti.
Quando si applica
La norma si applica ai soggetti indicati dall'art. 73, comma 1:
- lettera a) — società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, società cooperative e di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato;
- lettera b) — enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché trust, residenti, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali.
Per tali soggetti l'intero reddito è qualificato come reddito d'impresa, a prescindere dalla fonte (proventi finanziari, immobiliari, plusvalenze, sopravvenienze, dividendi): tutte le poste sono attratte alla determinazione unitaria del reddito d'impresa. La disposizione non riguarda gli enti non commerciali (art. 73, comma 1, lett. c), per i quali vale la determinazione per categorie reddituali, né le società di persone (tassate per trasparenza ai fini IRPEF).
Come si applica nella pratica
Il principio di unitarietà comporta che il reddito si determini secondo le regole del reddito d'impresa, a partire dal risultato di bilancio rettificato dalle variazioni fiscali (principio di derivazione dell'art. 83). Non si applicano le regole proprie delle singole categorie reddituali (capitale, fondiari, diversi): ogni componente è governato dalle norme degli artt. 81 e seguenti.
| Provento | Qualificazione per società/enti commerciali (art. 81) |
|---|---|
| Ricavi caratteristici (art. 85) | reddito d'impresa |
| Proventi immobiliari | reddito d'impresa (non reddito fondiario autonomo) |
| Plusvalenze e sopravvenienze | reddito d'impresa |
| Dividendi e proventi finanziari | reddito d'impresa |
La sequenza operativa parte dall'art. 83 (determinazione del reddito per derivazione dal bilancio) e prosegue con le norme su ricavi, costi, valutazioni e componenti straordinari. L'art. 81 è la cornice che attrae tutto a reddito d'impresa; gli artt. 83 e seguenti ne specificano le regole di quantificazione. Si veda Determinazione del reddito e principio di derivazione art. 83 e Ricavi nel reddito d'impresa art. 85.
Esempi pratici
Esempio 1 — S.r.l. con proventi da locazione di immobili
Una S.r.l. residente affitta immobili di proprietà incassando canoni per 60.000,00 €. Pur trattandosi di proventi che, per una persona fisica, sarebbero redditi fondiari, per la società commerciale tali canoni concorrono integralmente al reddito d'impresa (art. 81): non si applica la disciplina dei redditi fondiari autonomi.
Esempio 2 — Plusvalenza da cessione di partecipazione
Una S.p.A. realizza una plusvalenza di 200.000,00 € dalla cessione di una partecipazione. La plusvalenza non costituisce reddito diverso, ma componente del reddito d'impresa (art. 81), assoggettato alle regole IRES degli artt. 86 e seguenti (ed eventualmente alla participation exemption se ne ricorrono i requisiti).
Esempio 3 — Ente commerciale con proventi finanziari
Una cooperativa residente con oggetto esclusivamente commerciale percepisce interessi attivi su titoli per 15.000,00 €. Tali proventi finanziari, da qualsiasi fonte provengano, sono considerati reddito d'impresa (art. 81) e concorrono alla base imponibile IRES insieme agli altri componenti del conto economico rettificati.
Errori comuni e come evitarli
- Errore tipico: applicare alle società commerciali la tassazione per categorie reddituali. Per i soggetti dell'art. 73, comma 1, lett. a) e b), ogni provento è reddito d'impresa unitario (art. 81), senza distinzione di categoria.
- Errore tipico: estendere l'art. 81 agli enti non commerciali. Gli enti di cui all'art. 73, comma 1, lett. c) determinano il reddito per categorie, non in modo unitario; per le loro attività associative vale l'art. 148.
- Errore tipico: trattare i proventi immobiliari delle società come redditi fondiari. Per i soggetti IRES commerciali confluiscono nel reddito d'impresa, non nella categoria dei redditi fondiari.
- Errore tipico: dimenticare il rinvio alle regole di determinazione. L'art. 81 qualifica il reddito come d'impresa, ma la quantificazione segue gli artt. 83 e seguenti (derivazione dal bilancio).
- Errore tipico: ignorare la riserva dell'art. 56-bis, comma 4, espressamente fatta salva dall'art. 81 nella determinazione del reddito.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 81 — Reddito complessivo delle società e degli enti commerciali: onnicomprensività e qualificazione unitaria come reddito d'impresa (comma 1).
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 73, comma 1, lett. a) e b) — soggetti passivi IRES (società di capitali ed enti commerciali residenti).
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 83 — determinazione del reddito d'impresa per derivazione dal bilancio.
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 85 — ricavi del reddito d'impresa.
Risorse correlate
- Soggetti passivi IRES e residenza art. 73
- Determinazione del reddito e principio di derivazione art. 83
- Ricavi nel reddito d'impresa art. 85
- Enti di tipo associativo art. 148
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 30 maggio 2026.
Risorse correlate
Regime forfetario degli enti non commerciali (art. 145 TUIR)
Coefficienti dal 10% al 25%, scaglioni mai convertiti in euro, vincolo triennale dell'opzione e il confronto con il forfetario dell'art. 80 del CTS
Leggi la schedaRegimi di riallineamento delle divergenze civili-fiscali (art. 11 D.Lgs. 192/2024)
I due regimi di riallineamento dell'art. 11 D.Lgs. 192/2024: imposta ordinaria 24% e 3,9% sulla totalità o sostitutiva 18% e 3% sulle singole fattispecie
Leggi la schedaRiallineamento dei maggiori valori emersi da operazioni straordinarie (art. 12 D.Lgs. 192/2024)
L'art. 12 D.Lgs. 192/2024 riscrive l'art. 176, comma 2-ter TUIR: imposta sostitutiva 18% e 3% sui maggiori valori di immobilizzazioni da operazioni straordinarie
Leggi la schedaReddito dominicale dei terreni: nozione ed esclusioni
Reddito dominicale dei terreni ex art. 27 TUIR: parte dominicale del reddito catastale ed esclusioni (pertinenze urbane, affitto non agricolo, impresa)
Leggi la schedaAltre schede su IRES
- Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d'imposta (art. 14 D.Lgs. 192/2024)L'affrancamento straordinario dell'art. 14 D.Lgs. 192/2024: imposta sostitutiva 10% in 4 rate per liberare le riserve in sospensione d'imposta
- Altri accantonamenti deducibili (art. 107 TUIR)Gli accantonamenti deducibili oltre a crediti e personale: manutenzioni cicliche, beni devolvibili, operazioni e concorsi a premio e regola di tassatività
- Ammortamento dei beni delle attività regolate di gas ed energia elettrica: l'art. 102-bis del TUIR, le vite utili tariffarie e la riduzione del 20 per centoChi rientra nelle due attività regolate del comma 1, come si legge il «riducendo il risultato del 20 per cento» e cosa accade quando la rete è devoluta
- Ammortamento dei beni immateriali (art. 103 TUIR)Quote deducibili dei beni immateriali: 50% per brevetti e know-how, un diciottesimo per marchi e avviamento, durata contrattuale per le concessioni
- Ammortamento dei beni materiali strumentali (art. 102 TUIR)Quote di ammortamento dei beni strumentali: coefficienti ministeriali, riduzione 50% primo anno, beni sotto 516,46 euro e limite 5% manutenzioni
- Ammortamento finanziario dei beni gratuitamente devolvibili nelle concessioni (art. 104 TUIR)Alternativa all'ammortamento tecnico per i beni delle concessioni devoluti gratuitamente a scadenza: quote costanti su costo diviso durata della concessione