Reddito dominicale dei terreni art. 27 TUIR
Reddito dominicale dei terreni ex art. 27 TUIR: parte dominicale del reddito catastale ed esclusioni (pertinenze urbane, affitto non agricolo, impresa)
30/05/2026
3 min lettura
In sintesi
L'art. 27 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR) stabilisce che il reddito dominicale è costituito dalla parte dominicale del reddito medio ordinario ritraibile dal terreno attraverso l'esercizio delle attività agricole. È la componente catastale che remunera la proprietà fondiaria, distinta dal reddito agrario che remunera invece l'esercizio dell'attività. Non si considerano produttivi di reddito dominicale i terreni che costituiscono pertinenze di fabbricati urbani, quelli dati in affitto per usi non agricoli e quelli produttivi di reddito d'impresa.
Quando si applica
Il reddito dominicale grava sul possessore del terreno a titolo di proprietà o altro diritto reale (ex art. 26) e riguarda i fondi iscritti al catasto dei terreni. Il comma 2 individua tre ipotesi in cui il terreno non produce reddito dominicale:
- i terreni che costituiscono pertinenze di fabbricati urbani (il cui reddito è già assorbito da quello del fabbricato);
- i terreni dati in affitto per usi non agricoli (es. affitto di un'area per deposito o parcheggio), che generano redditi diversi e non fondiari;
- i terreni produttivi di reddito d'impresa (ipotesi del rinvio normativo interno, riferita all'utilizzo del fondo nell'ambito di un'attività d'impresa).
In tutte le altre situazioni il terreno agricolo iscritto in catasto genera reddito dominicale, da dichiarare in capo al possessore.
Come si applica nella pratica
Il reddito dominicale è un reddito medio ordinario di matrice catastale: non riflette l'effettivo risultato della singola annata, ma il reddito che mediamente il fondo è in grado di produrre date qualità e classe di coltura. La determinazione vera e propria avviene con le tariffe d'estimo dell'art. 28.
| Profilo | Reddito dominicale |
|---|---|
| Natura | reddito medio ordinario, catastale |
| Cosa remunera | la proprietà del terreno |
| Soggetto passivo | possessore a titolo di diritto reale (art. 26) |
| Determinazione | tariffe d'estimo catastali (art. 28) |
| Casi di esclusione | pertinenze urbane, affitto non agricolo, reddito d'impresa |
Il reddito dominicale è distinto e si somma al reddito agrario quando il fondo è coltivato: il primo spetta sempre al proprietario, il secondo a chi conduce il fondo. Eventuali variazioni di coltura o di capacità produttiva incidono sul reddito dominicale secondo le regole sulle variazioni catastali, con denuncia e decorrenza disciplinate dall'art. 30.
Esempi pratici
Esempio 1 — Seminativo coltivato dal proprietario
Un agricoltore possiede e coltiva direttamente un seminativo iscritto al catasto dei terreni, con reddito dominicale catastale rivalutato pari a 210,00 €. Tale importo è dichiarato dal proprietario come reddito dominicale, distinto dal reddito agrario che remunera l'attività di coltivazione.
Esempio 2 — Terreno affittato per parcheggio
Un proprietario concede in affitto un'area a un'impresa che la utilizza come parcheggio per autoveicoli, dunque per uso non agricolo. Il terreno non produce reddito dominicale ex comma 2: il provento del contratto rientra tra i redditi diversi, non tra i redditi fondiari.
Esempio 3 — Giardino pertinenziale di una villa
Il parco che circonda una villa, iscritta al catasto edilizio urbano, costituisce pertinenza del fabbricato urbano. Il terreno pertinenziale non genera autonomo reddito dominicale: il suo valore è già assorbito nella rendita catastale del fabbricato.
Errori comuni e come evitarli
- Tassare due volte la pertinenza urbana: il terreno pertinenziale di un fabbricato urbano non produce reddito dominicale autonomo; la sua redditività è già nella rendita del fabbricato.
- Trattare come dominicale l'affitto per usi non agricoli: l'affitto di un'area per usi non agricoli genera redditi diversi, non reddito fondiario dominicale.
- Sovrapporre dominicale e agrario: sono due componenti distinte; il dominicale remunera la proprietà, l'agrario l'esercizio dell'attività agricola.
- Considerare il reddito dominicale come reddito effettivo: è un reddito medio ordinario catastale, indipendente dal risultato della singola annata.
- Dimenticare le variazioni catastali: cambi di coltura o perdite di capacità produttiva del fondo vanno gestiti con le denunce di variazione, che incidono sul reddito dominicale dichiarato.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 27 — Reddito dominicale dei terreni (nozione ed esclusioni).
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 28 — Determinazione del reddito dominicale.
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 29 — Variazioni del reddito dominicale.
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 30 — Denuncia e decorrenza delle variazioni.
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 25 — Redditi fondiari (nozione e categorie).
Risorse correlate
- Determinazione del reddito dominicale (art. 28 TUIR)
- Imputazione del reddito agrario (art. 33 TUIR)
- Redditi fondiari: terreni e fabbricati (art. 25 TUIR)
- Redditi diversi (art. 67 TUIR)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 30 maggio 2026.
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