Imputazione del reddito agrario art. 33 TUIR
Imputazione del reddito agrario ex art. 33 TUIR: spetta all'affittuario nel fondo dato in affitto agricolo e a ciascun associato nella conduzione associata
06/08/2026
4 min lettura
In sintesi
L'art. 33 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR) stabilisce che, se il terreno è dato in affitto per uso agricolo, il reddito agrario concorre a formare il reddito complessivo dell'affittuario, anziché quello del possessore, a partire dalla data in cui ha effetto il contratto. Il reddito agrario remunera il capitale di esercizio e il lavoro di organizzazione dell'attività agricola: spetta quindi a chi conduce il fondo, non a chi ne è proprietario. Nei casi di conduzione associata, salvo il regime dell'art. 5, il reddito agrario si ripartisce tra gli associati per la quota di rispettiva spettanza.
Quando si applica
La norma disciplina l'imputazione soggettiva del reddito agrario, distinguendola da quella del reddito dominicale (che resta in capo al possessore ex art. 26). Si applica nelle seguenti situazioni:
- terreno affittato per uso agricolo: il reddito agrario spetta all'affittuario dalla data di efficacia del contratto; il proprietario conserva il solo reddito dominicale;
- conduzione associata (es. società semplice agricola, conduzione in comune): salvo il disposto dell'art. 5, il reddito agrario concorre a formare il reddito di ciascun associato per la quota di sua spettanza, con obbligo di allegare alla dichiarazione un atto sottoscritto da tutti gli associati;
- coltivazione di prodotti vegetali per conto terzi: il comma 2-bis considera produttive di reddito agrario anche tali attività nei limiti fissati dalle norme catastali sulle attività agricole.
In mancanza della sottoscrizione anche di un solo associato, o dell'indicazione della ripartizione, il reddito agrario si presume ripartito in parti uguali.
Come si applica nella pratica
Il principio guida è la separazione tra la titolarità del fondo e la sua conduzione: il reddito dominicale segue la proprietà, il reddito agrario segue la conduzione. La tabella chiarisce a chi è imputato il reddito agrario nelle principali configurazioni.
| Configurazione | Reddito dominicale | Reddito agrario |
|---|---|---|
| Proprietario che coltiva direttamente | proprietario | proprietario |
| Terreno affittato per uso agricolo | proprietario | affittuario |
| Conduzione associata | possessore/affittuario | ciascun associato pro quota |
| Affitto per uso non agricolo | non dovuto (art. 27) | non applicabile |
Per la conduzione associata, l'atto sottoscritto da tutti gli associati, da allegare alla dichiarazione del possessore o dell'affittuario, deve indicare la quota del reddito agrario spettante a ciascuno e la decorrenza del contratto. È un adempimento documentale: senza la sottoscrizione integrale o senza l'indicazione delle quote, opera la presunzione di ripartizione paritaria.
Esempi pratici
Esempio 1 — Fondo dato in affitto a coltivatore
Un proprietario concede in affitto per uso agricolo un fondo a un coltivatore diretto, con decorrenza 1° marzo. Dal momento di efficacia del contratto il reddito agrario, pari a 145,00 € catastali rivalutati, concorre al reddito complessivo dell'affittuario; il proprietario continua a dichiarare il solo reddito dominicale del fondo.
Esempio 2 — Conduzione associata di tre soci
Tre soggetti conducono in forma associata un vigneto, con reddito agrario catastale rivalutato di 600,00 €. L'atto allegato alla dichiarazione indica quote del 50%, 30% e 20%: ciascun associato dichiara rispettivamente 300,00 €, 180,00 € e 120,00 €. Se l'atto mancasse della firma di un associato, il reddito si presumerebbe ripartito in parti uguali, 200,00 € ciascuno.
Esempio 3 — Coltivazione per conto terzi
Un'impresa agricola coltiva prodotti vegetali per conto di terzi nei limiti previsti dalla normativa catastale sulle attività agricole. In forza del comma 2-bis, tale attività è considerata produttiva di reddito agrario, e non di reddito d'impresa, entro i limiti indicati.
Errori comuni e come evitarli
- Imputare il reddito agrario al proprietario del fondo affittato: in caso di affitto per uso agricolo il reddito agrario spetta all'affittuario, non al proprietario.
- Confondere reddito agrario e reddito dominicale: il primo segue la conduzione, il secondo la proprietà; in affitto agricolo si separano.
- Omettere l'atto nella conduzione associata: senza l'atto sottoscritto da tutti gli associati con le quote, scatta la presunzione di ripartizione paritaria, anche se non corrisponde agli accordi.
- Dimenticare la decorrenza contrattuale: l'imputazione all'affittuario parte dalla data di efficacia del contratto, non dalla stipula o dall'inizio dell'anno.
- Trattare come reddito d'impresa la coltivazione per conto terzi agevolata: entro i limiti del comma 2-bis tale attività è reddito agrario, non reddito d'impresa.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 33 — Imputazione del reddito agrario (affitto agricolo, conduzione associata).
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 34 — Determinazione del reddito agrario.
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 26 — Imputazione dei redditi fondiari (reddito dominicale al possessore).
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 27 — Reddito dominicale dei terreni.
Risorse correlate
- Determinazione del reddito agrario (art. 34 TUIR)
- Imputazione dei redditi fondiari (art. 26 TUIR)
- Reddito dominicale dei terreni (art. 27 TUIR)
- Redditi fondiari: terreni e fabbricati (art. 25 TUIR)
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 6 agosto 2026.
Risorse correlate
Premi, vincite e indennità tra i redditi diversi (art. 69 TUIR)
Premi e vincite tassati per intero senza deduzioni (art. 69, c. 1 TUIR), vincite case da gioco UE esenti e franchigia di 10.000 euro per compensi dilettantistici
Leggi la schedaPrestazioni occasionali: tassazione redditi diversi
Quando un compenso occasionale è reddito diverso ex art. 67 TUIR: soglia INPS 5.000 euro per prestatore (non per committente), ritenuta d'acconto 20%.
Leggi la schedaRedditi fondiari: terreni e fabbricati iscritti in catasto
Nozione di reddito fondiario ex art. 25 TUIR: terreni e fabbricati iscritti in catasto con rendita, distinto in dominicale, agrario e dei fabbricati
Leggi la schedaIMU: aliquote di base, prospetto del Comune e calcolo dell'imposta (art. 1 L. 160/2019)
Le aliquote di base per tipologia di immobile, i margini di manovra del Comune, cosa si paga se la delibera non è valida e il calcolo su un capannone D/1
Leggi la schedaAltre schede su IRPEF
- Aliquote IRPEF art. 11 TUIR: scaglioni 23%, 33% e 43%L'art. 11 del TUIR determina l'imposta lorda con le aliquote per scaglioni: dal 2026 il secondo scaglione scende dal 35% al 33%, poi l'imposta netta
- Art. 13 TUIR — detrazioni per tipologia di redditoGli importi per fascia, le formule decrescenti che si azzerano a 50.000 euro e le due misure del 2025 che si affiancano alla detrazione di categoria
- Art. 16-bis TUIR — detrazione per il recupero del patrimonio edilizioChi ottiene l'aliquota maggiorata sull'abitazione principale, in quale momento si verificano i requisiti e come il massimale dell'art. 16-ter limita le rate
- Art. 49 TUIR — redditi di lavoro dipendenteChe cosa entra nella categoria, il principio di cassa allargato al 12 gennaio e quando un emolumento tardivo è davvero un arretrato da tassare a parte
- Auto e telefonia del professionista: deducibilità al 20% e all'80%Un solo veicolo al 20% con tetto di 18.075,99 euro, telefonia all'80%, IVA al 40% e perché il 50% dei beni promiscui non vale per l'automobile
- Base imponibile IRPEF: reddito complessivo, oneri deducibili e redditi esclusi (art. 3 TUIR)Che cosa entra nel reddito complessivo e che cosa ne resta fuori, il ruolo degli oneri deducibili e i redditi esclusi che contano lo stesso per l'ISEE