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AdempimentiUltimo aggiornamento: 12/06/2026

Scadenze fiscali marzo: F24, IVA, ritenute e dichiarazioni

Le scadenze fiscali di marzo per le PMI: i versamenti F24 del 16 (IVA, ritenute, INPS, addizionali) e gli adempimenti annuali e trimestrali del mese.

Ultimo aggiornamento

12/06/2026

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In sintesi

Lo scadenzario fiscale di marzo è un mese chiave: il saldo IVA annuale (codice 6099), la Certificazione Unica, la tassa libri sociali e il 4° trimestre IVA, tutti il 16 marzo. Ogni mese, il 16 concentra i versamenti unitari tramite modello F24: l'IVA periodica dei contribuenti mensili (codici 6001-6012), le ritenute IRPEF su lavoro dipendente (1001) e autonomo (1040), i contributi INPS e le addizionali. Le date che cadono di sabato, domenica o in un giorno festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo; eventuali proroghe annuali (DM/DPCM) vanno verificate per l'anno in corso.

Quando si applica

Le scadenze di marzo interessano profili diversi a seconda del regime:

  • Contribuenti IVA mensili: liquidano e versano l'IVA del mese precedente entro il 16.
  • Contribuenti IVA trimestrali per opzione: versano nei mesi di maggio, agosto, novembre e con il saldo annuale (marzo), con maggiorazione dell'1%.
  • Sostituti d'imposta (datori di lavoro, committenti): versano ritenute e contributi entro il 16 e presentano CU e 770 nei termini annuali.
  • Soggetti IRES/IRAP: versano saldo e acconti nei termini da dichiarazione (giugno e novembre).

Come si applica nella pratica

Scadenzario operativo di marzo (salvo slittamento per giorni festivi e proroghe dell'anno):

DataAdempimentoSoggettiModello / codice tributoRiferimento
16 marzoTassa annuale di vidimazione dei libri socialiSocietà di capitaliF24 — 7085DPR 641/1972
16 marzoTrasmissione telematica della Certificazione Unica (CU)Sostituti d'impostamodello CUDPR 322/1998
16 marzoVersamento IVA 4° trimestre — contribuenti trimestrali "naturali" (i trimestrali per opzione confluiscono nel saldo annuale)Contribuenti IVA trimestrali naturaliF24 — 6034DPR 542/1999 art. 7
16 marzoVersamento IVA periodica mensile (liquidazione del mese precedente)Contribuenti IVA mensiliF24 — 6001-6012DPR 100/1998 art. 1
16 marzoVersamento addizionali regionale e comunale IRPEFSostituti d'impostaF24 — 3802 / 3848 / 3847D.Lgs. 360/1998; L. 662/1996
16 marzoVersamento contributi INPS (dipendenti e gestione separata)Datori di lavoro e committentiF24 — sezione INPSDPR 600/1973; DM contributivi
16 marzoVersamento ritenute IRPEF su lavoro dipendente e autonomoSostituti d'impostaF24 — 1001 / 1040DPR 600/1973 artt. 23, 25
16 marzoVersamento saldo IVA annuale (in unica soluzione o 1ª rata)Titolari di partita IVAF24 — 6099DPR 322/1998 art. 8

Il versamento avviene con modello F24 (telematico per i titolari di partita IVA), che consente la compensazione orizzontale dei crediti disponibili. Per i versamenti omessi o tardivi si applica il ravvedimento operoso.

Esempi pratici

Esempio 1 — SRL ordinaria con dipendenti (regime IVA mensile)

A marzo la SRL versa entro il 16 l'IVA del mese precedente (codice del mese), le ritenute IRPEF dei dipendenti (1001) e dei professionisti pagati (1040), i contributi INPS e le addizionali, tutto in un unico modello F24.

Esempio 2 — Ditta individuale in regime IVA trimestrale

La ditta individuale trimestrale non ha un versamento IVA fisso ogni 16: liquida l'IVA nei trimestri (16 maggio, agosto, novembre e saldo a marzo) con la maggiorazione dell'1%, e a marzo cura gli altri adempimenti eventualmente in scadenza.

Esempio 3 — Professionista sostituto d'imposta

Il professionista con dipendenti o collaboratori versa entro il 16 le ritenute operate e i contributi, e rispetta nei mesi dedicati i termini annuali (CU a marzo, 770 a ottobre).

Errori comuni e come evitarli

  • Confondere il regime mensile con il trimestrale: i trimestrali non versano l'IVA ogni 16, ma nei mesi dedicati con la maggiorazione dell'1%.
  • Non far slittare le date festive: una scadenza che cade di sabato, domenica o festivo si sposta al primo giorno lavorativo successivo.
  • Dimenticare LIPE e imposta di bollo: gli adempimenti trimestrali di fine mese sono distinti dai versamenti del 16.
  • Ignorare le proroghe dell'anno: proroghe e differimenti (es. agosto, versamenti da dichiarazione) cambiano le date secche; verificarle per l'anno in corso.
  • Trascurare gli acconti: gli acconti di giugno e novembre e l'acconto IVA di dicembre sono spesso dimenticati rispetto ai saldi.
  • Versare oltre il termine senza ravvedimento: regolarizzare subito con sanzione ridotta e interessi prima del controllo automatizzato.

Riferimenti normativi

  • DPR 23 marzo 1998, n. 100, art. 1 — termini delle liquidazioni e dei versamenti IVA periodici
  • DPR 29 settembre 1973, n. 600, artt. 23 e 25 — ritenute alla fonte e relativi versamenti
  • DPR 22 luglio 1998, n. 322 — termini di presentazione delle dichiarazioni (IVA, redditi, 770, CU)
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, art. 13 — sanzione per omesso o tardivo versamento (base del ravvedimento)

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Le date possono variare per slittamenti festivi e proroghe annuali: verificare il calendario dell'anno in corso. Aggiornata al 2026-06-12.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 12/06/2026.