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Finanza agevolataUltimo aggiornamento: 22/06/2026

Nuova Marcora: agevolazioni alle cooperative PMI del MIMIT

Il regime MIMIT Nuova Marcora sostiene nascita e consolidamento delle cooperative PMI con intervento partecipativo al capitale tramite finanziarie cooperative

Ultimo aggiornamento

22/06/2026

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In sintesi

La Nuova Marcora è l'intervento del MIMIT che sostiene nascita, sviluppo e consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione, nella forma di un regime di aiuto attuato attraverso le società finanziarie partecipative del movimento cooperativo. Il regime è stato istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 dicembre 2014, ai sensi dell'articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed è oggi disciplinato dal decreto direttoriale 30 luglio 2025, che ha sostituito il precedente decreto direttoriale 31 marzo 2021 per una più efficace attuazione e una più puntuale definizione dell'iter procedurale. Tra i requisiti per l'accesso e l'erogazione rientra ora anche l'adempimento degli obblighi assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali. La misura prosegue idealmente l'esperienza della storica legge Marcora (legge 27 febbraio 1985, n. 49) sul sostegno alla cooperazione.

Quando si applica

La Nuova Marcora si rivolge alle società cooperative di piccola e media dimensione, con l'obiettivo di promuoverne la nascita, lo sviluppo e il consolidamento sul territorio nazionale. Storicamente lo strumento ha avuto un ruolo centrale nei processi di workers buyout, ossia nelle situazioni in cui i lavoratori si organizzano in forma cooperativa per rilevare e dare continuità ad aziende in crisi, in liquidazione o prive di ricambio generazionale.

Sotto il profilo soggettivo, l'intervento è destinato alle cooperative che presentano i requisiti dimensionali di PMI e i requisiti di accesso fissati dal bando. Sotto il profilo oggettivo, i programmi finanziabili riguardano l'avvio e il rafforzamento patrimoniale e finanziario della compagine cooperativa.

Casistiche concrete tipiche:

  • cooperative di nuova costituzione, anche derivanti da workers buyout di imprese in difficoltà;
  • cooperative esistenti che intendono consolidare la propria struttura patrimoniale per sostenere piani di crescita;
  • iniziative cooperative di piccola e media dimensione che necessitano di un partner finanziario stabile per il rafforzamento del capitale.

A partire dal decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 18 giugno 2025 — adottato in attuazione dell'articolo 1, commi 101-111, della legge di bilancio 2024 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39 (convertito dalla legge 27 maggio 2025, n. 78) — l'adempimento degli obblighi assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali costituisce requisito per l'accesso e per l'erogazione dell'aiuto.

Come si applica nella pratica

Il tratto distintivo della Nuova Marcora è il meccanismo di intervento basato sulle società finanziarie partecipative del movimento cooperativo (storicamente CFI - Cooperazione Finanza Impresa e SOFICOOP), che partecipano temporaneamente al capitale delle cooperative beneficiarie affiancando i soci nel rafforzamento patrimoniale. Si tratta quindi di un sostegno orientato al capitale e alla stabilità finanziaria, e non di un mero contributo a fondo perduto.

Le percentuali di partecipazione, i massimali per impresa, la durata dell'intervento, le spese ammissibili, il regime di aiuto applicabile e le modalità di rimborso o di smobilizzo della partecipazione sono fissati dal bando ufficiale e dalla disciplina attuativa: vanno verificati sulla scheda incentivo MIMIT e sul decreto direttoriale 30 luglio 2025 vigente, senza assumere valori non espressamente indicati.

ElementoRiferimento
Istituzione del regimeDM Sviluppo economico 4 dicembre 2014 (art. 1, c. 845, L. 296/2006)
Disciplina attuativa vigenteDecreto direttoriale 30 luglio 2025 (sostituisce DD 31 marzo 2021)
Requisito assicurativo catastrofaleDM MIMIT 18 giugno 2025
Forma dell'aiutoIntervento partecipativo tramite società finanziarie del movimento cooperativo
BeneficiariSocietà cooperative di piccola e media dimensione

Sul piano procedurale, la presentazione delle domande e l'istruttoria seguono l'iter definito dal decreto direttoriale vigente, che il MIMIT ha aggiornato proprio per renderlo più puntuale. La cumulabilità con altri aiuti va valutata nei limiti fissati dalla disciplina del regime e dalla normativa europea sugli aiuti di Stato applicabile, senza presumere automatismi.

Esempi pratici

Esempio 1 — Workers buyout di un'azienda in crisi

Un gruppo di dieci dipendenti di un'impresa manifatturiera in liquidazione costituisce una società cooperativa per rilevare l'attività e i posti di lavoro. I soci conferiscono complessivamente 80.000,00 € di capitale. Per rafforzare la dotazione patrimoniale e rendere sostenibile il rilancio, la cooperativa si rivolge alla Nuova Marcora per ottenere l'affiancamento di una società finanziaria partecipativa del movimento cooperativo, nei limiti e con le modalità fissati dal bando.

Esempio 2 — Consolidamento di una cooperativa esistente

Una cooperativa di servizi con 1.200.000,00 € di ricavi annui e una struttura patrimoniale sottocapitalizzata vuole sostenere un piano di crescita triennale. Anziché ricorrere esclusivamente al debito bancario, valuta l'intervento partecipativo previsto dalla misura per irrobustire il capitale proprio, riservandosi di riacquisire nel tempo la quota detenuta dalla finanziaria cooperativa secondo le condizioni del bando.

Esempio 3 — Avvio di una nuova cooperativa di comunità

Cinque soci fondatori avviano una cooperativa di comunità in un'area interna, con un programma di investimento iniziale di 150.000,00 €. Prima di presentare domanda verificano di possedere i requisiti dimensionali di PMI e di aver adempiuto agli obblighi assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali, ora richiesti per l'accesso, evitando così di vedersi rifiutare l'erogazione.

Errori comuni e come evitarli

  • Errore: confondere la Nuova Marcora con un contributo a fondo perduto. È invece un intervento di tipo partecipativo al capitale tramite le società finanziarie del movimento cooperativo; pianificare il rimborso o lo smobilizzo della quota secondo il bando.
  • Errore: trascurare il nuovo requisito assicurativo catastrofale introdotto dal DM 18 giugno 2025. Verificare l'adempimento prima della domanda, perché incide su accesso ed erogazione.
  • Errore: fare riferimento al decreto direttoriale 31 marzo 2021 ormai superato. La disciplina vigente è il decreto direttoriale 30 luglio 2025; usare sempre la versione aggiornata dell'iter.
  • Errore: ipotizzare percentuali di partecipazione o massimali per impresa non presenti nel bando. Tali parametri vanno letti sulla scheda incentivo MIMIT e nella disciplina attuativa, non stimati.
  • Errore: presumere la cumulabilità automatica con altri incentivi. La cumulabilità va verificata caso per caso nei limiti del regime e della disciplina UE sugli aiuti di Stato.

Riferimenti normativi

  • Scheda incentivo "Nascita, sviluppo e consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora)" — MIMIT.
  • Decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 dicembre 2014 (istituzione del regime, ai sensi dell'articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296).
  • Decreto direttoriale 30 luglio 2025 (disciplina attuativa vigente, sostitutivo del decreto direttoriale 31 marzo 2021).
  • Decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 18 giugno 2025, in attuazione dell'articolo 1, commi 101-111, della legge di bilancio 2024 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39 (convertito dalla legge 27 maggio 2025, n. 78).
  • Legge 27 febbraio 1985, n. 49 (legge Marcora storica, come contesto di riferimento del regime).

Risorse correlate

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 2026-06-22.

Disclaimer. Informazione di supporto, NON sostituisce parere professionista qualificato. Aggiornata al 22/06/2026.