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Finanza agevolataUltimo aggiornamento: 30/09/2026

Bando ISI INAIL 2025: contributi fino a 130.000 € e scadenze

Domande chiuse il 28 maggio 2026: quanto copre il fondo perduto, come si arriva ai 130 punti e cosa caricare entro il 26 ottobre 2026 per non decadere

Ultimo aggiornamento

30/09/2026

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In sintesi

La finestra per presentare domanda è chiusa: la compilazione online si è svolta dal 13 aprile al 28 maggio 2026. Il Bando ISI 2025 è il finanziamento a fondo perduto con cui l'INAIL sostiene i progetti delle imprese per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Copre il 65% della spesa ammessa, IVA esclusa, per i progetti degli Assi 1.1, 2, 3 e 4, e l'80% per l'adozione di modelli organizzativi (Asse 1.2); il contributo va da 5.000 € a 130.000 €. Lo sportello informatico del 24 giugno 2026, il click day, ha riguardato solo gli Assi 5.1 e 5.2, cioè le imprese agricole: le domande degli Assi 1, 2, 3 e 4 sono state ammesse senza click day. Chi è in posizione utile negli elenchi deve caricare il Modulo A, la perizia asseverata e gli altri documenti entro le 18:00 del 26 ottobre 2026: l'INAIL ha prorogato il termine l'8 settembre, e chi lo manca perde la domanda. Per le imprese rimaste fuori, al 30 settembre 2026 l'avviso ISI 2026 non è ancora stato pubblicato.

A che punto è il bando al 30 settembre 2026

L'estratto dell'avviso è uscito nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025, e lo stesso giorno l'INAIL ha pubblicato sul proprio sito gli avvisi regionali e provinciali, che hanno un testo comune e ripartiscono le risorse per regione e per asse. Da lì la procedura si è divisa in due binari, e il secondo riguarda soltanto l'agricoltura. Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 le risorse bastavano per tutte le domande registrate: il 3 giugno 2026 sono usciti gli elenchi «No Click Day» (NCD) e le 7.137 domande della linea generalista sono passate direttamente al caricamento dei documenti, senza sportello. Lo sportello informatico del 24 giugno 2026 (il click day), aperto per l'invio dalle 11:00 alle 11:20, ha riguardato solo i progetti dell'Asse 5, cioè 5.1 per le imprese agricole e 5.2 per i giovani agricoltori, in tutte le regioni e province autonome tranne la Sardegna per il 5.1 e la Liguria per il 5.2. Solo lì l'ordine di arrivo delle domande decide chi rientra nelle risorse, e il 3 agosto 2026 sono stati pubblicati gli elenchi cronologici provvisori. Lo dicono l'avviso INAIL «Bando ISI 2025 - Click Day» del 15 giugno 2026 e la notizia INAIL del 24 giugno 2026 sulla chiusura del click day.

113 aprile - 28 maggio 2026Compilazione della domanda onlinechiusa il 28 maggio alle 18:00; il progettonon doveva essere già avviato23 giugno 2026Elenchi NCD: domande ammesse senzasportellodove le risorse dell'asse bastavano pertutte le domande della regione: è il casodi tutte le domande degli Assi 1-4324 giugno 2026, 11:00-11:20Sportello informatico (click day),solo Asse 5riguarda i soli Assi 5.1 e 5.2, tranne 5.1in Sardegna e 5.2 in Liguria; l'ordine diarrivo decide chi rientra nelle risorse43 agosto 2026Elenchi cronologici provvisori (Asse5, domande da sportello)le domande in posizione utile passano alcaricamento dei documenti5Entro il 26 ottobre 2026, ore 18:00Caricamento di Modulo A, perizia eallegatitermine prorogato dall'INAIL; chi lo mancadecade dalla domanda6Data non ancora pubblicataElenchi cronologici definitiviil calendario sarà aggiornato entro il 26ottobre 20267Entro 120 giorni dal 26 ottobre 2026Verifica della sede INAIL eprovvedimento di concessionetermine sospeso durante le richieste diintegrazione8Entro 365 giorni dalla concessioneRealizzazione e rendicontazione delprogettoproroga unica fino a sei mesi; l'INAILverifica entro 90 giorni e poi eroga
  1. 13 aprile - 28 maggio 2026: Compilazione della domanda online — chiusa il 28 maggio alle 18:00; il progetto non doveva essere già avviato
  2. 3 giugno 2026: Elenchi NCD: domande ammesse senza sportello — dove le risorse dell'asse bastavano per tutte le domande della regione: è il caso di tutte le domande degli Assi 1-4
  3. 24 giugno 2026, 11:00-11:20: Sportello informatico (click day), solo Asse 5 — riguarda i soli Assi 5.1 e 5.2, tranne 5.1 in Sardegna e 5.2 in Liguria; l'ordine di arrivo decide chi rientra nelle risorse
  4. 3 agosto 2026: Elenchi cronologici provvisori (Asse 5, domande da sportello) — le domande in posizione utile passano al caricamento dei documenti
  5. Entro il 26 ottobre 2026, ore 18:00: Caricamento di Modulo A, perizia e allegati — termine prorogato dall'INAIL; chi lo manca decade dalla domanda
  6. Data non ancora pubblicata: Elenchi cronologici definitivi — il calendario sarà aggiornato entro il 26 ottobre 2026
  7. Entro 120 giorni dal 26 ottobre 2026: Verifica della sede INAIL e provvedimento di concessione — termine sospeso durante le richieste di integrazione
  8. Entro 365 giorni dalla concessione: Realizzazione e rendicontazione del progetto — proroga unica fino a sei mesi; l'INAIL verifica entro 90 giorni e poi eroga
Bando ISI 2025: le fasi, dalla domanda all'erogazione del contributoFonte: Elaborazione SamBooks su Calendario scadenze ISI 2025 (proroga), Tabella temporale, avviso INAIL «Bando ISI 2025 - Click Day» del 15 giugno 2026 e artt. 14, 14.1, 18, 19, 21 e 22 dell'Avviso ISI 2025Scarica i dati in CSV

Per entrambi gli elenchi la scadenza che conta adesso è il 26 ottobre 2026 alle 18:00. Entro quella data va caricato il Modulo A, cioè la domanda generata dal sistema, firmato dal titolare o dal legale rappresentante. Con il Modulo A vanno la perizia asseverata (Modulo B), che per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 e 5 il professionista compila online, oppure la dichiarazione sostitutiva per l'Asse 1.2, e i moduli che l'allegato tecnico chiede per i parametri dichiarati in domanda. Chi non carica riceve via PEC, entro 10 giorni dalla scadenza, la comunicazione di decadenza, e dal ricevimento ha 5 giorni per un'istanza di revoca motivata e documentata. La data degli elenchi definitivi non è ancora pubblicata: l'INAIL aggiornerà il calendario entro il 26 ottobre 2026.

Dalla scadenza del caricamento la sede INAIL competente ha 120 giorni per la verifica tecnico-amministrativa. Se l'esito è positivo, per gli Assi 1, 2, 3 e 4, che sono aiuti de minimis, la sede controlla prima di concedere che il contributo rientri nel massimale (Regolamento UE 2023/2831: per la generalità delle imprese 300.000 € in tre anni per impresa unica, mentre per agricoltura e pesca valgono i regolamenti di settore), con una visura nel Registro nazionale degli aiuti di Stato. Se il contributo supera la capienza, l'impresa può chiedere con istanza motivata una riduzione, confermando che realizzerà comunque l'intero progetto (art. 7 dell'avviso). Dal provvedimento di concessione decorrono i 365 giorni per realizzare il progetto e trasmettere la documentazione che lo prova. La sede verifica la rendicontazione entro 90 giorni e poi dispone l'erogazione.

Cinque assi, una sola domanda per impresa

Ogni impresa presenta una sola domanda, in una sola regione o provincia autonoma, per una sola tipologia di intervento e per una sola unità produttiva. L'asse dipende dal rischio da ridurre e, per le micro e piccole imprese, anche dal settore. Le micro e piccole imprese che operano in uno dei codici ATECO 2025 dell'Asse 4 (tra gli altri pesca, tessile, abbigliamento, pelle, legno, mobili e ristorazione) sono escluse dall'Asse 2; le medie e grandi imprese degli stessi settori non lo sono (art. 6). Le micro e piccole imprese della produzione agricola primaria hanno l'Asse 5 riservato e restano fuori dagli Assi 1 e 2.

VoceAssi 1.1, 2 e 3Asse 1.2Asse 4Asse 5
Che cosa finanziaRiduzione dei rischi tecnopatici (1.1) e infortunistici (2), bonifica dall'amianto (3)Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità socialeProgetti di sicurezza in settori ATECO 2025 elencati dall'avvisoTrattori e macchine agricole innovative
Chi può chiedereImprese di ogni dimensione iscritte alla CCIAA; gli enti del Terzo settore solo sull'Asse 1.1, per la movimentazione manuale di personeImprese con dipendenti che nei tre anni precedenti non hanno adottato un SGSL o un MOGSolo micro e piccole imprese di quei settori, che restano escluse dall'Asse 2Solo micro e piccole imprese della produzione agricola primaria; il sub Asse 5.2 per i giovani agricoltori fino a 40 anni
Contributo sulla spesa ammessa65%80%65%Fino al 65% (5.1), fino all'80% (5.2)
Importo del contributoDa 5.000 € a 130.000 €Fino a 130.000 €, senza minimo sotto i 50 dipendentiDa 5.000 € a 130.000 €Da 5.000 € a 130.000 €
AnticipoFino al 50%, se il contributo è di almeno 30.000 €Fino al 50%, se il contributo è di almeno 30.000 €Fino al 70%, senza soglia minimaFino al 70%, senza soglia minima; escluso con il noleggio con patto di acquisto
Concessione su ISI 2022, 2023 o 2024Esclude la domanda, salvo rinuncia integrale via PECEsclude solo se ottenuta sullo stesso Asse 1.2Esclude la domanda, salvo rinuncia integrale via PECEsclude la domanda, salvo rinuncia integrale via PEC
Bando ISI 2025: cosa finanzia ogni asse, per chi e con quale percentualeFonte: Elaborazione SamBooks su artt. 3, 6, 7, 8 e 20 dell'Avviso pubblico ISI 2025Scarica i dati in CSV

Alcuni requisiti tolgono dal bando imprese che avrebbero il progetto adatto. Serve una forza lavoro di almeno 1 ULA nell'anno di riferimento. Il requisito non si applica alle ditte individuali senza dipendenti il cui titolare è un lavoratore autonomo (se è un imprenditore agricolo professionale vale comunque), mentre le imprese con attività stagionale, con lavorazioni attive da più di un anno, possono arrotondare all'unità le ULA inferiori a 1. Le imprese tenute all'iscrizione nel registro delle imprese, escluse le agricole, devono aver stipulato l'assicurazione contro le calamità naturali su terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, dove l'obbligo dell'art. 1, commi da 101 a 111, della legge 30 dicembre 2023 n. 213 è già in vigore per la loro tipologia. Il DURC dev'essere regolare, e l'impresa non può essere in liquidazione o in una procedura concorsuale; il concordato preventivo in continuità omologato non esclude. Esclude invece la condanna definitiva del titolare, del legale rappresentante o dei soci amministratori delle società di persone per omicidio colposo o lesioni colpose commessi in violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro, salvo riabilitazione o reato estinto.

Il progetto deve riguardare lavorazioni già attive alla pubblicazione del bando, non può ampliare la sede produttiva né comprare beni usati, e non doveva essere avviato alla chiusura della compilazione, il 28 maggio 2026. La firma del preventivo per accettazione non conta come avvio.

I 130 punti e il calcolo del contributo

La domanda è ammissibile solo se raggiunge 130 punti. Per l'Asse 2, che finanzia la riduzione dei rischi infortunistici, il punteggio somma diversi parametri: la dimensione in ULA (50 punti fra 1 e 10 ULA con fatturato o bilancio fino a 2 milioni di euro, moltiplicati per 0,6 se il fatturato supera il limite); la lavorazione, da 4 punti in su secondo il tasso medio nazionale della voce di tariffa nelle tariffe del decreto interministeriale 27 febbraio 2019; la tipologia di intervento, che vale 70 punti per la sostituzione di macchine obsolete, 85 per gli ancoraggi contro le cadute dall'alto e 90 per gli ambienti confinati. Si aggiungono la condivisione del progetto con un ente bilaterale, un organismo paritetico o due o più parti sociali (sezione 4 dell'allegato, 18 punti), l'informativa o la condivisione con l'RLS o l'RLST (sezione 4a, 18 punti), le certificazioni (5 punti per la ISO 45001) e il bonus di 10 punti per i settori ATECO che l'avviso indica regione per regione. L'allegato non dice se i punti delle sezioni 4 e 4a si sommano, e in fase di conferma chiede un solo modulo: il Modulo E1 per la condivisione con le parti sociali oppure, in alternativa, il Modulo E2 per l'informativa o la condivisione con l'RLS. Per gli altri assi i parametri stanno nel rispettivo allegato tecnico. Per il punteggio conta il tasso medio nazionale della voce di tariffa, non quello che l'INAIL applica alla singola impresa: come nasce il tasso applicabile, dopo le oscillazioni, è spiegato nella scheda sui premi INAIL 2026.

Un esempio. Una carpenteria metallica con 8 ULA e 1,6 milioni di euro di fatturato vuole sostituire una pressa piegatrice obsoleta. «Obsoleta» ha per l'allegato un significato preciso: i 70 punti della tipologia b) valgono solo per macchine immesse sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE (per i trattori agricoli e forestali, prima del 1° gennaio 2005), di piena proprietà dell'impresa da almeno tre anni al 31 dicembre dell'anno di riferimento del bando e alienate esclusivamente con la rottamazione. La macchina nuova deve essere di analogo tipo, con accessori e utensili equivalenti e prestazioni non superiori del 50% a quelle della vecchia (allegato 2, § 3 e scheda della tipologia b). Il punteggio arriva almeno a 142: 50 per la dimensione, 70 per la tipologia di intervento, 18 per l'informativa all'RLS, senza contare altri punti dalla sezione 4, e almeno 4 per la lavorazione. Senza l'informativa all'RLS, e con la lavorazione al minimo, lo stesso progetto si ferma a 124 punti e resta fuori.

Il preventivo della nuova piegatrice è di 84.000 € IVA esclusa. Per le macchine la spesa ammessa non supera l'80% del prezzo di listino: con un listino di 110.000 € il tetto è 88.000 €, e il preventivo passa per intero. Nel mero acquisto di macchine le spese tecniche sono ammesse fino al 5% della spesa di progetto e fino a 5.000 €, contro il 10% e i 10.000 € degli altri interventi: qui il tetto è 4.200 €, e le spese tecniche del caso, 3.350 €, ci stanno. La perizia asseverata non può superare 1.850 €, oneri previdenziali compresi.

VoceImporto
Nuova pressa piegatrice, preventivo IVA esclusa84.000,00 €
Perizia asseverata (tetto 1.850 €)1.850,00 €
Certificato di regolare esecuzione o collaudo1.500,00 €
Spesa ammessa totale87.350,00 €
Contributo INAIL, 65% della spesa ammessa-56.777,50 €
Anticipo richiedibile, 50% del contributo28.388,75 €
Quota a carico dell'impresa, IVA esclusa30.572,50 €
Piccola carpenteria metallica, Asse 2: contributo sulla nuova pressa piegatriceFonte: Elaborazione SamBooks su artt. 8, 9 e 20 dell'Avviso ISI 2025 e § 1 dell'Allegato 2Scarica i dati in CSVScarica il foglio di calcolo

Il contributo è di 56.777,50 €, il 65% di 87.350 €, e a carico dell'impresa restano 30.572,50 €. L'esborso verso fornitore e professionisti è più alto: le fatture, IVA al 22% compresa, valgono 106.567 €, e l'IVA entra nel contributo solo se non è recuperabile in alcun modo, nel caso di operazioni esenti ai sensi dell'art. 10 DPR 633/1972. Poiché il contributo supera 30.000 €, l'impresa può chiedere un anticipo fino al 50%, cioè 28.388,75 €, garantito da una fideiussione bancaria o assicurativa pari all'anticipo maggiorato del 10% (31.227,63 €), da consegnare entro 60 giorni dall'esito positivo della verifica. Per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 l'anticipo arriva al 70%, senza la soglia dei 30.000 €.

Il contributo non copre il trasporto del bene, la consulenza per preparare la domanda, la formazione dei lavoratori, l'aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, la manutenzione ordinaria, il leasing, il personale interno e le fatture di soci o di imprese collegate; i dispositivi di protezione individuale entrano solo nei casi che l'Allegato 2 prevede. Ogni fattura deve riportare il CUP e la dicitura «Avviso pubblico ISI 2025», e i pagamenti passano con bonifico o Ri.Ba. da un conto intestato all'impresa.

La macchina finanziata nel bilancio dell'impresa

Un contributo commisurato al costo di un bene, come quello ISI sulla pressa, è un contributo in conto impianti (OIC 16, § 86). Si iscrive in bilancio quando c'è ragionevole certezza che le condizioni per riconoscerlo sono soddisfatte e che sarà erogato (OIC 16, § 87). Con l'ISI la concessione dipende dalla realizzazione del progetto entro 365 giorni e dall'esito della verifica sulla rendicontazione, e il giudizio su quel momento spetta a chi redige il bilancio. Il contributo va a conto economico gradualmente, lungo la vita utile del bene, con uno dei due metodi dell'OIC 16, § 88. Il metodo indiretto lascia la pressa al costo pieno e rinvia il contributo agli esercizi successivi con i risconti passivi; il metodo diretto lo porta a riduzione del costo e ammortizza il valore netto. Con una vita utile stimata di dieci anni, il metodo indiretto porta ogni anno fra gli altri ricavi e proventi (A5) 5.677,75 € di contributo, accanto all'ammortamento calcolato sul costo lordo. Per tre anni dall'invio della rendicontazione la pressa non si può vendere, cedere o destinare ad altro uso, e la documentazione del finanziamento si conserva per cinque anni.

Le domande di chi ci arriva

Quanto dà l'ISI 2025 a fondo perduto, e su quale base?

Il 65% delle spese ammesse, IVA esclusa, per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4; l'80% per i modelli organizzativi dell'Asse 1.2; fino al 65% o all'80% per l'Asse 5, secondo che l'impresa agricola rientri o no fra i giovani agricoltori. Il contributo va da 5.000 € a 130.000 €, e il dettaglio per asse è nel confronto della sezione «Cinque assi, una sola domanda per impresa».

Non ho partecipato al click day del 24 giugno: sono fuori dal bando?

Dipende dall'asse. Il click day del 24 giugno 2026 ha riguardato solo gli Assi 5.1 e 5.2, cioè le imprese agricole: per gli Assi 1, 2, 3 e 4 non c'è stato sportello, e le domande compilate entro il 28 maggio 2026 sono state ammesse agli elenchi NCD del 3 giugno. A compilazione chiusa non si può presentare una nuova domanda sull'ISI 2025. Al 30 settembre 2026 l'avviso ISI 2026 non è ancora pubblicato sul sito dell'INAIL: il progetto si prepara da ora, ma senza avviarlo prima di aver letto le regole del nuovo avviso.

Ho già ottenuto l'ISI negli anni scorsi: posso ripresentare domanda?

Per l'avviso 2025 no, negli Assi 1.1, 2, 3, 4 e 5, se l'impresa ha avuto un provvedimento di concessione su ISI 2022, 2023 o 2024 e non vi ha rinunciato per intero via PEC entro il giorno prima dell'apertura della procedura per la domanda 2025; se la concessione arriva dopo la domanda, la rinuncia va inviata entro 5 giorni dal ricevimento. Per l'Asse 1.2 l'esclusione vale solo se la concessione precedente riguardava lo stesso asse. Per l'ISI 2026 conta la regola del nuovo avviso.

Se non finisco il progetto entro 365 giorni posso avere una proroga?

Sì, una sola volta e per non più di sei mesi, su richiesta motivata che provi le ragioni oggettive del ritardo. Chi ha preso l'anticipo deve estendere la fideiussione anche al periodo di proroga; senza realizzazione nei termini la concessione è revocata e l'anticipo va restituito.

Riferimenti normativi

  • Avviso pubblico ISI 2025 dell'INAIL, testo comune agli avvisi regionali e provinciali: artt. 2, 3, 6, 7, 8, 9, 10, 14, 14.1, 18, 19, 20, 21, 22 e 24.
  • Estratto dell'Avviso pubblico ISI 2025, Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025.
  • Allegato 2 all'Avviso ISI 2025, progetti per la riduzione dei rischi infortunistici: tipologie di intervento (§ 3), spese ammissibili e tabella dei parametri e dei punteggi (sezioni 1-6).
  • Calendario delle scadenze ISI 2025, nella versione con la proroga del caricamento dei documenti al 26 ottobre 2026, e Tabella temporale dello sportello informatico.
  • INAIL, avviso «Bando ISI 2025 - Click Day», pubblicato il 15 giugno 2026, e notizia «Agricoltura, concluso il click day per l'assegnazione dei fondi del bando Isi 2025», del 24 giugno 2026: pagine del sito inail.it.
  • Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis, richiamato dall'art. 2 dell'avviso, e Registro nazionale degli aiuti di Stato per la verifica di capienza (art. 7).
  • Allegato criteri alla delibera del Consiglio di amministrazione INAIL n. 187 del 19 novembre 2025, a cui l'avviso rinvia per gli aspetti che non disciplina.
  • Art. 11, comma 5, D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, e art. 1, commi 862-864, legge 28 dicembre 2015 n. 208: le norme su cui l'INAIL fonda il finanziamento.
  • OIC 16 «Immobilizzazioni materiali», §§ 86-88: contributi in conto impianti.

Disclaimer

Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 30 settembre 2026.

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