Codice tributo 7085: tassa libri sociali, quanto e quando
Chi la deve e chi no, i due importi legati al capitale al 1° gennaio, il bollettino del primo anno e il legame con il bollo sui libri contabili
06/09/2026
06/09/2026
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In sintesi
Il codice 7085 identifica in F24, sezione Erario, la tassa annuale di concessione governativa per la numerazione e la bollatura dei libri sociali. La devono le sole società di capitali, in misura forfetaria: 309,87 € se il capitale sociale o il fondo di dotazione al 1° gennaio non supera 516.456,90 €, 516,46 € se lo supera. La scadenza è il 16 marzo di ogni anno. La base è la nota 3 all'art. 23 della Tariffa allegata al DPR 26 ottobre 1972 n. 641, nella formulazione sostituita dal DM 28 dicembre 1995: prevede la tassa «per le sole società di capitali nella misura forfetaria di lire 600 mila, prescindendo dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine», elevata a un milione di lire oltre il miliardo di capitale.
Un forfait che non guarda quanti libri tieni: i due importi e la data che li decide
I tre numeri sembrano arbitrari perché non lo sono: 309,87 €, 516,46 € e 516.456,90 € sono le conversioni in euro di 600.000 lire, di un milione di lire e di un miliardo di lire, gli importi con cui la nota 3 fu scritta. Da qui la ragione per cui non vengono mai arrotondati.
| Voce | Capitale fino a 516.456,90 € | Capitale oltre 516.456,90 € |
|---|---|---|
| Importo della tassa annuale | 309,87 € | 516,46 € |
| Importo in lire da cui deriva | 600.000 lire | 1.000.000 di lire |
| Data a cui si guarda il capitale | 1° gennaio dell'anno per cui si versa | 1° gennaio dell'anno per cui si versa |
| Numero di libri e di pagine | Irrilevante: la misura è forfetaria | Irrilevante: la misura è forfetaria |
Il forfait ha due conseguenze pratiche che sorprendono chi ragiona sul numero di registri. La prima è che la tassa non cambia se la società tiene un libro o dieci, e nemmeno se quei libri hanno molte o poche pagine. La seconda è che il riferimento è il capitale al 1° gennaio dell'anno per cui si versa: un aumento di capitale deliberato a febbraio non sposta l'importo di quell'anno.
Restano fuori dal forfait i soggetti che non sono società di capitali, perché la nota 3 lo riserva testualmente «per le sole società di capitali». Nella risposta a interpello n. 42/2025 l'istante era una società cooperativa e argomentava di non rientrare nella categoria richiamando la circolare ministeriale n. 108/E del 3 maggio 1996; l'Agenzia delle entrate non ha rimesso in discussione quella premessa e ha risposto sul regime ordinario dell'art. 23 della Tariffa, cioè 67,00 € ogni 500 pagine o frazione, che non passa dal codice 7085.
Il primo anno si paga con il bollettino postale, dal secondo con l'F24
L'anno di costituzione ha una regola sua, e sbagliarla è il modo più semplice per partire con una posizione irregolare: la tassa si versa su conto corrente postale, bollettino n. 6007 intestato ad Agenzia delle entrate, Centro operativo di Pescara, prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività ai fini IVA. Solo dagli anni successivi si usa il modello F24, esclusivamente telematico, con il codice 7085 nella sezione Erario e l'anno per cui il versamento è eseguito nel campo dell'anno di riferimento.
- Prima della dichiarazione di inizio attività IVA: Versamento del primo anno con bollettino di conto corrente postale n. 6007 — intestato ad Agenzia delle entrate, Centro operativo di Pescara, bollatura numerazione libri sociali
- 16 marzo dell'anno successivo: Primo versamento con modello F24 e codice tributo 7085 — F24 esclusivamente telematico, sezione Erario, anno di riferimento pari all'anno per cui si paga
- 16 marzo di ogni anno seguente: Versamento a regime, con l'importo scelto in base al capitale al 1° gennaio — il termine coincide con quello del versamento dell'IVA dovuta per l'anno precedente, come vuole la nota 3
La data del 16 marzo non compare nella Tariffa: la nota 3 dice che la tassa va corrisposta «entro il termine di versamento dell'imposta sul valore aggiunto dovuta per l'anno precedente», e quel termine è il 16 marzo. È la ragione per cui la scadenza è la stessa del saldo IVA annuale e non una data autonoma. Il versamento segue le regole ordinarie dell'art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997 n. 241, quindi il debito può essere compensato con crediti disponibili nella stessa delega.
Chi versa il 7085 paga metà bollo sui libri: il legame fra i due tributi
Tassa di concessione governativa e imposta di bollo sui libri sono tributi distinti e si pagano entrambi, ma il primo pesa sul secondo. La nota 2-bis all'art. 16 della Tariffa allegata al DPR 26 ottobre 1972 n. 642 stabilisce che per i libri dell'art. 2214, primo comma, del codice civile tenuti da soggetti diversi da quelli che assolvono in modo forfetario la tassa di concessione governativa l'imposta di bollo è maggiorata. In pratica: chi versa il 7085 paga 16,00 € ogni cento pagine, chi non lo versa ne paga 32,00 €. Entrambe le misure vengono dalla rideterminazione operata dall'art. 7-bis, comma 3, del DL 26 aprile 2013 n. 43, convertito dalla L. 24 giugno 2013 n. 71, che ha portato a 16,00 € l'imposta fissa prima pari a 14,62 €.
Un avvertimento sul perimetro dei libri da conteggiare: per le società a responsabilità limitata il libro dei soci non esiste più. L'art. 16, comma 12-septies, del DL 29 novembre 2008 n. 185 ha abrogato il numero 1) del primo comma dell'art. 2478 del codice civile, e il comma 12-undecies dello stesso articolo ha fissato l'entrata in vigore al sessantesimo giorno successivo alla legge di conversione, cioè al 30 marzo 2009: da allora la compagine sociale risulta dal registro delle imprese, e su quel libro non si paga più bollo.
| Tributo dovuto nell'anno | Importo |
|---|---|
| Tassa annuale di concessione governativa, capitale non superiore a 516.456,90 € (codice 7085) | 309,87 € |
| Bollo sul libro dei verbali di assemblea, 200 pagine numerate, 16,00 € ogni cento | 32,00 € |
| Bollo sul libro delle decisioni degli amministratori, 100 pagine numerate | 16,00 € |
| Tassa e bollo dovuti nell'anno dalla società | 357,87 € |
La tenuta digitale non cambia il presupposto. Nella risposta a interpello n. 42/2025 l'Agenzia delle entrate afferma che per tutti i registri per cui è prevista la tassa dell'art. 23 della Tariffa questa è dovuta indipendentemente dalla modalità, cartacea o digitale, e fissa una convenzione per contare le pagine che nei file non esistono: una pagina vale 25 righe, quindi la tassa ordinaria matura ogni 500 pagine pari a 12.500 righe e il bollo ogni 100 pagine pari a 2.500 righe. Per il conteggio si può fare riferimento alla visualizzazione dei libri in un formato che mostri la pagina, come il PDF/A usato per la conservazione a norma. Sul bollo dei libri contabili in generale, il quadro completo è nella scheda sulle scritture contabili obbligatorie.
Le domande di chi ci arriva
Se passo alla conservazione digitale dei libri sociali, devo pagare lo stesso la tassa?
Sì. Nella risposta a interpello n. 42/2025 l'Agenzia delle entrate afferma che per tutti i registri per cui è prevista la tassa dell'art. 23 della Tariffa questa è dovuta indipendentemente dalla modalità di tenuta, perché il presupposto impositivo sussiste comunque. Cambia solo il modo di contare le pagine.
Le società cooperative devono pagare la tassa forfetaria sui libri sociali?
La misura forfetaria della nota 3 è scritta «per le sole società di capitali». Nella risposta a interpello n. 42/2025 la cooperativa istante sosteneva di esserne fuori richiamando la circolare ministeriale n. 108/E del 3 maggio 1996, e l'Agenzia le ha risposto sul regime ordinario dell'art. 23 della Tariffa, 67,00 € ogni 500 pagine o frazione, senza contestare quella premessa.
Entro quando si versa, e che cosa succede se il capitale è cambiato in corso d'anno?
Entro il 16 marzo, termine che la nota 3 lega al versamento dell'IVA dovuta per l'anno precedente. L'importo dipende dal capitale al 1° gennaio dell'anno per cui si versa: una variazione deliberata dopo quella data rileva per l'anno successivo, non per quello in corso.
Quanto si paga di bollo sui libri contabili se la società versa già il 7085?
Sedici euro ogni cento pagine o frazione. La maggiorazione prevista dalla nota 2-bis all'art. 16 della Tariffa del DPR 642/1972 colpisce infatti solo chi non assolve in modo forfetario la tassa di concessione governativa, e per quei soggetti l'imposta sale a 32,00 € ogni cento pagine.
Riferimenti normativi
- DPR 26 ottobre 1972 n. 641, Tariffa, art. 23 e nota 3, nella formulazione sostituita dal DM 28 dicembre 1995 (Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995): tassa forfetaria annuale per le società di capitali, 600.000 lire elevate a un milione oltre il miliardo di capitale, da versare entro il termine di versamento dell'IVA dovuta per l'anno precedente; regime ordinario di 67,00 € ogni 500 pagine.
- DPR 26 ottobre 1972 n. 642, Tariffa Allegato A, art. 16, c. 1 e nota 2-bis: imposta di bollo sui libri e maggiorazione per chi non assolve in modo forfetario la tassa di concessione governativa.
- DL 29 novembre 2008 n. 185, art. 16, c. 12-septies e c. 12-undecies: abrogazione del libro dei soci delle S.r.l. con effetto dal 30 marzo 2009.
- DL 26 aprile 2013 n. 43, art. 7-bis, c. 3, convertito dalla L. 24 giugno 2013 n. 71: rideterminazione in 16,00 € dell'imposta fissa di bollo prima pari a 14,62 €.
- D.Lgs. 9 luglio 1997 n. 241, art. 17, c. 1: versamento unitario con modello F24 e compensazione dei crediti.
- Agenzia delle entrate, risposta a interpello n. 42/2025: tassa e bollo dovuti anche sui libri tenuti in modalità digitale e convenzione delle 25 righe per pagina.
- Agenzia delle entrate, scheda «Versamento della tassa annuale vidimazione libri sociali»: importi di 309,87 € e 516,46 €, soglia di capitale di 516.456,90 €, scadenza del 16 marzo e bollettino n. 6007 per il primo anno.
Disclaimer
Le informazioni in questa scheda hanno scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato. Aggiornata al 6 settembre 2026.
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